00:00Canto canzoni di altri, canzoni che avevo cantato in tutti quegli anni perché quando ero con amici difficilmente, anzi quasi
00:08mai, cantavo le mie canzoni.
00:10I dischi sono stati fatti contemporaneamente, avrei avuto altre decine di canzoni da inserire.
00:19Bella Ciao, che c'è una strofa in farsi, avevo voluto farsi nella lingua iraniana, che è una lingua indoeuropea,
00:26però incomprensibile.
00:27Dico, strofa in farsi, per rendere un modesto omaggio alle donne iraniane che stanno lottando per i loro diritti.
00:52Bella Ciao, fra l'altro, è diventato un brano misteriosamente internazionale.
00:57C'era un servo televisivo, si chiama La Casa di Carta, se non sbaglio, spagnolo, dove cantano Bella Ciao.
01:04In Iran cantano Bella Ciao.
01:06E questo è il motivo per cui ho messo Bella Ciao.
01:09Non è proprio una canzone partigiana, anzi, dicono che il partigiano la cantasse, cantasse un'altra canzone.
01:17Forse le mondine, anzi sicuramente le mondine la cantavano, ma, ripeto, lo scopo è soltanto questo di poter inserire questa
01:27strofa in farsi.
01:31Ci sono due pezzi in inglese, ma l'inglese è la lingua che ho praticato del più.
01:38Canto in greco, una strofa in greco, questa canzone di questo amico Alex de Vessoglu.
01:44Canto in catalano, la tieta, la zia zitella, nella versione di Paolo Limiti, cantata da Mina, fra l'altro.
01:53Canto bugiardo, incosciente, che non c'entra assolutamente niente con il testo originale.
01:58Ci sono due canzoni bolognese.
02:01Allora, il bolognese non è una lingua, un dialetto.
02:10Non ho paura della mia pronuncia greca o catalana, ho paura della mia pronuncia in bolognese.
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