00:04La nave live supporta di emergency in viaggio verso il porto di Bari, lontano tre giorni di navigazione,
00:09oltre 600 miglia nautiche, dal punto in cui l'equipaggio ha soccorso lunedì un barchino di legno sovraffollato con a
00:15bordo 57 persone.
00:17Sulla nave ci sono anche sette cadaveri trovati già privi di vita nel momento del salvataggio.
00:22Per altre due persone in condizioni critiche è stato richiesto tenuto un medevac tramite la Guardia Postiera Italiana,
00:28un intervento medico urgente per cure in un ospedale attrezzato. Tutti gli altri stanno affrontando il lungo viaggio.
00:34I naufraghi a bordo sono codici verdi, alcuni casi presentano un potenziale disturbo post-traumatico da stress,
00:40ha spiegato la dottoressa Virginia Gatto a bordo della nave.
00:43A livello fisico abbiamo qualche caso di lieve disidratazione e circa una decina di ustioni di secondo grado d'acqua,
00:49di mare e benzina.
00:50Il personale di emergency che si sta prendendo cura delle persone a bordo ha riferito che una volta soccorse
00:55sono crollati a dormire per la stanchezza e ha condannato la scelta del porto di Bari da parte delle autorità
01:01italiane.
01:02Jonathan Danila Terra, capo missione della live support di emergency.
01:06Questa prassi di assegnare porti distanti deve finire perché non fa nient'altro che svuotare il mediano centrale
01:11delle navi di ricerca e soccorso delle ONG.
01:14E svuota proprio quella tratta di mare dove queste navi sono più necessarie per evitare tragedie come quella di oggi.
01:20Una decisione ha spiegato inoltre l'ONG che costringe i naufraghi i soggetti vulnerabili
01:25che hanno già alle spalle esperienze difficili e traumatiche
01:28e che dovrebbero raggiungere un posto sicuro nel minor tempo possibile
01:31a ulteriori giorni di navigazione posticipando la richiesta di protezione e l'accesso a servizi sanitari.
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