00:0044 comuni, oltre 461 mila abitanti, 5 le unioni a cui aderisce il 58% delle municipalità parmense, escludendo il
00:10capoluogo.
00:11Un sistema di enti locali che conta oltre 2.550 dipendenti, l'8,4% del totale in regione e
00:19una capacità di spesa pari a 650 milioni di euro, i 9,6 del totale regionale.
00:25È da questa fotografia del territorio parmense che prosegue il percorso partecipato promosso dalla regione per ripensare il funzionamento delle
00:34istituzioni locali,
00:35rafforzare la collaborazione tra enti, migliorare organizzazione e servizi, ridurre le differenze territoriali e costruire le nuove scelte attraverso il
00:45confronto.
00:46Il riordino territoriale è stato al centro di un incontro al complesso di San Paolo.
00:51Stiamo parlando di una delle province più dinamiche della regione Emilia-Romagna.
00:56Anche in questo quadro abbiamo difficoltà sui livelli associativi tra i comuni e viceversa un'attitudine a svolgere da parte
01:07della provincia una funzione di supporto tecnico-amministrativo.
01:11A me preme sottolineare questa duplice chiave.
01:15Da un lato rafforzare ulteriormente la provincia come ente di programmazione strategica e come ente di coordinamento, perché questo territorio
01:23ne ha bisogno,
01:24quindi è un'attitudine che va ulteriormente sviluppata.
01:27Dall'altro lato, a fronte di una città capoluogo e di alcuni centri maggiori particolarmente forti, anche autonomi,
01:34la necessità di riuscire a dare una sponda agli enti più piccoli, in particolare dell'Apennino,
01:41doveppure esistono alcune esperienze, penso alla Parma Est, che hanno realizzato delle forme di integrazione piuttosto importanti.