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Trascrizione
00:05Giuseppe Lauria, ben ritrovato, grazie di essere con noi.
00:09Buongiorno, buongiorno e grazie per l'invito.
00:11Partiamo quindi proprio dai metalli preziosi.
00:13Abbiamo visto l'oro tornare protagonista, l'attenzione che torna proprio sul metallo prezioso.
00:20Ha anche registrato la migliore performance da gennaio.
00:24È ripartito dal suo punto di vista un trend positivo sul comparto.
00:28L'oro, dobbiamo tornare a considerarlo bene rifugio, oppure bisogna distinguere tra i diversi metalli?
00:35Io diciamo che sono sempre stato fiducioso ed ottimista sul gold, soprattutto in ottica di medio-lungo periodo.
00:42Basta andare a visualizzare tutte le dirette del giovedì dedicati all'approfondimento sulle commodities,
00:48proprio qui su Class CMC.
00:51Dicendo che il vento contrario, osservato nel breve termine,
00:56poteva e può trasformarsi in un importante fattore di sostegno per il lungo periodo.
01:02Sempre sostenuto, affermato, che si può trasformare in vento e in poppa.
01:07Perché?
01:07Dico questo e perché da diversi mesi continuo ad essere fiducioso sul gold, nonostante i venti contrari.
01:17Perché c'erano e ci sono ancora dei driver interessanti che già in passato hanno sostenuto il gold.
01:25Penso agli acquisti netti e decisi da parte di determinate banche centrali.
01:30Penso alla Cina, penso alla Polonia, ma anche a tanti altri paesi.
01:34Al netto di Russia, Turchia, in più occasioni abbiamo anche evidenziato le ragioni di vendite che ci sono state sul
01:42gold.
01:44Però anche dal punto di vista grafico, il gold, nonostante i venti contrari,
01:50penso al valore del dollaro, penso ai rendimenti obbligazionali,
01:55penso alle prospettive palesatesi rispetto all'aumento dei tassi di interesse da parte della Fed.
02:02Oggi i parametri sono un po' cambiati, poi vado subito a commentarli.
02:07Pena non è mai sceso sotto i 4 mila dollari l'oncia
02:11e quello dal punto di vista grafico ha rappresentato, per quel che mi riguarda,
02:16un segnale molto, molto, molto importante.
02:20E' chiaro che bisogna attenzionare i dati costantemente, soprattutto quelli del mercato a selle strisce.
02:28Oggigiorno gli investitori sono concentrati proprio sui prossimi dati sull'inflazione,
02:34soprattutto per gli indizi sulle prospettive dei tassi di interesse degli Stati Uniti.
02:38E' probabile che il rapporto sui prezzi al consumo, in scadenza saranno pubblicati mercoledì,
02:45e i dati sui prezzi alla produzione di giovedì
02:48possano ulteriormente, a mio avviso, plasmare le aspettative di politica monetaria
02:54dopo i dati deboli sull'occupazione, sempre negli Stati Uniti.
03:00Il dato di luglio, dato pubblicato la scorsa settimana,
03:03mi riferisco ad esempio ai non farm payroll, quindi ha un dato dei meno 23 mila posti di lavoro
03:10con attese di circa 80 mila posti di lavoro.
03:14E' la prima contrazione dell'occupazione in cinque mesi.
03:18Quindi nelle scorse settimane, negli scorsi mesi,
03:21poteva apparire, diciamo così, abbastanza controintuitivo per alcuni
03:27di osservare questa discesa del gold, dinanzi alle crescenti tensioni geopolitiche,
03:35però io ho sempre detto che giustamente il mercato ha privilegiato più l'effetto
03:42dei tassi di interesse, valore del dollaro, rendimenti, tresuri e quant'altro,
03:47rispetto al tradizionale ruolo dell'oro, e quindi mi collego alla sua riflessione
03:57all'inizio del collegamento, piuttosto al tradizionale ruolo dell'oro come bene rifugio,
04:02quindi attribuendo maggiore importanza all'evoluzione dei rendimenti del dollaro e dei tassi,
04:08ma, se vogliamo, per certi aspetti è quello che è accaduto anche storicamente,
04:14soprattutto in occasioni delle crisi petrolifere.
04:18Detto questo, il tema centrale per quel che riguarda il mercato, a mio avviso, rimane invariato.
04:23I principali driver da seguire sono i dati macroeconomici,
04:27quelli soprattutto dell'economia a selle strisce, l'andamento del dollaro, i rendimenti,
04:32le aspettative sui tassi, questo rielenco questi driver perché c'è la famosa correlazione negativa
04:42rispetto al gold, di cui abbiamo spesso parlato, e questi sono gli aspetti da considerare.
04:50L'altro aspetto importante che mi fa immaginare la possibilità di vedere in ottica di medio-lungo periodo
04:56nuovamente il gold vereggiare verso la parte alta del grafico, cosa che è
05:02si è mossa già, è caduta già in occasione del dato, facevo riferimento ai non fan payroll,
05:09ma non solo, al dato della scorsa settimana.
05:13Oggi ci troviamo, ci sono delle leggerissime, dei leggeri tentativi di prese di profitto in corso,
05:19siamo comunque in area 4.400 dollari.
05:23L'oncia ci troviamo, il gold si è avvicinato dal punto di vista grafico vicino la media mobile a 200
05:33periodi,
05:34quello è un livello che stavamo monitorando di settimana in settimana,
05:39quindi l'area dei 4.500 dollari l'oncia è uno spartiacco, è un'area molto interessante,
05:44molto importante dal punto di vista grafico perché se dovesse riavvicinarsi,
05:50cosa che sta accadendo è superare quel livello, non mi meraviglierei di vedere ulteriori spinte in avanti
05:56in ottica di medio-lungo periodo.
05:58E poi non dimentichiamo, e chiudo sul gold, di attenzionare i dati che vengono via via pubblicati,
06:05ad esempio dal Volvo Council, per quel che riguarda il grande interesse che c'è da parte delle banche centrali,
06:12di alcune banche centrali, per quel che riguarda gli acquisti nette e decisi,
06:17senza trascurare anche poi quello che accade sul mondo degli ETF sul gold, questo a livello generale.
06:25Quindi continuiamo a monitorare i 4.000 come livello di supporto dal punto di vista grafico,
06:30ma io continuo, come ho sempre fatto da diversi mesi a questa parte,
06:34a guardare la parte alta del grafico in ottica di medio-lungo periodo.
06:39Ecco, invece come guardare proprio in generale alle commodities in questo mese di agosto?
06:45Dove vede il miglior rapporto rischio-rendimento?
06:48Quali materie prime invece eviterebbe proprio dopo gli ultimi movimenti degli ultimi mesi?
06:54È chiaro che bisogna porre molta molta attenzione rispetto a quanto sta accadendo, ad esempio, sul petrolio.
07:03Ci sono tante opportunità, io lo dico sempre, basta saperle cogliere su ogni singola e specifica materia prima.
07:10Oggi abbiamo un CRB Index, ad esempio, che è uno degli indici di riferimento delle materie prime,
07:17composto da 19 commodities e dove pesa circa il 40% il comparto agricolo,
07:22anche su grano, mais e soia ci sono dei movimenti interessanti,
07:26ma ci sono dei movimenti interessanti anche, ad esempio, sulle soft commodities,
07:29quindi penso al cacao, senza trascurare quanto sta accadendo, ad esempio, sullo zucchero, sul cotone,
07:36ma queste sono chiaramente materie prime un po' più tecniche, un po' più specifiche.
07:39Tornando sul petrolio, che è una delle materie prime più attenzionate dagli operatori,
07:46da chi si avvicina ad un mercato così affascinante, allo storico mercato delle materie prime,
07:54è chiaro che un petrolio che oggi continua a, anche oggi siamo più 2%, 83 dollari al barile,
08:03è chiaro che con l'avvicinarsi delle elezioni di midterm,
08:07Trump non può permettersi di continuare a far subire agli americani i prezzi alti dei carburanti
08:13e da tutto l'interesse a chiudere la questione legata soprattutto ad Ornuz, ma non solo,
08:17ma si trova dinanzi, come lui stesso ha dichiarato in questi giorni, ad una vera e propria partita a scacchi
08:23con l'Iran.
08:23Il percorso verso un accordo con Ornuz continua ad essere, a mio avviso, per davvero dirto di ostacoli.
08:31Sono rientrato proprio la scorsa settimana da Wall Street, sono stato una decina di giorni a New York,
08:37qui sono stato a Wall Street tre giorni, ho avuto la possibilità di parlare con diversi operatori
08:43all'interno del trading floor di Wall Street e chiaramente ho focalizzato, per quel che mi riguarda,
08:49l'attenzione sul contesto relativo alle principali commoditi, sebbene il discorso si è focalizzato anche sul petrolio,
08:56il petrolio, abbiamo condiviso questa analisi, questa riflessione,
09:01continuerà chiaramente ad incorporare un significativo premio di rischio geopolitico,
09:05ma la sua evoluzione dipenderà soprattutto dall'impatto effettivo sull'offerta.
09:10C'è un problema serio di offerta, abbiamo fatto spesso riferimento all'uso delle riserve strategiche,
09:18ciò che ha mantenuto i prezzi su determinati livelli, non dimentichiamo le riserve strategiche,
09:27l'utilizzo delle riserve strategiche, non dimentichiamo l'aumento delle estrazioni,
09:32non solo da parte degli Stati Uniti d'America, ma anche altri paesi come Brasile, Guyana ed altri,
09:36e non dimentichiamo il ruolo della Cina che ha ridotto drasticamente le importazioni dal Medio Oriente.
09:43Dal punto di vista grafico, attenzione, il primo livello interessante è quello di area 87,40,
09:50e l'altro, quello che io personalmente sto monitorando, l'area dei 90-92 dollari al barile,
09:56cioè i massimi del mese di luglio.
09:59Quindi è chiaro che il fattore tempo è determinante, continua ad essere determinante,
10:04più si va avanti, più c'è questo stallo, più non mi meraviglierei di vedere i prezzi nuovamente
10:10avvicinarsi verso l'alto, verso la parte alta.
10:14scorte, quello è un problema molto, molto serio, poi ne parleremo nelle prossime settimane.
10:21Assolutamente, con tutti gli approfondimenti continueremo a seguire insieme proprio l'andamento delle materie prime.
10:27Allora grazie Giuseppe e Lauria per essere stato con noi, alla prossima.
10:31Grazie.
10:31Grazie a tutti.
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