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  • 2 settimane fa

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Trascrizione
00:00A Pescara dell'Eltronto, dove il terremoto del 24 agosto 2016 cancellò un intero borgo,
00:07c'è un piccolo parco della memoria. All'ingresso un invito che dice tutto. Entri piano, senza far
00:14rumore. Ci sono le altalene vuote, ferme, che non dondolano più. Un grande cartellone raccoglie
00:21alcuni volti delle 52 vittime dell'Arquatano. Poco più in là, appese, alcune t-shirt con
00:28stampati altri volti, altri nomi, altre storie spezzate. Ma il ricordo non è racchiuso soltanto
00:36nel parco. Tutto intorno, nei luoghi dove un tempo c'erano le case, restano piccole nicchie dedicate
00:42ancora a chi quella notte perse la vita. Sono sparse laddove il paese è scomparso e dove ormai in molti
00:50punti non restano nemmeno le macerie. Dentro ci sono fotografie, fiori, rosari, oggetti personali e poi
00:58i segni più dolorosi, i peluche, le macchinine dei bambini, una bicicletta, un astuccio con dentro
01:05ancora i colori. Piccole cose che raccontano vite interrotte in pochi secondi. Camminare qui significa
01:12attraversare un paese inghiottito, ma che continua a vivere nei volti, nei nomi e negli oggetti lasciati
01:18da chi non ha mai smesso di ricordare. A dieci anni dal sisma, il dolore di Pescara del Tronto
01:25è ancora qui, silenzioso, ma impossibile da non sentire.
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