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  • 3 ore fa
Trascrizione
00:00Il Piano Olivetti ci offre la possibilità di vivere a pieno quella che è la nostra idea di museo.
00:07Il museo oggi è qualcosa di dinamico, che non vale soltanto per quello che possiede,
00:14per quello che conserva e per la sua opera di conservazione, questa la diamo descontata,
00:19ma anche per la rete di relazioni che riesce a provocare e a vivere.
00:30In questo senso, se mettiamo l'accessibilità, il web culturale e l'ascolto come centri del nostro essere museo,
00:42queste cose devono diventare parte ordinaria della nostra vita quotidiana e della nostra organizzazione.
00:48Quindi creare elementi che ci permettono di ascoltare e di rispondere ai bisogni dei pubblici diversi
00:57e della società e della comunità è assolutamente fondamentale per noi.
01:01Il Piano Olivetti è proprio questo, vuole che la cultura non sia le attitudini tipiche della cultura
01:08che sono la valorizzazione, la tutela e la promozione,
01:12ma il rendere la cultura un'infrastruttura di democrazia,
01:19un'infrastruttura che consenta l'accesso ai più deboli,
01:23a coloro che hanno meno accesso alla cultura per renderli più liberi, più indipendenti.
01:30Noi da tempo accompagniamo il terzo settore che ha in carico persone con livelli di disabilità e di difficoltà diverse,
01:42li prendiamo, li accompagniamo nei vari luoghi che sono aderenti a questo patto
01:48e sostanzialmente sosteniamo tutte le attività che i soggetti del terzo settore fanno a servizio di queste categorie,
01:55non soltanto delle persone con disabilità ma soprattutto anche dei caregiver
01:59e di tutto quello che precede e succede alla visita.
02:04Diciamo che li chiamiamo progetti di welfare culturale,
02:08laddove evidentemente l'accesso e la possibilità di fluire accompagnati,
02:14cosa che diversamente non sarebbe possibile perché in condizioni di fragilità
02:18ecco il fatto che li rendiamo possibili non soltanto alle persone meno fortunate
02:25ma anche e soprattutto ai familiari che diversamente sarebbero probabilmente esclusi.
02:31Noi siamo estremamente felici di formare queste convenzioni oggi
02:34perché tutto ciò fa parte del progetto di umanizzazione delle cure che Careggi sta perseguendo
02:40nell'ambito degli indirizzi di Regione Toscana e anche dell'assessorato alla salute
02:45che ha creato un'iniziativa apposta.
02:48Di fatto diciamo che stiamo sempre cercando di rilanciare il percorso di cure dei pazienti a 360 gradi
02:56includendo anche, perché siamo a Firenze, in questa splendida città abbiamo tantissime occasioni
03:01includendo anche l'arte, la musica e ovviamente anche tutto il tema del verde
03:07che abbiamo visto come serva nei prossimi anni e come sarà l'impatto sulle persone.
03:13Pensiamo che tutto questo faccia davvero parte della cura, vogliamo anche dimostrarlo.
03:20Su alcune delle iniziative nei musei avremo dei progetti di ricerca specifici
03:25per vedere il prima e il dopo dei pazienti.
03:28Accompagneremo i pazienti nella questa iniziativa con i musei, abbiamo degli psicologi a supporto
03:35e i pazienti rientrando a Careggi potranno essere stimolati con delle attività inerenti
03:41quelle che hanno visto.
03:42Abbiamo già visto nell'ambito delle nostre unità operative, ad esempio l'aromatologia,
03:48come questo migliori proprio il benessere dei pazienti, la mobilità e l'aderenza e la cura
03:56perché sono più ovviamente felici di partecipare a questi percorsi.
04:05Grazie a tutti.
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