00:02La nostra indagine congiunturale ha sicuramente dimostrato che è un periodo particolarmente
00:08complicato in cui sia gli investimenti, sia i volumi, ma anche i fatturati hanno percentuali
00:18elevate di dati stabili o negativi. Detto questo la resilienza delle nostre aziende sta permettendo
00:24comunque al sistema industriale delle PMI di andare in una direzione ancora discretamente
00:33positiva. È chiaro che anche la congiuntura internazionale dovuta in particolare allo stretto
00:38di Ormuz sta creando grandissime difficoltà perché questo significa aumento dei costi
00:44delle materie prime, aumento dei costi energetici, aumento dei costi logistici e questo ha degli
00:49effetti diretti sulla marginalità delle nostre imprese e sui profitti all'interno delle nostre
00:55imprese perché molto spesso l'aumento dei costi non è possibile traslarlo su aumenti
01:00di prezzi di vendita. Questo perché molto spesso i nostri clienti finali sono grandi aziende
01:05e il nostro potere contrattuale non ci permette di poter andare in questa direzione. Quindi
01:10uno dei principali effetti è una diminuzione della marginalità e soprattutto il fatto che
01:15le aziende si stanno indebitando maggiormente. Cosa fare nei prossimi mesi? Indubbiamente
01:21chiediamo al Governo una sorta di piano Marshall per le PMI. Le misure che sono state messe in
01:28campo ad oggi ad esempio la transizione 5.0 è più adatta per la media e la grande industria.
01:34Richiediamo invece di ritornare al credito di imposta perché è uno strumento conosciuto,
01:38facile e soprattutto utilizzabile a prescindere che vi siano o no utili aziendali. Questo è necessario
01:45per poter fare investimenti soprattutto in macchinari ma anche in tecnologia e agganciare
01:50la competizione perché sempre di più se vogliamo essere competitivi nel medio termine questi
01:55sono elementi fondamentali.
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