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  • 7 ore fa
Vertenza Duferco. Salta questa mattina il confronto tra Fismic Confsal e azienda. Non è stata convocata la rappresentanza sindacale unitaria dove l'organizzazione ha la maggioranza assoluta. Presidio sotto la sede dell'albergo dove si doveva svolgere il confronto ma on line. Ma la Duferco manda una nota alla Regione e alla stampa che contiene una proposta di ricollocamento dei 46 lavoratori rifiutata. Da due giorni intanto stop ai contratti di solidarietà.

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Trascrizione
00:00Sul tavolo delle trattative è oggi il futuro di 42 lavoratori della Duferco di Giammoro
00:05che ha cessato l'attività di laminazione del febbraio del 2024 e da febbraio del 2024
00:11a due giorni fa i lavoratori, fatta eccezione per quelli che sono andati in pensione, percepivano
00:15i soldi dei contratti di solidarietà, contratti arrivati a fine corsa, quindi o si prorogano
00:20gli ammortizzatori sociali o si va a casa, un'avvertenza che segue il caldo di agosto
00:24in tutti i sensi, oggi tentativo di trattativa con i vertici aziendali, modalità online
00:28dalla saletta di un albergo cittadino, sotto la sede dell'hotel, un presidio di un nutrito
00:32gruppo di lavoratori, ma i sindacati hanno sollevato un'eccezione sulle modalità di convocazione,
00:37non era stata contemplata l'RSU dove alla maggioranza la Fismi, Comsal, riunione saltate, tutto da rifare,
00:44ma intanto dalla sede della Duferco arriva la lettera inviata qualche settimana fa alla regione
00:47ai vertici di Sicindustria Locale, oltre che ai sindacati e agli stessi lavoratori, una proposta
00:52di ricollocamento alla Comal, società del gruppo Duferco, che si occupa della realizzazione
00:56di parchi fotovoltaici. La proposta consiste nella riconversione di tutti i lavoratori che
01:01attraverso un corso di formazione diventerebbero traspertisti, ovvero lavorerebbero sulle strutture
01:06in fase di realizzazione e realizzate sul territorio siciliano, con un'indennità aggiuntiva
01:11sullo stipendio base di circa 1.500 euro mensili, in aggiunta alle competenze di fine rapporto
01:16maturate la somma di 3.500 euro a titolo di incentivo all'esodo. Al colloquio, che si è
01:24presentato in 10 e solo 3 hanno accettato, i sindacati chiedono la ricollocazione a un
01:29futuro occupazionale, ma a Gian Moro e in nessun altro luogo e minacciano di alzare il livello
01:33di mobilitazione.
01:35Noi chiediamo che intanto l'azienda revoghi immediatamente la procedura di licenziamento,
01:41ci sediamo attorno a un tavolo e troviamo le soluzioni necessarie. Quest'azienda ha suffruito
01:46anni e anni di contratti di solidarietà e cassa integrazione. Non capisco perché in questo
01:52momento non può procedere chiedendo ulteriori ammortizzatori sociali in attesa che si completano
02:02gli impianti che hanno costruito a Gian Moro e lì possiamo benissimo trovare la collocazione
02:10per questi lavoratori.
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