00:00Sarà il disegno della città dei prossimi 30 anni ed è un'ipoteca sul futuro anche delle
00:05prossime generazioni. La revisione del piano urbanistico generale, la sigla è Pug, sostituisce
00:10la vecchia edizione di piano regolatore, è forse il procedimento amministrativo più
00:14complesso che un comune possa realizzare. Quello di Messina risale al 1998 con approvazione
00:19del 2002. Da allora è cambiata la città in termini di infrastrutture, di cultura della
00:24costruzione, di proiezione del futuro. Basti pensare alla scarsissima attenzione riservata
00:28tutto la faccia a mare, riscoperto in tempi relativamente recenti. L'iter per l'adozione
00:33del nuovo Pug è partito con l'atto di indirizzo che la precedente giunta deliberò poco prima
00:38di lasciare l'incarico a febbraio scorso. In quel documento sono assegnati i compiti e
00:42segnalate le direttive molto generali di sviluppo del piano. Oggi, in terza commissione consigliare,
00:47c'era il gruppo di lavoro che sta lavorando a questa delicata procedura che consta di ben
00:51cinque fasi di durata variabile. Nei primi mesi del 2027 dovrebbe essere pronto il documento
00:56preliminare che sarà poi esaminato dal Consiglio Comunale, dopo tutta una serie di valutazioni
01:01che saranno gli addetti ai lavori e i cittadini a fare.
01:04La nuova legge regionale ha la base di questo principio di ridurre il consumo di suolo.
01:10Questa opportunità per la città di Messina è confermata anche dal fatto che la città
01:19è in calo demografico e quindi la richiesta di nuova edificazione è di fatto insossistente.
01:26Si tenderà a promuovere la rigenerazione urbana, il recupero di aree attualmente non utilizzabili
01:37all'interno del tessuto urbano perché destinate ad usi ormai non più in vita, mi riferisco
01:44alle ex caserme o attività industriali nell'ex area di Mare Grosso.
01:51Quindi non sono oggi più rilevanti ai fini dello sviluppo del territorio.
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