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Trascrizione
00:0525 anni fa l'attacco alle torri di gemelle cambiò per sempre in New York, gli Stati Uniti e gli
00:10equilibri globali.
00:11A raccontare quelle ore in diretta sul nostro canale c'era Andrea Fiano, oggi editor at a large di Global
00:16Finance Magazine, che oggi è qui con noi e io ringrazio.
00:20Buon pomeriggio a voi.
00:22Buon pomeriggio. Io invece Fiano, l'11 settembre 2001, penso, avevo due anni, quindi appartengo a una generazione che quella
00:28giornata l'ha conosciuta attraverso i miei.
00:30Immagini, racconti e conseguenze che ci ha lasciato. Per questo vorrei guardare l'11 settembre da due prospettive diverse.
00:36Una da quella di chi era lì e lo raccontava mentre accadeva e di quella invece di chi è cresciuto
00:41in un mondo che quell'attentato ha contribuito a trasformare.
00:45Io vorrei ripartire proprio da quella giornata. Lei era a New York, raccontava tutto in diretta di quello che stava
00:50succedendo.
00:51Vorrei chiederle quali sono i ricordi di quelle prime ore e quando è che ha capito di essere davanti a
00:56un evento che avrebbe cambiato per sempre la storia.
00:59E' difficile dire esattamente quando ho capito che questa era. Ho capito che era una cosa enorme quando siamo stati
01:09costretti a scappare dall'ufficio.
01:12Io lavoravo al World Financial Center davanti alle torri. Eravamo come classi NBC e Milano Finanza ospiti del vostri journal.
01:22Ero lì per un collegamento televisivo e quando abbiamo sentito il botto dei due aerei, prima abbiamo pensato di restare
01:29lì.
01:30E poi in realtà ci è stato chiesto di uscire, di lasciare.
01:34Sulle scale di quel palazzo, quei 16 piani di scale, ho capito che qualcosa di grosso era successo.
01:42Perlomeno all'inizio nessuno avrebbe immaginato il crollo delle torri.
01:45Però in quelle scale, con la gente che arrivava da piani ben più alti del mio, ho capito che era
01:52qualcosa di grosso.
01:54Dopodiché io personalmente devo la vita all'allora portavoce di Mary Lynch che mi disse
01:59Sì, se vuoi fare il cronista, fallo a 300 metri da qui.
02:03Una differenza cruciale perché il capo dei pompieri morì esattamente sotto quel palazzo, al 200 di Liberty Street, dove lavoravo
02:10io.
02:12E poi niente, la fuga e tutto il resto che vi potete immaginare.
02:17Il crollo della prima torre, che poi era la seconda ad essere stata colpita, vista dalla prospettiva nostra, sembrava come
02:25il fungo atomico di Hiroshima.
02:29Però in quel punto, in quel momento, ha prevalso l'idea di salvare se stessi.
02:36E quindi siamo scappati letteralmente a gambe elevate, noi e migliaia naturalmente di altre persone.
02:41Quando poi è stato il momento della cronaca, anche per raccontare all'Italia in tempo diretto quello che stava succedendo,
02:48qual era la parte più difficile da comunicare?
02:51E come si lavora per raccontare qualcosa che in tempo reale ancora forse non si capisce quale sia davvero l
02:57'effetto di quello che sta succedendo?
02:59Beh, in questo caso specifico le immagini erano talmente forti che non c'era bisogno di fare grandi ragionamenti e
03:08grandi analisi.
03:09Arrivato per strada, andai a un telefono pubblico, i cellulari non funzionavano, chiamai il numero verde per chiamare la redazione
03:17della televisione,
03:18di questa televisione, e cominciai a descrivere quello che vedevo.
03:22E quello che vedevo erano purtroppo le persone che si buttavano dalle torri,
03:28erano quelle tende che volavano nell'aria di chi aveva spaccato le finestre delle torri,
03:34per cercare una libertà che naturalmente non è arrivata per la gran parte di loro.
03:39Quindi non era il momento dei ragionamenti, era proprio il momento della cronaca.
03:44E poi piano piano alla cronaca di quello che vedevamo con i nostri occhi
03:48si aggiungevano le notizie che arrivavano, gli altri aerei dirottati, la seconda torre crollata e via di seguito tutto il
03:56resto.
03:57New York e anche Wall Street che riaprì solamente il 17 settembre.
04:01Quale fu l'impatto sul sistema finanziario internazionale e poi alla riapertura fra banche e operatori?
04:06Prevaleva la paura o la volontà di ripartire?
04:10No, direi che prevaleva decisamente la volontà di ripartire.
04:14Ci sono stati, come sapete, poco meno di 3.000 morti
04:18ed è curioso, tragicamente curioso, che siano morte quasi più persone dopo,
04:24cioè fra i soccorritori l'effetto di quelle polveri terribili della distruzione ha creato altrettante, anzi di più, vittime.
04:34Comunque per Wall Street, come per tutta l'America, ma Wall Street era un simbolo, come erano un simbolo le
04:39due torri,
04:41l'idea era quella di ripartire appena possibile, nel miglior modo possibile.
04:45È un po' anche lo stile americano.
04:47Non dare troppo spazio al dolore e ai lamenti, ma ripartire.
04:53Simbolicamente la città era piena di foto di questi poveretti che erano ancora, diciamo, scomparsi, desaparecidos.
05:01Non erano più tornati a casa, ma non si erano ancora trovati corpi, in realtà non si troveranno molti corpi
05:07per niente.
05:08Queste foto, e addirittura le prime notti i parenti che giravano con queste foto attaccate al collo,
05:16ecco, queste foto sono state tolte dopo qualche settimana.
05:19Ed è un po' lo stile americano, ripartire.
05:22Non piangere, non piangerci troppo sopra.
05:25O comunque unire le due cose.
05:28La forza di ripartire fu data anche grazie alla Federal Reserve,
05:31che in quei giorni dovette garantire che banche e pagamenti continuassero a funzionare.
05:35Quanto fu decisivo l'intervento della Banca Centrale per ristabilire fiducia in quel momento?
05:40E che cosa insegnò alle banche centrali poi del futuro su come gestire le emergenze?
05:46Beh, qui è come dire, è un'aggiunta a quello di cui parlavamo prima.
05:52Le banche centrali avevano un ruolo molto preciso.
05:55Tra l'altro la banca centrale, cioè la Federal Reserve,
05:58oltre a avere formalmente la sede a Washington,
06:01ha la sua sede new yorkese con i famosi forzieri,
06:05dove ci sono le riserve aurifere di Mezzomondo,
06:08a poche centinaia di metri dalle torri, o quelle che erano le torri.
06:12Le banche centrali hanno dovuto intervenire immediatamente,
06:16come sono dovuti intervenire immediatamente tutti quelli che avevano un ruolo di responsabilità.
06:20A maggior ragione il ruolo di responsabilità imponeva un intervento.
06:25Quello delle banche centrali è stato cruciale.
06:28Quindi lì doveva prevalere, come dire, la fermezza, la freddezza,
06:33e anche dovevano essere messi in moto dei meccanismi di difesa del sistema finanziario.
06:40In quel caso direi proprio che la Federal Reserve ha fatto il suo dovere con successo.
06:46Forse è anche proporzionale al dramma e al disastro che l'intervento sia preciso e riesca nel suo obiettivo.
06:57Dalla sicurezza alla guerra in Afghanistan, in Iraq, e oggi seguiamo quella in Iran,
07:02quali scelte compiute dopo l'11 settembre hanno trasformato profondamente l'America?
07:07Com'è cambiata l'America dall'ora ad oggi?
07:10Quali conseguenze di quel giorno sono ancora con noi?
07:14Beh, innanzitutto l'America quel giorno ha perso la sua vulnerabilità e soprattutto
07:21cioè si è resa conto della sua vulnerabilità in un luogo simbolo come quello delle due torri,
07:28in una città simbolo come New York e nel cuore della finanza o della cittadella della finanza, diciamo così.
07:35Le conseguenze sarebbe, ovviamente servirebbe molto tempo, ma sicuramente sul fronte della sicurezza,
07:43le spese per la sicurezza, la prevenzione, tutto questo nasce in quel momento.
07:49L'America prima di quel giorno non aveva mai pensato che qualcosa di simile potesse accadere.
07:55Ci sono delle conseguenze politiche, le conosciamo, le guerre, la guerra in Iraq, la guerra in Afghanistan e quant'altro,
08:02ma ci sono anche delle conseguenze operative, la famosa sicurezza.
08:06Io sono stato a Gran Zero ieri per portare in giro dei parenti a far vedere i luoghi, diciamo,
08:12dove è avvenuto tutto questo.
08:13C'è una sicurezza come quella degli aeroporti e forse più, ma negli aeroporti anche allora non ce n'era
08:19tanta.
08:20Quindi quello è una, al di là delle conseguenze politiche, quella è una conseguenza pratica molto significativa.
08:27Sono cambiati anche gli equilibri economici in questi 25 anni, perché nel 2001 l'America era naturalmente la potenza dominante,
08:33oggi vediamo l'ascesa della Cina, ma equilibri in realtà molto frammentati a livello globale.
08:39Vorrei chiederle come è cambiato proprio l'equilibrio economico globale rispetto al 2001?
08:46Beh, l'idea che gli Stati Uniti fossero l'unica superpotenza e che gestissero, diciamo, quasi da soli molte delle
08:56vicende del mondo,
08:57erano anni in cui la globalizzazione veniva vista come qualcosa di inarrestabile e soprattutto pieno di aspetti positivi,
09:06beh, tutto quello è passato, è finito.
09:08Gli Stati Uniti hanno ancora un ruolo cruciale, ma appunto la Cina altrettanto e soprattutto non è un mondo neanche
09:16bipolare ormai,
09:17è un mondo che si divide su vari fronti e si porta dietro non solo l'incertezza delle guerre ancora
09:23in corso,
09:24ma anche un'incertezza a livello di leadership internazionale, di leadership globale,
09:29per cui il ruolo degli americani e dell'America è sicuramente molto trasformato.
09:33Nella finanza il quadro è diverso, la leadership americana è ancora forse più solida di quanto non lo sia a
09:42livello politico e a livello internazionale,
09:43ma non di meno non abbiamo questa chiarezza della superpotenza rispetto a tutto il resto del mondo.
09:50Però il ruolo americano passa anche dalla fiducia nel dollaro e nel treasury, considerati rifugio nei momenti di crisi.
09:56Oggi con queste tensioni di cui stiamo parlando sul mercato obbligazionario,
09:59quanto di quella fiducia resta intatto e gli investitori stanno chiedendo maggiore protezione all'inflazione
10:05e un premio maggiore per finanziare il debito americano?
10:09Beh, la risposta è sì, è un momento di grande incertezza sicuramente per quanto riguarda il ruolo dei tre giuris,
10:17che vengono oltre alle incertezze relativi al conflitto in Iran,
10:21vengono anche colpiti dall'incertezza sul quadro politico americano,
10:26ma quello dei rendimenti è un tema complesso perché in questo momento i rendimenti sono alti
10:32anche per le emissioni del tesoro di altri paesi, per esempio dei paesi europei,
10:36per non parlare di un Giappone dove sono tornati i rendimenti.
10:40Il Giappone era a rendimento zero se non negativo per un periodo abbastanza lungo.
10:46Ecco, direi che sicuramente quanto sta avvenendo sui tre giuris riflette questa incertezza.
10:52Il quadro del dollaro è ancora più complesso perché il dollaro resta valuta di riferimento
10:59per tante delle transazioni globali.
11:01Periodicamente si dice che abbia perso, stia perdendo questo ruolo.
11:06Non c'è dubbio che parte delle transazioni avvengano adesso con altre valute su altri sistemi.
11:12Difficile quantificare.
11:14Non c'è dubbio che qualcosa passi per lo yuan, per altre valute.
11:19direi che questa domanda non ha una risposta chiara perché questo trend è un trend in corso
11:26che ha vissuto proprio nelle ultime settimane, negli ultimi mesi, momenti drammatici.
11:31Direi che è un po' presto per trarre le conclusioni.
11:34Diciamo il dominio del dollaro continua ma a livelli ridotti rispetto a quelli di qualche anno fa.
11:42Abbiamo parlato dell'intervento della Fed di allora.
11:45Io vorrei chiederle cosa cambia invece per la Fed di oggi per quanto riguarda il margine
11:50di azione sui mercati, da un lato per proteggere questa inflazione che stiamo raccontando,
11:54salire soprattutto per lo shock energetico e dall'altro per mantenere anche una stabilità
11:59sui mercati.
12:02Questo è, diciamo, abbiamo cominciato con cose drammatiche, serissime, che toccano la vita
12:10o hanno toccato la vita di migliaia e migliaia di persone.
12:13Il ruolo della Fed in questo momento è molto delicato perché la Fed è nelle mani di un nuovo chairman
12:22che ha delle, intanto uno stile di comunicazione, lo vediamo, che è molto diverso dal suo predecessore,
12:31deve gestire i rapporti col tesoro, un tesoro americano che in questo momento è fra virgolette
12:37attivista, è attivista sui mercati, interviene, per esempio è intervenuto nel caso del Giappone,
12:43è intervenuto con questi buyback massicci di titoli di Stato, quindi il ruolo della Fed
12:50è un ruolo complicato come sempre lo è, ma in questo caso deve anche gestire questo
12:56rapporto col tesoro.
12:57La sensazione è che un modus vivendi lo troveranno, però è ancora tutto da definire.
13:02E poi la scelta della Fed di non comunicare in anticipo le proprie intenzioni, di non dare
13:10delle stime anticipate di quali sono le sue stime di crescita e tutto il resto, può essere
13:18comprensibile, e non tocca a me fare il giudice, può essere comprensibile, ma sicuramente confonde
13:24i mercati. I mercati erano abituati ad avere una linea dalla Fed, invece la Fed di Walsh
13:30vorrebbe prendere dai mercati una linea e poi decidere, quantomeno non comunicare nella misura
13:37e con la frequenza e con i dettagli a cui ci siamo abituati negli ultimi anni, conferenze stampe
13:43chilometriche, dove chiunque partecipava tra la stampa, i giornalisti potevano chiedere
13:48sostanzialmente di tutto, non che a tutto venisse risposto, siamo passati a un meccanismo
13:53completamente diverso. Questo lascia, diciamo così, un'incertezza perlomeno adesso all'inizio.
14:01Proviamo a ragionare anche in conclusione di come è cambiato il mondo dei media in questi
14:0525 anni, infatti nel 2001 è stato raccontato tutto tramite dirette televisive. Oggi invece
14:11cosa succederebbe? Arriverebbero migliaia di video sui social e magari anche immagini
14:16manipolate, notizie fake. Forse sarebbe anche difficile credere che quelle immagini scioccanti
14:21che abbiamo anche appena riviste possano essere reali. Lei cosa ne pensa?
14:28Sicuramente avremmo immagini taroccate e soprattutto avremmo, come abbiamo avuto in questi 25 anni,
14:36esperti o presunti tali che sosterebbero che tutto questo non è possibile, non esiste, non
14:42funziona. Io credo che il ruolo della stampa, il ruolo del giornalismo investigativo in questo
14:50caso resti fondamentale. A tutti quelli che non dico negano l'11 settembre ma mettono in
14:56discussione le circostanze, i fatti descritti, è possibile dare delle risposte precise. Adesso
15:03sicuramente il quadro è molto cambiato. Le domande, i quesiti, la messa in discussione di
15:11tutto a cui si è assistito nei mesi e negli anni successivi, l'11 settembre del 2001, oggi
15:18sarebbe ancora più intensa. Si direbbe, ma figuriamoci, non esiste, questi aerei sono un'immagine
15:24ritoccata. In questo sesso, da testimone diretto di quel momento, di quegli anni, dico la testimonianza
15:31di chi ha visto e di chi ha assistito e che per fortuna ce l'ha anche fatta, è fondamentale.
15:38Ma
15:38tutto questo resta, resta il ruolo della stampa, resta il ruolo del raccontare, dell'analizzare,
15:45del descrivere. Bisogna che quello, diciamo cosiddetto racconto vero, senza sembrare retorico,
15:51abbia, come dire, la prevalenza rispetto ai racconti invece fantasiosi o inventati o alle
16:00supposizioni più astruse messe lì, perché poi in realtà si può mettere in discussione
16:06tutto, ma i fatti poi restano quelli che sono. Andrea Fiano, editor at Lerge di Global
16:12Finance Magazine, grazie per essere stato qui con noi. Grazie a voi. E per questo speciale
16:19di classe NBC è tutto. Ora qualche santi di pubblicità.
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