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  • 15 minuti fa
Trascrizione
00:06Una cosa più bella, grazie di essere qui, di essere qui a tutti voi, tanti cittadini,
00:13tante persone che magari sono venute a piedi, sentendo nel loro cuore e nella loro mente
00:20il bisogno di testimoniare l'affetto, il ricordo, la memoria verso coloro che furono martiri,
00:29ingiustamente, inspiegabilmente uccisi. Grazie ai gonfaloni, ai gonfaloni dei comuni, prevalentemente
00:38toscani, ma bellissimo vedere dalle località di tutta Italia, i gonfaloni che rappresentano
00:45il cuore della nostra municipalità, della nostra comunità più capillare, il rapporto con i sindaci,
00:54il rapporto con i comuni e la ricchezza del nostro paese. Tutte queste fasce tricolore
01:00rappresentano il fatto che qui non c'è ritualità, non c'è retorica, c'è il cuore vero di un
01:09paese, l'Italia, che sa che Sant'Anna è uno dei simboli più diretti, tragici, di quello
01:17che ha significato la nostra libertà, la giustizia sociale, la democrazia, il frutto
01:24del martirio di persone innocenti. Procuratore De Paulis ci ha non solo offerto la possibilità
01:34di scoprire cosa c'era negli armadi della memoria, di ritirare fuori dopo decenni quello
01:42che erano le responsabilità, come erano andati gli avvenimenti e gli siamo profondamente
01:49grati di quel lavoro, come gli siamo grati del lavoro con cui ha ricostruito attraverso
01:55gli armadi della memoria, dopo le sentenze di tribunale, ha ricostruito quello che fu il
02:03percorso della liberazione e la liberazione d'Italia segna in Toscana per la prima volta
02:09nella avanzata angloamericana che aveva portato a Roma già dal 5 giugno, come in realtà si
02:17accelera la cacciata dei fascisti e dei nazisti perché è un soggetto nuovo, quella società
02:25civile, quei partigiani, quella lotta che accanto agli angloamericani porta a rendere protagonista
02:33il nostro popolo nella liberazione. Comportò però in Toscana e in Emilia Romagna, ce lo
02:40dice la sua mostra così puntuale, a vedere crescere gli episodi che hanno portato queste
02:48due regioni ad avere poi un numero di martiri incredibile, come i 560 di Stazema, da quel
02:56giugno al settembre del 1944 morirono in Toscana più di 4.500 donne, bambini, anziani, tolgo
03:07da questo numero coloro che combattevano, negli uomini, negli eserciti, nelle formazioni
03:12partigiane, nelle varie espressioni. 4.500 persone che senza motivo e in forma totalmente
03:19ingiustificabile erano vittime qua in Toscana dei più di duecento eccidi. Quello più cruento,
03:27più drammatico è indubbiamente quello che si consuma qui a Sant'Anna di Stazema. Da poche
03:34settimane abbiamo con un percorso pedonale ciclabile in mezzo alle montagne voluto collegare Sant'Anna
03:42di Stazema a Marzabotto, in undici tappe. Il senso profondo del momento più duro, drammatico
03:50in cui è caduto il senso della civiltà umana. Il nazismo e il fascismo ci portarono a una
03:57seconda guerra mondiale in cui morirono 47 milioni di persone. È stato il momento più
04:04cupo, il momento più basso di caduta della civiltà umana. Ma da quei momenti, dal martirio
04:12degli innocenti, dalla lotta per la liberazione, ecco riprendere un percorso. Un percorso che
04:20in Italia significò la Costituzione. Quest'anno è l'anno della Costituzione Repubblicana.
04:26Sono 80 anni. 80 anni dalla Costituzione che ci portò a vedere votare il 2 di giugno
04:33dopo la dittatura e l'impossibilità di esprimersi per più di 20 anni durante il fascismo.
04:40E in quella costituente del 2 giugno del 46 ecco per la prima volta al voto le donne.
04:47E dobbiamo sempre salutare con grande orgoglio questo fatto.
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