00:01Appartengono a Santino Magazzù alcuni dei reperti ossei analizzati dei rizzi di Messina e comparati con il DNA dei suoi
00:08familiari.
00:09Hanno un'identità i frammenti che giacevano tra le macerie del crollo di Pistunina e che nove giorni fa erano
00:15stati comparati con i campioni di DNA prelevati ai familiari delle vittime.
00:20Santino Magazzù, ferroviere in pensione e marito di Rosa Leone, adesso è ufficialmente una vittima del crollo della palazzina di
00:27Via Lapira lo scorso 30 luglio.
00:29Dagli esami del reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri è emerso che alcuni di quei frammenti appartenevano anche alle due sorelle
00:37Leone, Sara e Rosa, i cui corpi però erano stati ritrovati durante i giorni drammatici dopo la tragedia.
00:43Nessuna traccia invece di Lairu Barnacula Suria, il cingalese che lavorava come collaboratore domestico presso la famiglia Leone.
00:51Tra i resti esaminati non ci sono elementi che riconducono a Lairu, adesso unico disperso del crollo.
00:58I familiari e i rispettivi legali sono stati informati in mattinata dell'esito degli esami e sabato i corpi saranno
01:04restituiti alle famiglie che così potranno dare l'ultimo saluto a Pietro, Sara e Rosa Leone e a Santino Magazzù.
01:11Da lunedì prossimo invece inizieranno nuove operazioni nell'area del parcheggio rosso a San Filippo.
01:16Verrà effettuata una selezione dei materiali e quelli ritenuti più significativi per le indagini saranno trasportati nuovamente nell'area ancora
01:24sotto sequestro del palazzo crollato in Via Lapira.
01:26Sull'altro fronte dell'inchiesta prosegue l'analisi dei dati estratti dai telefoni dei tre indagati, gli imprenditori Pasquale D
01:33'Alia e Alessandro Panarello e l'ingegnere Pietro Leone,
01:36tutti accusati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
01:43Parallelamente prosegue l'attività dei tre esperti nominati dalla Procura per fare chiarezza sulle cause del crollo dell'immobile di
01:51Pistunina.
01:51Si tratta degli ingegneri napoletani Andrea Prota e Antimo Fiorillo e da quello messinese Rodolfo Urbani.
Commenti