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  • 7 ore fa
Trascrizione
00:00La riflessione del giorno oggi nasce da una cosa che trovo quasi comica.
00:04Ieri a Lagnata in Sardegna, a casa di mio nonno, come ogni anno si è tenuto il concerto in suo
00:10onore del Jazz Festival.
00:11Con la piccola differenza che quest'anno in prima fila c'era Matteo Salvini.
00:15Questa frase potrebbe già tranquillamente finire qui, perché io non so esattamente che cosa si è riuscito Salvini a capire
00:21dai testi di mio nonno.
00:22Forse la musica? Forse il la la la?
00:25Perché sui testi evidentemente abbiamo avuto qualche problema di comprensione.
00:28Dire che i loro pensieri, i loro valori e la loro idea di società siano diametralmente opposti è un eufemismo.
00:36Ma il capolavoro arriva dopo.
00:38Una ragazza si alza e contesta la presenza di Salvini al concerto.
00:42E scoppia la polemica per la ragazza.
00:45Non per Salvini in prima fila a un concerto di De Andrè, per la ragazza che lo contestava.
00:49A questo punto mi viene il dubbio che De Andrè sia diventato una specie di santino nazionale.
00:54Quello che ascoltiamo tutti, celebriamo tutti, citiamo tutti.
00:56Pur che nessuno si azzardi a ricordare che cosa diceva realmente.
01:00Perché sì che quello poi diventa maleducato.
01:02Divisivo, fuori luogo.
01:04Una ragazza che contesta un politico ad un concerto di De Andrè non è fuori luogo.
01:10È forse una delle cose più coerenti che è successa durante tutta la serata.
01:14Mio nonno fermava i concerti per le contestazioni.
01:17Fermava la musica, parlava, discuteva.
01:19Quindi se proprio vogliamo parlare di rispetto, ieri Salvini poteva alzarsi e rispondere.
01:24Non indignarsi per essere stato contestato.
01:27Non farsi proteggere dal silenzio educato di un pubblico.
01:31Venuto a celebrare uno che di silenzio educato se ne faceva molto poco.
01:35Volete Fabrizio De Andrè?
01:37Allora prendetevelo tutto.
01:38Non soltanto le canzoni che fanno bella figura alle commemorazioni.
01:42Prendetevi anche quello che pensava.
01:44Quello che contestava.
01:44E soprattutto prendetevi il fatto che mio nonno, davanti a quella scena, avrebbe fermato il concerto.
01:51E probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che cazzo ci faceva lì.
01:54Il ministro dei temporali, in un tripudio di tromboni, auspicava democrazia con la tovaglia sulle mani.
02:01E le mani sui coglioni.
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