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  • 10 ore fa

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Trascrizione
00:00La difficoltà di conciliare la vita affettiva, familiare con il lavoro è un grido di dolore che tante famiglie ci
00:08stanno avvantando,
00:10che ci stanno sottolineando e quindi noi non potevamo rimanere sorbi e insensibili a questo grande bisogno,
00:19che è un bisogno crescente e quindi l'idea di non andare a intervenire sul calendario scolastico è stato un
00:25tema
00:26del quale abbiamo parlato molto nella città di Bologna, perché nel tempo, in questo anno e mezzo,
00:31ci siamo resi conto che intervenire sul calendario avrebbe significato intervenire a valle di un percorso
00:36che invece aveva bisogno di una revisione nazionale, di una revisione completa, di una riforma vera della scuola
00:42e quindi noi ci siamo detti. Quello non ha senso perché avrebbe scontentato tutti in realtà,
00:47anche quelle famiglie che magari volevano avere due settimane o una settimana a settembre per le vacanze
00:53perché magari ha prezzi più accessibili.
00:56Era una richiesta che veniva dalle famiglie, anche dalla nostra città e per noi questa è una sperimentazione
01:01molto positiva perché si fa incontro ai bisogni delle famiglie che cambiano in continuazione
01:05e quindi anche la scuola deve saper cambiare adattandosi.
01:08È tutto perfetto il primo anno? No, non è tutto perfetto. Probabilmente se si fosse aspettato di poter partire
01:14con tutto perfetto non si sarebbe mai partiti e quindi a un certo punto abbiamo deciso di buttare il cuore
01:19oltre l'ostacolo e di partire con una sperimentazione che ci consentirà l'anno prossimo di avere una misura
01:25studiata in ogni dettaglio, in ogni virgola, sulla quale però, lo dico, lasceremo sempre autonomia ai comuni.
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