È rimasta bloccata per oltre un giorno sulla montagna, la stessa montagna che poche ore prima era stata teatro della morte del suo padrone. Alla fine, la cagnolina Mia è riuscita a mettersi al sicuro, grazie all'intervento del Soccorso alpino della guardia di finanza. I fatti risalgono allo scorso 13 agosto, quando un turista tedesco è morto durante un'escursione nella zona di Tirolo, in Alto Adige. L'uomo, un 58enne, si era allontanato dalla moglie e dagli amici che erano con lui per proseguire il cammino proprio insieme al cane. Una volta constatato il mancato rientro dell'uomo, è stato allertato il 112. I soccorritori hanno immediatamente attivato le ricerche e, anche grazie alla localizzazione del cellulare del turista, lo hanno individuato poco dopo, in una zona boschiva molto fitta, morto presumibilmente per i traumi riportati dopo essere precipitato verso valle, a causa di un salto di roccia.
Del cane, tuttavia, non c'era alcuna traccia. Solo il giorno dopo, nel corso di una perlustrazione della zona, i militari, con l’ausilio di un binocolo hanno avvistato l'animale su un costone della montagna, in difficoltà in quanto bloccato in una zona molto ripida.
I finanzieri gli si sono avvicinati e hanno constatato che Mia era ferita alle zampe posteriori e molto impaurita.
A quel punto, sono iniziate le operazioni di recupero, che hanno richiesto l’intervento dell’elicottero della Sezione Aerea della Guardia di finanza di Bolzano e tutta l’esperienza del finanziere Fabio Colella, della Stazione di Silandro, esperto conduttore cinofilo che, dopo essere stato verricellato sul punto in cui si trovava Mia, è riuscito a rassicurarla e, dopo averla imbragata, a trasportarla a bordo.
A valle, ad attendere il giovane labrador, la moglie del turista tedesco, che ha potuto riabbracciare il suo cane, poi affidato alle cure di un veterinario, e ringraziare i militari per averlo individuato e tratto in salvo.
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