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Trascrizione
00:08Sovranismo contro europeismo, in quale mondo funzionerà meglio l'impresa nazionale?
00:13Il momento più atteso dei dibattiti che si svolgono qui al 52esimo forum Ambrosetti di Cernobbio,
00:21il momento in cui prende la parola la nuova stella del sovranismo nazionale Roberto Vannacci,
00:26lo ascoltano gli imprenditori in platea, ribatte un campione dell'euromerismo come Mario Monti,
00:34ex commissario della concorrenza e tra i fondatori dell'Europa che conosciamo adesso.
00:42Grazie, grazie mille, grazie a questa autorevolissima platea, grazie per l'invito, grazie al professor Monti.
00:49Professore, come le dicevo ieri sera, è come il primo lancio, è vero, la rampa si è aperta,
00:54solo che all'epoca sapevo perché mi trovavo su quella rampa.
00:58Oggi mi chiedo come mai sono qua, come mai purtroppo sono qua, come direbbe il dottor De Bortoli,
01:06che saluto cordialmente.
01:08E allora ho cercato di trovare una risposta, e la risposta l'ho trovata nel discorso inaugurale
01:14che ha fatto proprio il presidente Valerio De Molli durante la scorsa edizione.
01:19Ovvero, per offrire alla classe dirigente italiana e internazionale elementi indispensabili
01:25per anticipare gli scenari del futuro ed elaborare strategie competitive e vincenti
01:30per disegnare un futuro migliore.
01:33E visto che il tema è l'Europa e l'integrazione, io cercherò di parlare del futuro dell'Europa
01:39e del futuro dell'Italia e dei paesi che compongono questo bellissimo continente.
01:44Ma intanto dovremmo dare per scontato che esista un futuro, perché con un tasso di fertilità
01:50all'1,41% in Europa, il nostro futuro, quello del mondo che conosciamo, quello di tutta questa
01:59platea, probabilmente è di corta durata.
02:03Se vogliamo un futuro migliore per le prossime generazioni, dobbiamo anche pensare di generarle
02:08le prossime generazioni, altrimenti il futuro migliore se lo godrà qualcun altro.
02:14E quindi, forse invece che un Rearm Europe, sarebbe stato più coerente avere un Reborn
02:21Europe come strategia emergenziale.
02:25E poi che sia un futuro migliore per tutti, sicuramente per le imprese, sicuramente per
02:30l'industria, ma anche per i cittadini, che oltre al benessere economico, devono vivere
02:36in un ambiente sicuro e sereno per le famiglie e per tutti i lavoratori.
02:42Ama il prossimo tuo come te stesso, diceva il Signore.
02:47E il mio prossimo sono la mia famiglia, i miei amici e sicuramente gli italiani.
02:52Questi sono il mio prossimo.
02:54Ed è per questo che io voglio lavorare, senza escluderli dal resto.
02:58Ma sicuramente sono il mio prossimo, le persone che mi stanno vicino.
03:04La vera integrazione comincia con Maastricht nel 1992.
03:08E la prima domanda retorica che vorrei fare a tutti voi qua in questa platea è quella
03:14ma se noi oggi dovessimo prendere un foglio bianco e riscrivere i trattati di Maastricht
03:21dopo quello che è successo sino a oggi, li riscriveremmo nella stessa maniera?
03:27Ecco allora, se la maggior parte delle persone che sono in quest'Aula sono d'accordo e se
03:32anche il professor Monti è d'accordo, partiamo da una base comune, ovvero dalla necessità
03:37di cambiamento.
03:38E allora mi domando perché c'è sempre questa inerzia nel cambiare l'architettura strutturale
03:44dell'Unione Europea.
03:48Anche perché dopo anni di Maastricht qualche cosa è successo, dopo qualche anno la Gran Bretagna
03:55se n'è andata.
03:56Dice qualcuno, rimpiange questa dipartita, però se n'è andata.
04:00Pochi giorni fa l'Islanda ha detto di no fondamentalmente all'integrazione completa
04:05con l'Unione Europea.
04:06La Norvegia, uno degli stati più ricchi del continente, non ci ha mai pensato, o meglio
04:10ci ha pensato, ma ha detto di no.
04:12La Svizzera ne rimane al di fuori, pur essendo all'interno circondata, fagocitata dall'Unione
04:19Europea.
04:20La Turchia, che prima ambiva a fregiarsi della bandiera azzurra con le 12 stelle, oggi naviga
04:26per altri mari.
04:28Non tutti scalpitano per integrarsi nell'Unione Europea, ci sarà un motivo.
04:34In questi 30 anni di integrazione siamo passati da un'erozona che produceva il 30% del PIL
04:40mondiale, a un'Unione Europea che ne produce più o meno il 15.
04:46Da un'industria in manifattura, che era il vertice mondiale, a un'area che qualcuno definisce
04:53di desertificazione industriale.
04:57Producevamo le aute più belle del mondo.
05:00Oggi licenziamo chi le progetta e chi le realizza.
05:05È vero, oggi siamo il continente dei diritti, abbiamo la libera circolazione delle persone,
05:09delle merci, anche degli immigrati.
05:11Abbiamo l'identità di genere sulle carte d'identità, posso definirmi né maschio né
05:16femmina, ma come altro.
05:19È così.
05:20Abbiamo l'immigrazione illegale garantita per statuto.
05:24E se dopo 30 anni di crescente integrazione l'Europa ha perso produttività e competitività,
05:30non a caso uno dei suoi colleghi più illustri, il professor Draghi, ha fatto proprio un rapporto
05:35sulla perduta competitività e produttività dell'Unione Europea, non si può prescrivere
05:41la stessa medicina senza spiegare perché non abbia funzionato sino a oggi.
05:47E questa è la situazione attuale del miraggio dell'integrazione europea, che parte con il
05:52rapporto Delors, se ve lo ricordate, 1986 se non sbaglio, entravo in Accademia a quell'epoca,
05:57sui costi della non Europa e che mirava sulla creazione di un mercato unico e continentale.
06:05Oggi per le merci non ci possiamo lamentare, sicuramente il mercato però resta incompleto,
06:12frammentato, differenziato, energia, fiscalità, capitali, servizi, mercati finanziari, non
06:18sono certamente uniti.
06:20Siamo partiti con la moneta unica, come Ariete, probabilmente senza corna, ma la moneta unica
06:27non elimina gli squilibri, ma cambia il modo in cui vengono corretti e se il cambio non
06:33si può più aggiustare, allora dobbiamo rendere competitivi l'energia, il cuneo fiscale,
06:38la burocrazia, il capitale, l'infrastruttura, l'innovazione, la formazione e la produttività.
06:44Oggi l'Europa paga l'energia più cara di qualsiasi altra area industrializzata del mondo.
06:51Quindi prima di chiedere all'impresa italiana di essere più competitiva, noi la facciamo
06:56partire con uno dei principali fattori produttivi più costoso. Oggi l'ideologia ha prevaricato
07:03la competitività. Guidata da un'ideologia malsana, la transizione ambientale doveva
07:09essere una gigantesca politica industriale. Prima di fissare gli obiettivi e i calendari
07:16avremmo dovuto verificare l'energia, le tecnologie, le reti, le materie prime, la possibilità
07:23di accumulo, le infrastrutture e le filiere industriali. Invece no, abbiamo fissato prima
07:27il calendario e soltanto dopo abbiamo verificato se l'industria era in grado di sostenerlo.
07:33Poi una volta creato lo svantaggio partono i sussidi. È una cosa totalmente incoerente.
07:43Viero scusa, incoerente. Incoerente come la strategia europea. Oggi l'Europa si è schierata
07:49completamente a favore dell'Ucraina. Però nell'ultimo semestre abbiamo incrementato
07:56alcuni paesi addirittura del 160% l'importazione di gas dalla Russia, finanziando quell'economia
08:03di guerra che noi vorremmo invece combattere schierandoci insieme all'Ucraina. Sembra una
08:11strategia totalmente schizofrenica. E qual è la coerenza strategica di finanziare
08:17la resistenza ucraica se poi importiamo e aumentiamo le importazioni di gas proprio
08:22dalla Russia? In compenso, mancando una visione strategica, siamo diventati i campioni delle
08:29regole. Avete sentito anche all'inizio il Presidente Costa. Ha esordito a un certo punto
08:34del suo discorso more regulations. Sembra essere il motto dell'Unione Europea. Dobbiamo
08:40regolamentare qualsiasi cosa. Siamo bravissimi a regolamentare, ma probabilmente non ci rendiamo
08:46conto che ogni regola ha un costo. E chi è che calcola questo costo? E chi è che poi
08:52fornisce il sussidio per fare fronte a questo costo? La certezza normativa è anch'essa un'infrastruttura
09:00economica, non è solamente una questione burocratica. Siamo bravi anche ad andare in deroga alle regole,
09:07no? Ma solo quando fa comodo. Quindi le regole diventano esastiche quando l'obiettivo è la
09:12difesa basata su una sola potenziale minaccia, ma rimangono vincolanti quando si tratta di
09:18tutelare la domanda interna, l'aiuto alle famiglie, gli investimenti produttivi nazionali,
09:23che non sono una minaccia, ma sono una realtà che attanaglia la nostra società. E sempre
09:30per l'integrazione ideologica, prima creiamo il costo, poi finanziamo il sussidio. Sarebbe
09:37come dire che prima rompiamo una gamba alle imprese e all'industria e poi chiamiamo politica
09:44industriale il finanziamento della stampella. Come per l'automotive, prima abbiamo fissato
09:51gli obiettivi e poi ci siamo resi conto che non erano raggiungibili e quindi sono arrivate
09:57flessibilità, correzione e maggiore attenzione alla neutralità tecnologica. Però purtroppo
10:03l'industria dell'automobile non versa certo in buone acque. E chi paga dopo che un'impresa
10:08ha investito miliardi il costo della correzione delle regole? Alla fine sempre gli stessi,
10:13l'impresa, l'azionista e il lavoratore. L'Europa invece di adattarsi continuamente
10:18come le grandi potenze rimane rigida, ferma, monolitica. Il capitale e il modo di procurarlo
10:25è un altro problema fondamentale di questo mercato unico che non c'è. Quando Bruxelles
10:29rende meno rigida la disciplina sugli aiuti di Stato, concede formalmente, ma solo formalmente,
10:36a tutti la stessa possibilità. Ma Germania, Italia e altri Stati dispongono di uno spazio
10:42fiscale diverso. Quindi se due imprese competono nello stesso mercato unico, ma una ha alle spalle
10:48uno Stato capace di mettere sul tavolo molte più risorse dell'altro in campo, il campo di
10:54confronto non è più livellato. Ancora una volta abbiamo unificato la moneta, ma non
10:58il mercato che dovrebbe trasformare questa moneta in investimenti. Abbiamo sentito il
11:03problema proprio citato dal Presidente Costa. Oggi forse qualcosa si muove, ma speriamo si
11:09muova nella direzione giusta, perché avete sentito anche la conclusione. Più soldi per
11:16l'Europa. Pantagruel non è mai sazio. New own resources, ovvero una nuova patrimoniale
11:24europea, che pagheremo noi, le imprese, i cittadini, i lavoratori. Quindi la stessa regola
11:31non significa sempre le stesse condizioni competitive. E allora è chiaro che di fronte
11:35a una situazione del genere vi è un ritorno, spesso e volentieri, alla sovranità e soprattutto
11:40al principio della sussidiarietà, che spesso è stato totalmente ignorato da questa Europa
11:45che tende ad integrarsi. Innanzitutto parliamo della cessione di sovranità, quella di cui
11:50molti discutono. E io ricordo che nel nostro articolo 11 della Costituzione si parla di
11:56limitazione alla sovranità, ma sempre in condizioni di parità con gli altri Stati e con gli altri
12:02elementi. Quindi noi accettiamo alcune limitazioni, ma mai la subordinazione è un'unione che ci
12:09metterebbe non in condizioni di parità. L'unanimità non è una patologia, ma è una garanzia.
12:16Se una proposta non riesce a convincere tutti, perché dobbiamo cambiare il sistema di voto
12:21invece di migliorare la proposta? Sarebbe come ammettere che l'interesse europeo non
12:26coincide con quello degli Stati membri, o almeno non con quello di tutti gli Stati membri.
12:31Ieri il professore mi diceva che è sicuro che esista ancora un interesse nazionale italiano.
12:35Certo che ne sono sicuro, ne sono più che convinto. L'unanimità non serve a permettere
12:40a uno Stato di comandare sugli altri 26, ma serve a impedire che 26 Stati comandino
12:46sul 27esimo. E allora qualcuno direbbe, ma come si concilia l'unanimità con le necessità
12:52di decisioni rapide che spesso non coincidono con gli interessi di tutti gli Stati membri?
12:57Con il principio della sussidiarietà. Facciamo bene insieme quello che è possibile fare bene
13:02insieme, il mercato, il commercio, la ricerca, le grandi infrastrutture, l'energia, ma continuiamo
13:08a fare a casa propria quello che facciamo già bene noi. E noi siamo maestri dell'eccellenza
13:13mondiale, lo siamo sempre stati. Una competenza europea non deve diventare irreversibile soltanto
13:21perché una volta è stata trasferita a Bruxelles. Ma ormai non possiamo cambiare, qualcuno invoca
13:27la linea di non ritorno, quella che ha costretto von Paulus a perdere la sesta armata nell'assedio
13:34di Stalingrado per una situazione tattica che ormai era chiarita. Ma ritornando alla
13:39situazione contingente, qualche cosa si muove. L'Europa fortunatamente cambia. I leaders più
13:44in vista traballano, Starmer è già caduto, Farage è pronto al lancio. Macron, Merz, Sanchez
13:51credo che non mangeranno il panettone del 2027 se non quello del 2026. In Francia Marine Le Pen
13:58è data vincente in qualsiasi scenario possibile, ho letto un sondaggio, che sia Melanchon, Atal
14:04ed o a Philippe. In Germania domani si vota, in Sassonia Anald e AFD è data al 42% nei
14:11sondaggi. L'Ungheria, la Slovacchia e la Bulgaria hanno un atteggiamento dannunziano
14:15nei confronti di Bruxelles. Passatemi il termine, molto spesso se ne fregano. E io insieme al
14:22gruppo di ESN stiamo lavorando alacremente per cambiarla questa Europa. Un'architettura che
14:27torni a costruire una piattaforma di collaborazione e non una cattedra impositiva. Con il professor
14:32Monti io condivido una preoccupazione. L'Europa reschia di diventare irrilevante, purtroppo
14:38per molti versi lo è già. Ma lei propone di trasferire altro potere alle istituzioni
14:43che non hanno prodotto i risultati promessi. Noi proponiamo di conservare ciò che funziona,
14:48se funziona la cooperazione, la capacità di scala, il mercato con i suoi correttivi, restituire
14:54alle nazioni ciò che richiede identità, responsabilità e controllo democratico. L'integrazione
15:01senza consenso diventa imposizione, la sovranità senza cooperazione diventa impotenza. Noi rifiutiamo
15:07entrambe. Un'Europa che tracci gli obiettivi ma che lasci totale libertà d'iniziativa,
15:12in gergo militare si chiama Mission Command, che la smetta di uniformare e che invece si preoccupi
15:18di rendere interoperabile. L'esercito unico europeo non è partito, meno male, l'unico esercito
15:24comune, si chiama interoperabilità. Il mio incubo è vedere partire un giorno magari
15:29le mie figlie in battaglia con un comandante che si chiami Macron o ancora peggio von der
15:35Leyen. Noi lavoriamo per un'Europa che cancelli la burocrazia, gli enti e le agenzie inutili
15:41che inventano una regola al giorno e non consentono all'impresa di lavorare, che non generi prima
15:46i costi e poi tenti di trovare i sussidi per superare i costi che lei stessa ha imposto,
15:50che ideologicamente non si metta nelle condizioni di non essere competitiva, che cambi il suo
15:55sistema energetico buttando a mare il Green Deal perché la vera sovranità energetica
16:00si chiama diversificazione, che difenda la propria identità, la propria cultura, la propria
16:04civiltà e la smetta di multiculturalizzarsi e di fluidizzarsi. Perché gli affari, il business,
16:11il profitto non possono essere floridi se non sono supportati da una società unita, coesa,
16:17compatta, in cui lo spirito di sacrificio, il senso del dovere di appartenenza, invogli
16:23i cittadini a spingersi oltre ogni giorno, a impegnarsi, a rischiare per costruire, a
16:29rinunciare quando serve, a essere tenaci e resistenti e, perché no, a sperare anche
16:34in una vittoria. Perché se non si intravede un futuro come gruppo sociale, coeso, si smette
16:41di fare imprese, di fare industria, di volere essere attori del destino invece di subirne
16:47le bizzarrie.
16:51Sui punti che l'onorevole Varnacci ha sollevato con forza sono in parte d'accordo e in parte
16:59in disaccordo. Sono in disaccordo sul fatto che sostanzialmente l'integrazione europea
17:07sia nata nel 1992 col trattato di Maastricht, c'è stato moltissimo prima, eravamo sei, eravamo
17:18dodici, credo, all'epoca del trattato di Maastricht, oggi siamo 28, poi scesi a 27, altri entreranno
17:26e non prevalgono quelli che rifiutano di entrare legittimamente. Io per esempio non ho mai insistito
17:37che la sterlina dovesse venire a far parte dell'euro. Prevalgono quelli che vogliono entrare,
17:44poi come in ogni club, forse anche in ogni famiglia, in ogni società, c'è molto ardore
17:52di entrare a farne parte finché uno è fuori e non è ammesso e poi si cominciano a vedere
17:57i difetti e questo capita anche per gli stati membri dell'Unione Europea. Ma tra le cose
18:04che sono avvenute tra la fine degli anni 40 e il 1992, che non è la data di partenza,
18:12ci sono cose non piccole, per esempio il fatto che per la prima volta la Francia e la Germania
18:17per un lungo periodo non si sono fatte la guerra tra loro e così tante altre cose.
18:32Non sono d'accordo sul fatto che si chiedano sempre maggiori poteri per il centro, se lo
18:43si facesse sarei d'accordo con lei, sarebbe sbagliato. Però non si può né dire più poteri
18:50in assoluto né dire meno poteri in assoluto. Le faccio un esempio tratto dalla mia esperienza.
18:58Non è vero che la Commissione non vuole mai restituire competenze. Per una politica basilare
19:05dell'Unione Europea che c'è stata fin dal Trattato di Roma del 57, la politica della concorrenza,
19:11per un lungo periodo ogni accordo tra imprese doveva essere mandato a Bruxelles e verificato
19:18se per caso ci fosse una violazione delle regole sulla concorrenza. Nel 2004, quando ormai
19:25in tutti gli Stati membri c'era un'autorità nazionale della concorrenza, con una riforma
19:31che anche la Germania, che sempre ha detto sussidiarietà, sussidiarietà, all'inizio
19:38non voleva, perché il cambiamento costa per tutti, si è stabilito che gran parte delle
19:45cose sarebbero state gestite dalle autorità nazionali. Mentre in materie come la politica
19:53della concorrenza nei confronti delle piattaforme digitali, delle grandi imprese multinazionali,
19:58la Commissione Europea ha preso pienamente i poteri. Le lascio immaginare cosa avverrebbe
20:05oggi da parte di le grandi piattaforme digitali, prevalentemente a base americane, se affronteggiarle
20:15per far applicare le regole della correttezza nel mercato e della concorrenza dovessero essere
20:2128 o 27 piccole e timide autorità nazionali. Sono anche d'accordo con lei, onorevole, e
20:32vorrei che il governo italiano fosse anche d'accordo con lei su questo, che quando si presenta
20:41come una vittoria nazionale aver reso più flessibili le regole sul controllo degli aiuti
20:48di Stato è molto spesso un autogol, perché altri paesi come la Germania hanno una capacità
20:55finanziaria notevole, maggiore di quella dell'Italia. Quindi che ci sia molto da lavorare
21:05credo che non sia una novità né per lei né per me né per nessuna delle persone in sala.
21:11ha citato il rapporto Draghi, tenga presente che anche Draghi dice e anche l'onorevole Letta
21:20ha sempre detto perché il mercato unico non abbia più quelle lacune che lei giustamente
21:26lamenta e che io lamento da tanto tempo, occorre che su alcune cose le competenze e la capacità
21:34di vigilanza dell'autorità centrale sia maggiore, non minore. Poi tantissime regole possono essere
21:41eliminate.
21:48Io ho guardato molto bene le cose che lei ha scritto, le cose che lei dice e il programma
21:53è recentemente uscito e sono stato molto attratto dai riferimenti alla storia, alla cultura,
22:03in particolare alla storia, alla cultura romana. I romani dicevano, come sappiamo, dividere
22:10timpera. Trump e Putin cercano di applicare questo motto all'Europa, cercando di dividerla
22:19con un certo successo dall'esterno. I sovranisti dei paesi europei stanno cercando di farlo o
22:29di fatto lo stanno facendo dall'interno dell'Europa, poco importa se sono spinti da Trump, che l'ha
22:39addirittura teorizzato nella sua review strategica del novembre 2025, che sono preziosi i partiti
22:47sovranisti perché possono lottare contro l'integrazione europea e possono essere alcuni
22:58mossi da Trump, altri, e non mi pronuncio su chi perché non ho elementi, da Putin.
23:08Ora, queste forze molto diverse tra loro ma che indubbiamente stanno andando forte in Europa,
23:16si chiamano populisti o nazionalisti. La mia profonda convinzione è che nella maggioranza dei casi
23:26vanno però contro l'interesse del popolo e contro l'interesse della nazione.
23:37Io amo molto l'Italia, quando si è trattato di fare sacrifici anche personali per cercare di aiutare il mio
23:49paese,
23:49ho cercato di farlo al meglio. Però mi piace la frase che ho trovato nella prefazione all'edizione italiana
23:59di Albert Camus, lettere a un amico tedesco scritta durante la Seconda Guerra Mondiale.
24:06Dice Albert Camus in questa prefazione
24:09«Amo troppo il mio paese per essere nazionalista».
24:14Questa è esattamente la mia posizione e le cose da lei non ricordate successe tra il 50 e il 92
24:31che hanno compreso pro tempore, stranamente, contro ogni evidenza statistica, la fine della guerra tra gli Stati
24:40membri dell'Unione Europea. Ebbene, quelle cose sono avvenute perché i nazionalismi, dopo aver causato
24:52i mali che sappiamo, hanno per un momento declinato il campo. E ricordo, cito un altro francese,
24:58io ricordo, era la mia prima apparizione al Parlamento Europeo, dove lei siede oggi, generale,
25:06gennaio 1995, l'ultime parole dell'ultimo discorso del Presidente Mitterrand, che sarebbe morto da lì a poco.
25:16«Le nazionalisme, c'è la guerra».
25:20Ora, io vorrei, nei minuti che restano, sviluppare un po' questo punto su un terreno meno alto,
25:28ma concretissimo, che interessa a lei e che interessa moltissimo a tutti voi, il terreno economico.
25:38Lei ha come cardine della propria personalità l'interesse nazionale, anch'io,
25:45ma lei crede molto più di me quando qualcuno dichiara qualcosa di interesse nazionale.
25:53Io le faccio due esempi tratti dalla mia lunga esperienza a Bruxelles.
25:58Arrivano capi di governo o ministri per perorare la causa dell'autorizzazione da parte dell'Unione Europea
26:06di un certo aiuto di Stato che hanno dato a una regione o a un'impresa,
26:12dichiarandolo di vitale interesse nazionale.
26:16Io nella conversazione riservata faccio presente che difficilmente potrà essere autorizzato,
26:22perché non è in linea con le regole.
26:24Si illumina nel volto il ministro o il capo di governo nazionale
26:28e dice «ma non sa come sarei contento se lei lo proibisse, commissario,
26:34perché, sa, quello è denaro gettato dalla finestra, ma lei capirà,
26:42fra due mesi ci sono le elezioni».
26:46Allora soggiungevo, almeno nei primi tempi, quando ero più ingenuo,
26:51ma quindi quando io dirò che non lo potete fare non se la prenderà con la Commissione.
26:57Ah no, non mi chieda questo, ovviamente dovrò sparare contro la Commissione e contro di lei,
27:04perché ho dichiarato che questa cosa era di interesse nazionale.
27:07Un esempio più casalingo, ma ci abbiamo volato sopra pagando moltissimo tutti noi,
27:14la difesa dell'italianità di Alitalia.
27:19Ecco, sappiamo cos'è successo.
27:22Io ricordo che quando abbiamo autorizzato, ero commissario della concorrenza,
27:26la grande fusione tra France e KLM, avevamo tenuto un posticino anche per l'Italia,
27:33per una cosa ben fatta a tre, ma non si sono messi d'accordo gli italiani
27:39che volevano preservare totalmente l'italianità con un costo esorbitante
27:45e per il contribuente italiano.
27:50Il suo programma, prima di sollevare un paio di punti,
27:56devo farle una domanda bibliografico concettuale.
28:00Il programma che si chiama BIP, Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale,
28:08è stato elaborato dal professor Lorenzo Gasperini qualche mese fa.
28:16Il 27 novembre del 2021, in pieno Covid, il professor Gasperini aveva pubblicato un post
28:25che diceva testualmente
28:28Un giovane sano che si vaccina dimostra debolezza, paura della morte, creduloneria,
28:36infermità intellettuale, facile obbedienza al primo politico che passa e lo minaccia
28:47è una psicologia da servo.
28:52Tutte caratteristiche che dovrebbero, concludeva il professore,
28:56comportare come minimo l'esclusione dalla vita sessuale come contrappeso naturale.
29:06Allora, a me sorgono due curiosità
29:10e come è naturale in me, caro onorevole, una curiosità è tecnica e l'altra è politica.
29:22Quella tecnica è sull'implementazione di questa sanzione.
29:27Cioè, è da immaginare, per carità, questo ed altro,
29:32l'evirazione seduta stante
29:35che sarebbe una soluzione strutturale
29:39o il braccialetto elettronico
29:44probabilmente applicato però non al polso o alla caviglia
29:51ma a un'altra parte del corpo maschile nella fattispecie.
29:59La curiosità politica è quando lei ha dato una responsabilità così gravosa
30:05al professor Gasperini
30:07era conoscenza di questo scritto
30:10o forse l'ha presentato a corredo del curriculum
30:15comunque è qualcosa che destra qualche preoccupazione.
30:19Vengo conclusivamente a cosa succederebbe al mercato unico
30:25che lei vuole perfezionare se il suo programma andasse in attuazione.
30:31Vede, io sono arrivato alla conclusione che lei con la Costituzione della Repubblica Italiana
30:36sulla quale ha giurato
30:38e quando diventerà Ministro o Capo del Governo
30:41rigiurerà più o meno con lo stesso testo
30:45lei contemporaneamente la Costituzione della Repubblica Italiana
30:50la viola palesemente col suo programma in molti punti
30:58che sono anche in violazione della Carta Fondamentale dei Diritti Umani dell'Unione Europea
31:04dalla parità di genere a tante altre cose
31:07però contemporaneamente
31:10e quindi la mette sotto la Costituzione
31:14però poi con un'operazione di ascensore istituzionale
31:19la mette sopra
31:20quando le fa comodo o quando lei ne è convinto
31:24perché dice, l'ha citato l'articolo 11
31:27che nessun trattato internazionale e neanche europeo
31:32può avere più valore giuridico della Costituzione nazionale
31:37ecco, cosa succederebbe?
31:42ecco, lei è consapevole che
31:44mentre ci direbbe come Vardellà
31:47che non pensa neanche all'uscita dell'Italia
31:50dall'Unione Europea o dall'Euro
31:51è consapevole che una anche primordiale applicazione del suo programma
31:57porterebbe l'Italia fuori dall'Unione Europea e dall'Euro
32:00perché sguscerebbe via dalle norme essenziali
32:06che reggono l'una e l'altra cosa
32:08e in particolare
32:16il mercato unico, bellissimo
32:18però senza una legge superiore
32:21quindi un mercato unico
32:23senza un arbitro
32:24la Commissione Europea oggi
32:27che possa sanzionare le violazioni
32:29perché quello è un diritto superiore a quello nazionale
32:33senza la Corte di Giustizia Europea
32:35che è una giustizia superiore a quella nazionale
32:38e che cosa succede?
32:44che i tanti imprenditori che qui lavorano
32:47e fanno la fortuna loro
32:49dei loro dipendenti e dell'Italia
32:51operando in un mercato unico
32:53che pre-letta è ancora molto imperfetto
32:57ecco si troverebbero a vedere il mercato unico
33:00completamente distrutto
33:02oppure vittima di
33:04ho quasi finito
33:05è un'occasione lungamente attesa
33:09vittima di atti di protezionismo
33:13di questo o quell'altro paese
33:14che nessuno potrebbe
33:18sanzionare
33:19e concludo dicendo
33:22che mi sono anche chiesto
33:25perché vedo che sono in corso
33:27indagini su
33:29sintomi di ricostituzione
33:31del partito nazionale fascista
33:34io non sono in grado di affrontare
33:36un tema così alto
33:38della ricostituzione
33:40del partito nazionale fascista
33:41però secondo me
33:42ascoltando i suoi interventi
33:44leggendo il programma
33:46un aspetto del fascismo
33:49il più insidioso
33:50è già in atto
33:53non è probabilmente
33:55la ricostituzione
33:57del partito nazionale fascista
33:59ma trovo in lei
34:01la ricostituzione
34:03della narrativa
34:04della retorica
34:07dello spirito
34:08del fascismo
34:11più o meno si dichiara
34:14la superiorità
34:15dell'Italia
34:16e degli italiani
34:17e vogliamo dire
34:19della razza italiana
34:21io non l'ho mai
34:22ritenuta inferiore
34:24a nessun'altra popolazione
34:26ma non necessariamente
34:28a priori
34:29migliore
34:31si insinua
34:33che noi siamo
34:35orgogliosi
34:35giustamente
34:36lo sono anch'io
34:37della nostra italianità
34:38ma che questa
34:39non è abbastanza
34:40riconosciuta
34:41dagli altri popoli
34:42e paesi
34:43men che meno
34:44dall'Europa
34:45organizzata
34:46e quindi
34:46non siamo abbastanza
34:48rispettati
34:49qui subentra
34:50il complesso
34:50Calimero
34:51non siamo abbastanza
34:53rispettati
34:54e quindi
34:55subentra
34:56un risentimento
34:58esigiamo
34:59maggiore rispetto
35:00glielo faremo
35:01vedere
35:02glielo faremo
35:03pagare
35:04ecco
35:05io
35:07in un momento
35:09in cui
35:09l'Italia
35:10si sta sviluppando
35:11bene
35:12sulla base
35:13di cose reali
35:14economiche
35:15ma anche
35:15sociali
35:16e civili
35:17ho il terrore
35:19di una ricostruzione
35:21psicologica
35:22in ciascuno di noi
35:23di una
35:24italietta
35:25e siccome
35:26non riusciamo
35:27i governi attuali
35:29mi auguro
35:30che un giorno
35:31sia diverso
35:32ho proprio finito
35:33non riusciamo
35:34a fare
35:34quello che potremmo
35:36fare
35:36cioè dare
35:37più crescita
35:38più opportunità
35:39ai nostri cittadini
35:41perché li vogliamo
35:42tenere
35:42schiavi
35:43delle constituencies
35:45politiche
35:45perché ci importa
35:46il loro voto
35:47non il loro benessere
35:48ebbene
35:49allora
35:50questa popolazione
35:52dovrà essere
35:54soddisfatta
35:55dando corda
35:56alla sua identità
35:58siamo migliori
35:59ci faremo
36:00rispettare di più
36:01e via
36:02dicendo
36:03questo
36:04io
36:05lo vedrei
36:06con molta maggiore
36:08preoccupazione
36:09di questo
36:10quell'atto
36:10di ricostituzione
36:11del partito fascista
36:13che non auspico
36:14e vecchio come sono
36:16se ci sarà modo
36:17di impedire
36:18questo
36:19che lei va davanti
36:21su questa strada
36:22spenderò
36:23le mie
36:23ultimissime
36:24energie
36:25per questo
36:29e allora
36:30non andrei
36:30in guerra
36:32con un esercito
36:33comandato da generali
36:35come
36:35von der Leyen
36:36o Macron
36:37dice
36:38Roberto
36:39Vannacci
36:40fenomeno del momento
36:41per quanto riguarda
36:42i sovranisti nazionali
36:43alla platea
36:45di imprenditori
36:46che sono riuniti
36:47qui a Cernobbio
36:48per la 52esima edizione
36:49del forum
36:50Ambrosetti
36:51gli risponde
36:51Mario Monti
36:52uno dei fondatori
36:54dell'Europa
36:54che conosciamo
36:55storico
36:56commissario
36:57alla concorrenza
36:58dice
36:59il vostro programma
36:59è scritto
37:00da chi ha proposto
37:01di evirare
37:02chi si vaccinava
37:04beh io
37:05lo applicherei
37:06a chi propone
37:07certe politiche
37:08in campo
37:08ovviamente
37:09politico
37:10tutto questo
37:11ma molto di più
37:12nella presentazione
37:13che si è appena
37:14unita
37:15in platea
37:16Andrea Cabrini
37:16era molto importante
37:18capire come
37:19la platea di Cernobbio
37:20avrebbe reagito
37:22al debutto
37:23di Roberto
37:24Vannacci
37:24e beh c'è stato
37:26un grande silenzio
37:28un gelo
37:29di fronte
37:29all'intervento
37:30dell'ex generale
37:32pochissimi
37:33gli applausi
37:34al termine
37:35i fan
37:35dichiarati
37:37di Vannacci
37:37nel mondo
37:38degli imprenditori
37:39dei rappresentanti
37:40dell'economia
37:41che c'è qui
37:42a Cernobbio
37:42sono pochi
37:43esplicitamente
37:44uno dei pochi
37:45che si è spellato
37:45le mani Ovidio
37:46le febbre
37:47Ovidio
37:47in platea
37:48ma bisognerà
37:49vedere poi
37:50come questi argomenti
37:51che ha portato
37:52il generale
37:52in versione
37:53moderata
37:54faranno presa
37:55anche nel mondo
37:57dell'economia
37:57versione moderata
37:58perché di fatto
37:59Vannacci
37:59ha esordito
38:00dicendo
38:00mi chiedo io stesso
38:01che cosa ci faccio
38:03qui
38:03il motivo per cui
38:04ho messo il mio impegno
38:06a disposizione
38:06è quello di cambiare
38:07il destino di un paese
38:08ha messo al centro
38:09alcuni dei suoi
38:10criteri di base
38:11dalla
38:12ama il tuo prossimo
38:13spiegando che il prossimo
38:14è quello che vive
38:15vicino a lui
38:16e non è un prossimo
38:16come dire
38:19evangelico
38:19ma da quel punto di vista
38:20poi è andato
38:21sull'Europa
38:21le due idee di Europa
38:22sono completamente diversi
38:24Vannacci dice
38:24bisogna riportare
38:26poteri
38:27agli stati
38:28nazionali
38:29ma sostanzialmente
38:30sa di essere
38:31in una curva
38:32ascendente
38:33e quindi
38:34nonostante il silenzio
38:35della platea di Cernobbio
38:36ha pronosticato
38:37che dopo la caduta
38:38di Starmer
38:39anche
38:40Macron
38:41e poi
38:41Sanchez
38:42e poi
38:43Mertz
38:43non mangeranno
38:45il panettone
38:45questa è una delle cose
38:46che ha portato
38:47a questa platea
38:49ha fatto un ragionamento
38:50che parte
38:51dall'interesse nazionale
38:52la tesi del sovranismo
38:54per dire sostanzialmente
38:56Pantagruel
38:56non è mai sazio
38:57cioè l'Europa
38:58non è mai sazia
38:59Antonio Costa
39:00questa mattina
39:00ha detto
39:01servono più regole
39:02servono più soldi
39:03e da questo punto di vista
39:05ha detto
39:05a pagare
39:06sono sempre le imprese
39:07che hanno un peso crescente
39:09e il conto
39:10lo pagano le imprese
39:11e i lavoratori
39:12questa è una tesi di base
39:13di fronte a cui
39:14invece
39:14il presidente
39:16Monti
39:17Mario Monti
39:18di fatto ha reagito
39:19da una parte
39:19con l'arma dell'ironia
39:20quando ha ricordato
39:22che a scrivere
39:24il programma ideologico
39:25di Vannaci
39:26in questo momento
39:27è un professore
39:29il professor Gasperini
39:31che durante il covid
39:32ha scritto
39:33un post
39:34che è stato interamente letto
39:35e che non possiamo
39:36riassumere
39:37ma che sostanzialmente
39:38diceva
39:39che vaccinarsi
39:40per una persona giovane
39:42adulta
39:43e in salute
39:43era un segno
39:44di debolezza
39:45che andava punito
39:46con
39:47la stensione sessuale
39:49il professor Monti
39:50ha avuto gioco facile
39:51a giocare con l'ironia
39:53da questo punto di vista
39:54sono stati però solo due applausi
39:56durante l'intervento di Monti
39:58di tutta la platea
39:59che dicono bene
40:00qual è il punteggio ai punti
40:02di questo match
40:04che si è tenuto questa mattina
40:05quando in particolare Monti
40:07citando una frase
40:08di Albert Camus
40:09in una delle quattro lettere
40:11che ha scritto
40:11tra il 43 e il 44
40:13da Parigi
40:14durante l'occupazione nazista
40:16a un suo amico tedesco
40:17lettera a un amico tedesco
40:19ha detto una celebre frase
40:21amo talmente il mio paese
40:23che non posso essere nazionalista
40:25quindi l'idea
40:26che l'interesse nazionale
40:28sia in questo momento
40:29per l'idea
40:30che ne ha
40:31Vannaci
40:31contrario invece
40:32all'interesse del paese
40:33quindi patriottismo
40:35contro nazionalismo
40:36è stato uno degli elementi
40:37al centro
40:38della tesi
40:39con cui Monti
40:41ha smontato
40:42cercato di smontare
40:43le argomentazioni
40:44di Vannaci
40:45che hanno colpito
40:46e hanno fatto più presa
40:47sull'ironia
40:47e sulla risata
40:48si può anche
40:49pensare
40:50che la platea
40:51abbia in qualche modo
40:52avuto una reazione compiaciuta
40:53alla brillantezza di Monti
40:55ma sul tema
40:56che il pericolo
40:58di un ritorno
40:59al nazionalismo
41:00alla chiusura
41:01rispetto a un mondo
41:02e a un'economia
41:02che deve essere
41:03aperta e interconnessa
41:05questo invece
41:06è stato vissuto
41:06dalla platea
41:07come uno dei rischi
41:08ci sono stati
41:09alcuni esempi
41:09importanti
41:10anche in campo economico
41:11nel campo di applicazione
41:12proprio di Monti
41:14sulla concorrenza
41:15ha detto
41:15attenzione
41:16serve un arbitro
41:18se vogliamo
41:19che le imprese
41:20si muovano
41:21in un contesto
41:23uguale per tutti
41:25quello che aveva
41:25invocato Vannaci
41:26e l'arbitro
41:27è la Commissione Europea
41:28non vorrei mai
41:29che le nostre
41:30piccole e medie imprese
41:31fossero giudicate
41:32in questo caso
41:34nella lotta
41:35contro le big tech
41:36americane
41:37noi non possiamo
41:37trasmettere
41:38Adolfo
41:38il botte e risposta
41:39che ci sarà adesso
41:40con i partecipanti
41:41all'interno
41:42ma sicuramente
41:42uno dei temi più caldi
41:44su cui Monti
41:44è andato a toccare
41:46abbastanza in maniera diretta
41:48è quello che
41:49oggi
41:50la politica internazionale
41:51si muove
41:52sul divide
41:53ed impera
41:54e dall'esterno
41:55l'interesse a dividere
41:56l'Europa
41:57è condiviso
41:58sia da Donald Trump
41:59che l'ha inserito
42:00tra gli obiettivi strategici
42:01della nuova dottrina
42:02internazionale
42:02degli Stati Uniti
42:03di fine 2025
42:04sia da parte di Putin
42:06anche con il sostegno
42:08a formazioni politiche
42:09all'interno
42:10dell'Europa
42:11e qui
42:11l'allusione
42:14è al fatto
42:14che lo stesso
42:15Vannacci
42:16possa avere
42:17delle relazioni
42:18con centri di potere
42:20al di fuori
42:20del nostro paese
42:22su questo
42:22probabilmente
42:23ci sarà una discussione
42:24o ci saranno altre domande
42:26come è stato importante
42:27il momento
42:27in cui ha definito
42:28un autogol
42:29anche l'abbattimento
42:31di alcune
42:31delle regole
42:32sugli aiuti di Stato
42:33dicendo
42:34beh attenzione
42:35perché la Germania
42:36ha molta capacità
42:37rispetto a noi
42:39si è detto
42:39d'accordo
42:39con quello
42:40che aveva già detto
42:40Vannacci
42:41però l'ha usato
42:42Monti
42:43in questo momento
42:43per non dire
42:44che ha concluso
42:44anche con un richiamo
42:46al fatto che
42:47alcune delle tesi
42:48delle parole d'ordine
42:49che vengono
42:50in qualche modo
42:51sdoganate
42:52oggi
42:52anche a livello
42:53di linguaggio
42:54dal programma
42:55di Vannacci
42:56richiamano
42:57direttamente
42:58un'epoca buia
42:59per il nostro paese
43:00l'epoca del fascismo
43:01e questo è stato
43:01l'accento
43:02su cui ha concluso
43:03e questo è il punto
43:04importante di Monti
43:05ha detto
43:06alcune regole
43:07alcune proposte
43:08del suo programma
43:09ha detto
43:09a Vannacci
43:10ci metterebbero
43:12automaticamente
43:12fuori
43:12ora ci mettiamo
43:13alla porta
43:14a sentire poi
43:14con le nostre
43:15interviste
43:15come reagiranno
43:17gli imprenditori
43:18di Cernobbio
43:18per proporvelo
43:19più tardi
43:20grazie
43:20a tra poco
43:27grazie a tutti
43:29grazie a tutti
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