Skip to playerSkip to main content
  • 2 days ago
In un mondo segnato da tensioni geopolitiche e nuove fratture, le fiere diventano piattaforme strategiche per mantenere e creare interconnessioni tra mercati, imprese e filiere. Per Carlo Altomonte, prorettore Sda Bocconi, saper gestire e diversificare queste connessioni sarà un fattore chiave di successo. L’Italia, grazie alla forza dell’export, può trasformare le fratture della globalizzazione in nuove opportunità di mercato

Category

🗞
News
Transcript
00:04Sicuramente la globalizzazione sta cambiando e sta cambiando, lo vediamo, con i dazzi di
00:09Trump, con tutte le tensioni in Medio Oriente, con la geopolitica che diventa una variabile
00:15importante nella determinazione dell'ordine globale. Però anche se le grandi potenze
00:21vorrebbero un mondo più fratturato, più organizzato per aree di interesse geografico,
00:27non ce la fanno perché 30 anni di globalizzazione ci hanno reso molto più interdipendenti tra di noi
00:33e quindi la nuova parola d'ordine è un po' quella della gestione delle interdipendenze.
00:37E per gestire queste interdipendenze un ruolo chiave lo assumono quelle realtà geografiche
00:43o industriali o settoriali, come anche le fiere, che creano interconnessioni fondamentalmente.
00:48Gli attori che oggi riescono in qualche modo a sopravvivere, e metto anche l'Italia tra questi,
00:52perché l'Italia tra i grandi paesi europei è quella che sta continuando comunque a mantenere
00:57una quota di esportazione importante, sta approfittando insomma anche delle fratture
01:02per acquisire paradossalmente quota di mercato. Sono paesi che quindi riescono a gestire bene
01:09queste interconnessioni, riescono a differenziare l'accesso al mercato, riescono a proporre un set
01:15di prodotti e un set di operatori economici che sono in grado di dialogare con diverse parti
01:20del mondo. E questa differenziazione in qualche misura in questa fase di transizione è sicuramente
01:26un fattore chiave di successo.
Comments

Recommended