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  • 22 ore fa

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Trascrizione
00:00Luciano Messi, presentata la nuova stagione 2027, stagione d'opera, inaugurazione con Boris Godunov e poi ci saranno Rigoletto e
00:08Madame Butterfly. I numeri di questa stagione?
00:118 produzioni, di cui 4 nuove, 5 allestimenti nuovi, 2 opere completamente nuove e dunque ai titoli in abbonamento, quelli
00:22del grandissimo repertorio nazionale e internazionale,
00:26si aggiungerà al tradizionale concerto per il compleanno del Teatro Regio di Parma, quota 198 questa volta e 4 progetti
00:34extra.
00:36Ecco, parliamo di questi 4 progetti extra, saranno fuori abbonamento e si comincia con uno speciale omaggio a Lucio Dalla?
00:43Saranno 4 progetti fuori in abbonamento, tutti proposti però in doppia serata per consentire una partecipazione ampia.
00:51Si comincia avvicinandosi in maniera lirica al repertorio pop, quindi con una coproduzione che coinvolgerà tutta la regione Emilia Romagna
01:00dedicata al genio di Lucio Dalla.
01:03Per poi proseguire con la clemenza di Tito, titolo mai rappresentato sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma,
01:11e ancora con l'opera da camera, Veleno, una composizione della giovanissima autrice italiana Gaia Aloisi,
01:19vincitrice del progetto e del concorso SIAE per chi crea.
01:24A tutto questo si aggiunge l'operetta con la principessa Sissi della compagnia Corrado Abbatti.
01:32Sindaco Guerra, un aggettivo per definire questa stagione?
01:37La definirei creativa perché è una stagione che pur mantenendo quella che è la sua vocazione tradizionale
01:43porta dentro anche altri perimetri, altri contesti e riesce a fare del Teatro Regio
01:48un luogo in cui le diverse culture musicali si parlano.
01:51Credo che sia un obiettivo importante perché in questi anni ci siamo dati il mandato di fare della stagione
01:56un momento assolutamente rilevante al punto di vista della qualità e anche dell'innovazione
02:01al pari del Festival Verdi e penso che ci siamo riusciti, i numeri dicono questo.
02:05Ora cercare di allargare ancora di più il campo e farlo però sempre mantenendo quello che è il nucleo
02:11di ricerche e di attività del Regio ben presente, credo sia un risultato di maturità importante
02:17di cui sono grato ad Alessio Vlade e a Luciano Messi.
02:22Alessio Vlade, inaugurazione della stagione 22 gennaio con un'opera che non si vedeva da 34 anni.
02:30Boris Gorno, perché questa scelta e che opera sarà?
02:35Intanto vuole essere un omaggio alle forze del teatro, a cominciare dal coro, perché il Boris è l'opera del
02:43coro.
02:44Vuole essere anche un omaggio a Parma, perché il Boris è l'opera più verdiana tra tutte le opere che
02:49per io non ha scritto,
02:51oltre a essere uno dei capolavori assoluti di tutta la storia dell'opera.
02:54Nessun compositore ha avuto un amore verso la propria terra e nessun compositore ha indagato con altrettanta profondità
03:04che ha i rapporti tra l'individuo e il potere, tra il popolo e la storia, come ha fatto Mussolski
03:11e come ha fatto Verdi,
03:12soprattutto nel Macbeth, nel Daltcarlo e nel Simone delle Bocca Negre,
03:16che sono le opere in qualche modo più assimilabili a questo enorme capolavoro che è il Boris Gorno di Mussolski.
03:25Sarà un nuovo allestimento?
03:26È un nuovo allestimento a cura di Leo Muscato, che è uno dei giugisti più rappresentativi della grande tradizione italiana,
03:35con un direttore americano che conosce profondamente il repertorio russo come James Conlon.
03:42Questo Boris avrà una caratteristica, è la prima versione del 69 dell'opera del Boris,
03:49ma con un inserto nelle stanze del Boris della seconda versione per non mancare quella che è una delle scene
03:56più belle di tutto il repertorio operistico
03:58che è il grande monologo di Boris.
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