Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 21 ore fa
A pochi giorni dalla chiusura delle indagini i figli e gli altri familiari di Daniela Zinnanti, la donna uccisa dall'ex compagno nella sua casa di via Lombardia, lanciano un appello. Chiedono che la giustizia faccia il suo corso rapidamente e senza sconti di pena. Daniela fra l'altro aveva denunciato ma la sua morte dimostra drammaticamente il fallimento dei meccanismi che l'avrebbero dovuta proteggere.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Solo pochi giorni fa il medico legale professore Alessio Asmundo ha depositato
00:04in procura la relazione relativa all'autopsia sul corpo di Daniela
00:08Zinnanti, la cinquantenne uccisa nella sua abitazione di Via Lombardia il 9
00:12marzo scorso dall'ex compagno Santino Bonfiglio, una trentina di coltellate
00:17con un tondino di ferro che hanno letteralmente massacrato la donna. Per
00:21questo femminicidio Bonfiglio, reo confesso, è rinchiuso nel carcere di
00:26Caltanissetta. Fra l'altro, proprio domani dovrà comparire in tribunale per
00:30rispondere ad un'aggressione con un coltello nei confronti della Zinnanti
00:33avvenuta nel febbraio scorso. Per questo episodio la donna lo aveva denunciato e
00:38per questa ragione il 67enne avrebbe dovuto indossare il braccialetto
00:42elettronico che però non era stato ancora consegnato alla polizia. Proprio per
00:47convincerlo a ritirare quella denuncia scattò la feroce esecuzione. A sei mesi
00:51da quel delitto si profila adesso la chiusura delle indagini da parte della
00:55procura. La famiglia di Daniela Zinnanti con un comunicato affidato ai legali
00:59Filippo Brianni, Gianfranco Briguglio e Giorgio Italiano intende ringraziare la
01:03squadra mobile e gli inquirenti per la puntualità delle indagini che ha
01:07permesso di ricostruire con precisione la dinamica e la brutale feroce
01:11dell'aggressione. Quanto emerso dalle indagini scrivono i familiari della donna
01:15e dai riscontri autoptici restituisce una verità oggettiva che cancella ogni
01:20dubbio sulle responsabilità dell'accaduto. Nessun verdetto e nessuna pena
01:24potranno mai colmare il vuoto devastante lasciato dalla perdita di Daniela
01:28strappata all'affetto dei suoi figli e dei suoi cari. Resta tuttavia il profondo
01:33dolore per un delitto che si doveva e si poteva evitare. Daniela aveva denunciato
01:38l'uomo che l'ha uccisa era già noto per la sua pericolosità e si trovava agli
01:43arresti domiciliari. La sua morte dimostra drammaticamente il fallimento dei
01:48meccanismi di protezione che avrebbero dovuto difenderla. Poi un auspicio da parte
01:53della famiglia. Ci auguriamo che una volta formalizzata le chiusure delle
01:57indagini il percorso giudiziario prosegua nei tempi più rapidi possibili e che la
02:01fermezza della legge trovi la massima applicazione senza sconti di pena.
02:06Daniela fu uccisa con tre coltellate alla testa poi altre tre al collo ed altre al
02:11torace dei fianchi accanendosi poi sul cadavere con un grosso coltello da
02:15cucina che si era portato da casa.
Commenti

Consigliato