00:03Luciano Toriello, migliori amiche, un docofilm a quasi 30 anni dall'omicidio di Diana Roccia.
00:11Perché? Perché mi sono reso conto guardando le immagini d'archivio che esisteva una quantità
00:16immensa di materiale che andava dal giorno del delitto alla sentenza e poi c'è stato un grande
00:22vuoto, è come se tutto fosse stato chiuso in una bolla. Nel momento in cui poi abbiamo promosso il
00:27film, abbiamo capito che questa bolla è scoppiata, c'è tantissima gente che sente il bisogno
00:30di parlare di Diana Roccia ed è giusto perché la memoria bisogna tenerla viva.
00:35Da questo punto di vista sono state chiamate in causa volte matrici dal satanismo al concottismo
00:43anche con esiti grotteschi. Lei che idea si è fatta di questo omicidio?
00:50Le rispondo dicendo che Santoro durante la trasmissione Circus si chiese hanno pagato
00:56per loro o hanno pagato per tutti? Questa domanda è ancora risolta e nel documentario
01:01ho cercato di mettere enfasi su questo punto perché noi sappiamo quasi tutto di questo
01:06omicidio. Che cosa è successo in quelle due ore in cui c'è la discrepanza tra l'ora
01:13dichiarata dell'omicidio e quella in cui il medico legale ha detto che sarebbero morte
01:18le ragazze? Io penso che prima di tutto che la comunità di Castelluccio si debba riappropriare
01:23della propria storia. Nadia dovrebbe tornare a essere raccontata nelle strade, il silenzio
01:29non serve più perché Nadia è una vittima ed è giusto tenere la sua memoria viva.
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