00:14Grazie a tutti
00:44Grazie a tutti
01:04Grazie a tutti
01:43Grazie a tutti
01:55Grazie a tutti
02:17Questa immagine, in apparenza, contrasta con l'esperienza di ciò che produce in noi il passare degli anni.
02:25Con l'età, infatti, il nostro corpo non si fa più agile, ma più pesante.
02:32La pelle non diventa più fresca, ma mostra i segni della vecchiaia.
02:38I capelli non prendono colore e lucentezza, ma diventano grigi e poi bianchi.
02:45Allora, cosa abbiamo in comune con la giovane e meravigliosa che troviamo dipinta sulle pali dei nostri altari?
02:54Per comprenderlo, dobbiamo tenere uniti due segni a cui abbiamo accennato.
03:02Il corpo incorrotto della madre di Dio è il suo cuore immacolato.
03:09E' la purezza dell'anima, infatti, è la purezza dell'anima, infatti, che in Maria, come in noi, per grazie
03:16di Dio, illumina e trasfigura tutta la persona, portandola alla gloria del cielo.
03:24La glorificazione di Maria, in anima e corpo, ci insegna che la nostra vera bellezza non consiste nel nascondere i
03:35segni del tempo che passa,
03:37ma nel mostrare impressi anche nella nostra carne i segni dell'amore che non ha fine.
03:46Ci invita così a rivedere molti dei canoni estetici, prevalentemente di stampo edonistico e consumistico,
03:56che il mondo ci impone e che rischiano di imprigionarci in pesanti condizionamenti,
04:03facendoci sprecare energie preziose in ciò che non conta davvero e non dura per sempre.
04:11Nell'esperienza comune si possono incontrare persone dal volto marcato dagli anni e dalle sofferenze,
04:20eppure capaci di irradiare serenità, benevolenza e pace attorno a sé,
04:29come se ne possono osservare altre, magari esteriormente attraenti, ma dure e fredde nell'intimo.
04:37Ed è facile capire dove sta la vera bellezza e dove invece c'è ancora bisogno di conversione,
04:46di perdono e di guarigione.
04:49Se vogliamo veramente scoprire e coltivare la bellezza divina di cui siamo avvolti e per la quale siamo fatti,
04:59e diffonderla intorno a noi,
05:02dobbiamo imparare a leggerlo nel volto tenero di un bambino come nelle rughe di un anziano,
05:09nella vivacità di un giovane come nella compostezza di un adulto,
05:15negli ornamenti della festa come negli abiti e negli strumenti del lavoro.
05:22Dobbiamo ascoltare le storie d'amore uniche che ciascuna di queste realtà ci racconta,
05:28riconoscendovi dei piccoli squarci di cielo.
05:34È l'amore l'ornamento più bello dell'uomo,
05:39l'amore che trasfigura, trasforma, nobilità, porta in alto,
05:46che rende leggeri, liberi, vicini a Dio,
05:50pur attraverso le vicende alterne della vita.
05:53San Paolo VI, meditando sul mistero dell'assunzione della Vergine,
05:59diceva che per comprenderne il significato
06:03bisogna rendere superlativi e assoluti i termini da noi usati nel linguaggio terreno,
06:11per figurarci in piccola dimensione l'Eterno.
06:17E a proposito di questo incontro,
06:19nella Madre di Dio, di infinito e finito,
06:23Papa Francesco scriveva
06:26«Maria è con lei che sa trasformare una grotta per animali nella casa di Gesù,
06:35con alcune povere fasce e una montagna di tenerezza».
06:40Il miracolo che Maria, la fanciulla di Nazareth, ha vissuto nel suo cuore innocente
06:47e che l'ha portata alla gloria del cielo, è un toccarsi di estremi,
06:53come lei stessa testimonia nelle parole ispirate del Magnificat che abbiamo ascoltato nel Vangelo.
07:01In questo cantico, attraverso le espressioni umili della sua fede,
07:07la Madre del Cielo ci parla in modo semplice di misteri grandiosi,
07:12di Dio che in lei si fa uomo per salvare gli uomini,
07:17dell'Eterno che in lei si manifesta nel tempo per riaprire anche a noi la via dell'eternità,
07:25mostrandoci al tempo stesso, nella sua condizione di umile serva,
07:32la piccola dimensione in cui, come diceva San Paolo VI,
07:37anche noi possiamo incontrare il Signore.
07:42La sublimità del mistero che celebriamo allora non dobbiamo cercarla lontano,
07:49possiamo incontrarla là dove c'è vera carità,
07:53negli occhi di un papà e di una mamma che tornano a casa dopo una giornata di lavoro,
08:01stanchi ma felici di stare con i loro bambini,
08:05nei volti di nonni e nonne che, nonostante gli acciacchi dell'età,
08:11si riaccendono di energie inaspettate nel prendersi cura dei nipotini,
08:16o ancora nell'impegno di giovani che si sforzano di crescere puliti e onesti,
08:24pronti anche ad andare controcorrente rispetto a quello che fanno tutti,
08:31infine nell'opera di tanti uomini e donne che quotidianamente, con fede e dedizione,
08:38contribuiscono a portare un po' di cielo sulla terra e la terra verso i cieli.
08:47Carissimi, il volto bellissimo dell'Assunta è unico, supera ogni possibile rappresentazione,
08:55eppure al tempo stesso ci è noto, è quello delle persone che ci stanno accanto,
09:02anche in questo momento, dei fratelli, delle sorelle con cui condividiamo nella fede
09:09l'offerta quotidiana della nostra vita.
09:13Per questo, nella donna dell'Apocalisse, la comunità dei credenti vede se stessa,
09:20e il Concilio Vaticano II descrive Maria come l'immagine e l'inizio della Chiesa,
09:28segno di sicura speranza e di consolazione.
09:33Nella sua umanità santa, per grazia di Dio, c'è anche la nostra,
09:40ci siamo anche noi, chiamati a vivere la sua stessa pienezza di vita
09:46e a condividere la sua stessa gloria.
09:50Sant'Agostino, parlando della risurrezione di Cristo,
09:54invitava i cristiani del suo tempo a farne la bussola e il punto di riferimento della loro esistenza.
10:02Diceva,
10:03«Cristo risorse per non morire mai più».
10:08Cambia rotta, segui la luce, inizia a levarti dallo stesso posto da cui è risorto Lui.
10:18Facciamo nostro il suo invito, seguiamo la luce del risorto, cambiando rotta se necessario.
10:27Facciamolo in particolare oggi, guardando Maria,
10:31che Dio ha coronato di gloria in anima e corpo e che ci ha donato come madre,
10:37guida, compagna di viaggio e protettrice sulla via del cielo.
10:44Grazie a tutti.
11:27Grazie a tutti.
11:49Grazie a tutti.
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