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  • 11 ore fa

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Trascrizione
00:08Gli investimenti chiamano e le big tech rispondono il tema delle grandi liquidità che servono,
00:16i grandi capitali che servono per creare infrastruttura dell'intelligenza artificiale,
00:21ma non solo, è uno dei temi che trasversalmente attraversa la 52esima edizione del forum Ambrosetti
00:28di Cernobbio, con noi Vincenzo Esposito, amministratore delegato di Microsoft Italia.
00:33Buongiorno Esposito, grazie a essere con noi.
00:36Voi state investendo in Italia, avete annunciato un piano di oltre 4 miliardi, a che punto è?
00:41Abbiamo annunciato un piano di 4 miliardi e 3 per essere precisi, circa due anni fa.
00:50Siamo a buon punto, siamo nella seconda fase del nostro investimento,
00:57mirato alla creazione di un'infrastruttura per il cloud e per l'intelligenza artificiale.
01:02Se dovesse elencare qualche ostacolo o criticità che ha l'Italia per quanto riguarda l'attrattività
01:08di questi investimenti e soprattutto la messa a terra degli investimenti, perché abbiamo
01:12visto che qui rimaniamo dal sondaggio nello studio dell'Ambrosetti al 17esimo posto per
01:20l'attrattività.
01:21Lei cosa direbbe?
01:22Quale elemento ci terebbe?
01:23Noi siamo ovviamente un mercato attrattivo, allo stesso tempo l'elemento della velocità
01:29è assolutamente fondamentale, questo perché all'interno delle multinazionali come Microsoft
01:34si compete per gli investimenti tra i vari paesi, per cui avere un paese che sia reattivo
01:39in termini di velocità e di messa a terra è fondamentale, per cui la permissistica,
01:44le autorizzazioni, l'interazione con quelle che sono le comunità locali è per noi assolutamente
01:49fondamentale.
01:50Stiamo secondo me procedendo bene, ma si può sempre migliorare.
01:54Ha citato quindi la burocrazia, il costo dell'energia?
01:57Il costo dell'energia sicuramente è un punto, oggi noi non lo vediamo come un elemento
02:03bloccante, ma è chiaro che i miglioramenti che ci possano essere su questo fronte faciliteranno
02:09ovviamente anche investimenti di questo tipo.
02:13Il mercato e gli osservatori anche economici si attendono di vedere i cosiddetti ritorni
02:18da parte dell'AI, soprattutto in termini di produttività.
02:22Voi avete un canale privilegiato perché proponete servizi alle aziende, molti basati
02:27sull'AI.
02:28A questo punto come state vedendo crescere le aziende che lavorano con voi?
02:32Noi lavoriamo con tantissime aziende e stiamo vedendo l'AI entrare a tutti gli effetti all'interno
02:39delle aziende stesse.
02:40Dal nostro osservatorio italiano, l'AI Lab, abbiamo lavorato con più di 500 aziende, abbiamo
02:47sviluppato più di 600 progetti.
02:49alcune di queste aziende ormai sono nella seconda fase dell'adduzione delle AI, dove
02:54l'AI non è semplicemente più un chatbot che mi risponde, ma vengono creati dei veri
02:58e propri agenti che fanno un pezzo del lavoro dell'azienda.
03:03Per cui oggi sicuramente quello che vediamo noi è un divario tra quelle aziende che hanno
03:09incominciato prima e quelle aziende che invece stanno incominciando adesso, per cui il nostro
03:12consiglio è sempre quello di cominciare alle aziende.
03:15E si sta presentando per la prima volta la tematica della governance degli agenti, per
03:20cui una volta che io delego l'intelligenza artificiale a fare cose è fondamentale anche
03:24capire come gestire queste persone virtuali e anche ovviamente la tematica dei costi.
03:30C'è anche una tematica di cultura, di questo tipo di accoglienza, di innovazione, oppure
03:36di utilizzo di queste nuove formule, semplicemente aggiungere coi pilot ai programmi forse non è
03:42il modo giusto?
03:43Ma è chiaro che quando c'è un cambiamento di questo tipo c'è un'adozione che deve
03:48avvenire all'interno delle aziende e quello che abbiamo visto noi è che le aziende che
03:53poi hanno maggior successo nel far atterrare l'intelligenza artificiale al proprio interno
03:58sono quelle aziende che coinvolgono le persone, cioè mettono le persone al centro di questo
04:03processo di adozione, per cui la persona vede l'intelligenza artificiale appunto come
04:08un co-pilot, come qualcosa che la possa aiutare piuttosto che qualcosa che la sostituisca
04:13interamente.
04:13E quello che vediamo lavorando con le aziende è assolutamente sorprendente perché le
04:18persone incominciano ad utilizzare l'intelligenza artificiale, la portano in azienda e vediamo
04:23degli aumenti di produttività che sono visibili ad occhio nudo.
04:26Voi avete appena completato l'intera autorizzativo di un centro in San Bovio, non lontano da qui,
04:32a che punto siete con questi lavori per un data center di quelli che insomma devono favorire
04:37tutto questo?
04:38Assolutamente sì, noi stiamo procedendo, devo dire, a sprombattuto ormai quella che noi
04:44chiamiamo Italy Nord, che è la regione a cui si riferiva lei prima, è una delle regioni
04:50cloud a maggior successo in Italia, abbiamo la maggior parte dei nostri clienti ormai su
04:57queste regioni, per cui contiamo che diventi un polo attrattivo non solo per le aziende italiane
05:02ma per tutte le aziende del sud Europa.
05:05Esposito, lei ha citato la burocrazia italiana, però ce n'è anche una europea, non è una
05:10vera e propria burocrazia, ma è una regolamentazione che da sempre in qualche modo si interfaccia
05:15con voi in maniera dialettica, l'EI Act è ancora un problema, lo rischia di diventare ancora
05:20più in futuro, come vi relazionate con la normativa?
05:24L'EI Act non è mai stato un problema, noi abbiamo sempre salutato con favore il fatto di
05:31avere un quadro normativo che fosse il più chiaro possibile.
05:34la cosa peggiore è avere un quadro normativo chiaro e che cambia in continuazione, una
05:39volta che le regole sono chiare noi possiamo agire sia nel come ovviamente facciamo il
05:46training dei modelli e anche e soprattutto sulla messa a terra l'implementazione di tutto
05:51ciò.
05:51Per cui ben venga un quadro normativo come quello dell'EI Act, detto questo in un periodo
05:56di innovazione così spinta è sempre giusto trovare un equilibrio tra quella che è la normativa
06:00da un lato, ma anche dare alle aziende, tra l'altro non solo aziende americane, penso
06:05anche a tantissime aziende che fanno innovazione europea, la giusta flessibilità ed apertura
06:10per vincere in questo campo.
06:13Siamo partiti dagli investimenti, abbiamo parlato anche dei vostri ovviamente, però adesso
06:18c'è qualcuno che comincia a dire che la domanda è molto alta ma è anche alto l'impegno
06:22che si sta mettendo in tutto questo, c'è il rischio di un overcapacity nel medio termine?
06:27Ma questo è un rischio che noi assolutamente non vediamo, i nostri piani di costruzione
06:32di capacity sono piani che vanno a toccare una domanda che noi già vediamo, che è già
06:38esistente, che viene ad incontrare dei tassi di crescita che noi già stiamo vedendo
06:42su cui si monta anche l'opportunità dell'AI, per cui noi al momento non vediamo questo
06:48rischio, anzi noi stiamo cercando di costruire capacità compuntazionale nel modo più rapido
06:53possibile per venire incontro a quelle che sono poi le esigenze delle aziende con cui
06:57lavoriamo.
06:58Infine per gli aspetti più sociali di quello che fate, da sempre c'è una narrativa che
07:03dice che l'AI toglierà posti di lavoro, poi forse li restituirà in futuro, come vede
07:07il bilanciamento al momento tra chi teme che si perdono posti di lavoro per l'adozione
07:12delle AI e il rischio di perderne per la non adozione delle AI e la mancata competitività.
07:18Certo, è chiaro che quando si è di fronte a un cambiamento di questa portata il mercato
07:25del lavoro viene ridisegnato, per cui ci sono dei lavori che non ci saranno più, ci sono
07:29dei lavori nuovi che stiamo tra l'altro incominciando a vedere e ci saranno tantissimi lavori che poi
07:35verranno trasformati e questa è la parte più importante, tantissimi lavori che noi oggi
07:40facciamo in un modo e faremo in un altro modo. Per cui dal nostro osservatorio noi oggi
07:45non stiamo vedendo un impatto diretto dell'intelligenza artificiale sui posti di lavoro e sicuramente
07:51anzi vediamo l'intelligenza artificiale far lavorare le persone meglio rispetto a come
07:57lavoravano prima. Ed è chiaro che essendo per natura anche dei tecno-ottimisti riteniamo
08:03che il saldo netto alla fine di questo grande cambiamento sia positivo. Detto questo non
08:08bisogna lasciare nessuno dietro, bisogna fare in modo che soprattutto in determinate aree
08:14o determinate generazioni all'interno dell'azienda ci siano dei piani di skilling e di reskilling
08:18su cui noi tra l'altro ci spendiamo direttamente come Microsoft in modo tale che questa dell'intelligenza
08:24artificiale possa essere un'opportunità non solo per i giovani che entrano all'interno
08:28nel mercato del lavoro ma anche per tantissime persone che semmai sono un po' più avanti
08:32nella loro carriera e la possono utilizzare con un vero e proprio acceleratore e superpotere.
08:38Sposito, l'ultima domanda è questa, anche se esola in parte dalle sue caratteristiche
08:42perché voi fate software in ogni caso, però l'ultima frontiera dell'AI è l'applicazione
08:47pratica alla robotica, stiamo vedendo i robot umanoidi in qualche modo fare i primi passi,
08:54c'è il rischio che essere sostituiti nel mondo del lavoro non sia soltanto più il
08:58tra me ma anche l'idraulico che ci arriva a casa.
09:01Ma oddio che un umanoide possa sostituire un idraulico, la vedo personalmente molto difficile
09:05se guardiamo il livello di progresso che gli umanoidi stiano facendo, anche qui secondo
09:10me è una grande opportunità dove noi possiamo utilizzare l'innovazione tecnologica per fare
09:16delle cose che noi oggi facciamo difficilmente.
09:19Tanti anni fa abbiamo incominciato a sostituire, abbiamo incominciato a ridisegnare le catene
09:23produttive utilizzando la robotica, adesso gli umanoidi sono la prossima generazione
09:31di innovazione, è chiaro che portarli poi a fare dei lavori così specifici come possono
09:36essere il tempo che faceva l'aider idraulico è molto difficile.
09:40Poi soprattutto ci tengo a dire che in tanti lavori che noi facciamo non ce ne rendiamo
09:47conto ma la componente empatica è fondamentale per cui non dobbiamo mai distaccare le due cose,
09:51i lavori sono fatti di produttività e efficienza che possono essere sicuramente fatti da un
09:57umanoide ma tanti lavori sono fatti di empatia e l'empatia resta una caratteristica prettamente
10:03umana.
10:03Allora grazie di aver portato empatia anche in questa intervista, Vincenzo Esposito a
10:07D di Microsoft Italia, grazie di essere stato con noi.
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