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  • 3 mesi fa

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00:00Non può e non deve essere divisivo, il 2 giugno non è soltanto un atto storico, oggi ovviamente celebramo gli
00:0680 anni da quel famoso 2 giugno del 46, ma in realtà è un'annualità, soprattutto questo è una ricorrenza
00:13in cui si deve rinnovare l'impegno collettivo, il collettivo a ricordare i valori sui quali l'Italia è stata
00:18fondata.
00:18È una festa di tutte le parti italiane, poi di chi non vuole festeggiare sarà un problema loro, io credo
00:24che i nostri maestri ci hanno dato un grande esempio, l'esempio di essere uniti, l'esempio di celebrare la
00:30Repubblica, l'esempio di celebrare le persone che ce l'hanno regalata.
00:332 giugno deve unire, è la festa della Repubblica, è la festa della libertà, è la festa anche delle donne,
00:38perché 80 anni fa hanno votato per la prima volta e si sono assolutamente divulgate, hanno occupato poste della politica
00:47importanti, speriamo ce ne siano sempre di più.
00:49Una festa che deve assolutamente unire le diverse culture politiche, così come è accaduto 80 anni fa, può farlo ancora
00:56oggi nel significato dei valori della nostra Costituzione, di solidarietà, di attaccamento al nostro ordinamento democratico e soprattutto di promozione
01:06di quei valori civili che caratterizzano la nostra vita democratica.
01:11Deve unire sicuramente ricordando però quali sono i valori della nostra patria e quindi tutti quanti, destra, sinistra, dobbiamo difenderli,
01:19questo è il nostro compito, oggi in questa data a maggior ragione ce lo deve ricordare.
01:24Dobbiamo ancora di più concentrarsi su quello che nasce da questa festa anche nell'ottica internazionale, quello che è scritto
01:31nella nostra Costituzione, quello che è successo col voto di 80 anni fa, il voto alle donne,
01:36deve essere la strada maestra da percorrere anche nella nostra contemporaneità.
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