00:00Il momento del ricordo, della memoria, non senza avere però un pensiero per la responsabilità
00:06che dobbiamo continuare ad avere nei confronti della popolazione che è stata ferita di più
00:11da quella tremenda scossa e da quelle che sono citite prima.
00:15Io ero sindaco, 24-10 anni fa e ho ancora scolpito nell'occhio tutto quello che stava vedendo
00:21all'obitorio di Ascol Piceno dove dovete accompagnare, ahimè, mestamente, i corpi di tante
00:28vittime arquatane. Ancora nell'occhio una mamma che sedeva con lo sguardo vuoto mentre sul
00:34grembo cercava di coccolare il corpo esanile del proprio figlioletto di 4 anni. Sono immagini
00:41che non si scordano più e che ci accompagnano nel nostro percorso di responsabilità.
00:46Il ricordo importante oggi con noi abbiamo ancora una volta le troppe vittime che questo
00:53territorio ha avuto sia ad Arquata ma anche ad Amatrice purtroppo tante vitte e quindi
00:59molto è stato fatto ma ancora dobbiamo fare tantissimo. Oggi qui ad Amatrice c'è anche
01:05la Presidente del Consiglio dei Ministri per dare ancora più forza a questo territorio
01:12al di là dei riflettori che oggi riaccendiamo in questi tempi della direzione costante tra
01:19i cittadini e gli amministratori. Quindi io ringrazio anche il Senato Portellesco il lavoro
01:25che fa con questo territorio anche di raccordo con le persone. È un momento delicato quindi
01:33dobbiamo continuare ad essere vicini alle persone per cercare non solo di ricostruire le
01:40case, le scuole, le chiese ma anche per ripostruire la comunità, l'anima della comunità
01:46e dare una speranza ai giovani per farli rimanere qui e farli lavorare.
01:51Grazie a tutti.
01:52Grazie a tutti.
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