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  • 2 mesi fa

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Trascrizione
00:00Parma si conferma una delle province più ricche e competitive d'Italia con la
00:04sfida di rendere sempre più dinamica e duratura la propria crescita. È il
00:08messaggio che emerge dalla ricerca Parma verso il futuro presentata al Regio da
00:12Fernando Alberti del Porter Institute attraverso l'aggiornamento 2026
00:16dell'analisi della competitività della provincia di Parma. Il territorio si
00:21conferma il sesto posto in Italia per Pilpro Capite e mantiene livelli elevati
00:25di produttività, occupazione e retribuzioni, un risultato sostenuto
00:29dalla presenza di grandi imprese internazionali e da un fitto tessuto di
00:32piccole e medie aziende specializzate, un modello produttivo considerato quasi
00:37unico nel panorama italiano. Una fotografia confermata anche dall'analisi di contesto
00:42dell'UPI. Parma registra un valore aggiunto pro Capite di oltre 41 mila euro,
00:46superiore alla media nazionale e regionale e nel 2025 le esportazioni hanno
00:51superato i 10 miliardi in crescita del 5,3%, trainate soprattutto da alimentare,
00:56meccanica e farmaceutica. La ricerca evidenzia però anche alcune sfide, la
01:01nascita di nuove imprese, la crescita delle start-up innovative e la difficoltà
01:05di molte aziende nel reperire personale qualificato. Fra i segnali più
01:09incoraggianti c'è invece la capacità di attrazione del territorio, la popolazione
01:13cresce, aumentano gli studenti universitari e quasi la metà arriva da fuori
01:17in regione. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare questo patrimonio in nuove
01:21opportunità facendo di Parma un luogo in cui sempre più giovani e talenti scelgano di
01:25restare, lavorare e investire. Ottimista il direttore del Sole 24 ore Fabio
01:29Tamburini che sul palco ha moderato il dialogo fra Tajani e Orsini.
01:33L'attesa è molto chiara e che proprio dall'Emilia Romagna, da Parma e dall'Emilia
01:38Romagna nasca una spinta decisiva per consolidare quello che nonostante i dazi
01:45è stato l'obiettivo raggiunto dal paese Italia e cioè di consolidare la
01:51quarta posizione nella classifica mondiale dei paesi esportatori battendo
01:58definitivamente, superando definitivamente il Giappone.
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