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  • 1 giorno fa
(askanews) - «Mio nonno, davanti a quella scena, avrebbe fermato il concerto e probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che c...o ci faceva lì». Così Alice De Andrè, nipote di Fabrizio De Andrè, ha commentato in un video pubblicato sui social la contestazione al vice premier Matteo Salvini durante il concerto di Diodato in omaggio al cantautore genovese che si è svolto domenica sera a Tempio Pausania, in Sardegna.

«Ieri all'Agnata - ha ricordato Alice De Andrè - come ogni anno si è tenuto il concerto in onore di mio nonno, con la piccola differenza che quest'anno in prima fila c'era Matteo Salvini. Non so esattamente che cosa sia riuscito Salvini a capire dei testi di mio nonno. Forse la musica? Forse il 'la la la'? Perché sui testi evidentemente abbiamo avuto qualche problema di comprensione. Dire che i loro pensieri, i loro valori e la loro idea di società siano diametralmente opposti è un eufemismo».

«Ma il capolavoro - ha aggiunto la nipote del cantautore genovese - arriva dopo. Una ragazza si alza e contesta la presenza di Salvini al concerto. E scoppia la polemica. Per la ragazza che lo contestava, non per Salvini in prima fila a un concerto di De Andrè. A questo punto mi viene il dubbio che De Andrè sia diventato una specie di santino nazionale. Quello che ascoltiamo tutti, celebriamo tutti, citiamo tutti, purché nessuno si azzardi a ricordare che cosa diceva realmente. Perché sì che quello poi diventa maleducato, divisivo, fuori luogo».

«Una ragazza che contesta un politico ad un concerto di De Andrè - ha sottolineato Alice De Andrè - non è fuori luogo. È forse una delle cose più coerenti che è successa durante tutta la serata. Mio nonno fermava i concerti per le contestazioni, fermava la musica, parlava, discuteva. Quindi se proprio vogliamo parlare di rispetto, ieri Salvini poteva alzarsi e rispondere. Non indignarsi per essere stato contestato. Non farsi proteggere dal silenzio educato di un pubblico venuto a celebrare uno che di silenzio educato se ne faceva molto poco».

«Volete Fabrizio De Andrè? Allora prendetevelo tutto. Non soltanto le canzoni che fanno bella figura alle commemorazioni. Prendetevi anche quello che pensava, quello che contestava», ha concluso la nipote citando una strofa de La Domenica delle salme.

[amica-gallery id="1018191" title="Ricordando Fabrizio De André: le foto"]

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Trascrizione
00:00La riflessione del giorno oggi nasce da una cosa che trovo quasi comica.
00:04Ieri a Lagnata in Sardegna, a casa di mio nonno, come ogni anno si è tenuto il concerto in suo
00:10onore del Jazz Festival,
00:11con la piccola differenza che quest'anno in prima fila c'era Matteo Salvini.
00:15Questa frase potrebbe già tranquillamente finire qui, perché io non so esattamente che cosa si è riuscito Salvini a capire
00:21dai testi di mio nonno.
00:22Forse la musica? Forse il la la la?
00:25Perché sui testi evidentemente abbiamo avuto qualche problema di comprensione.
00:28Dire che i loro pensieri, i loro valori e la loro idea di società siano diametralmente opposti è un eufemismo.
00:36Ma il capolavoro arriva dopo.
00:38Una ragazza si alza e contesta la presenza di Salvini al concerto.
00:42E scoppia la polemica. Per la ragazza.
00:44Non per Salvini in prima fila a un concerto di De Andrè, per la ragazza che lo contestava.
00:49A questo punto mi viene il dubbio che De Andrè sia diventato una specie di santino nazionale.
00:53Quello che ascoltiamo tutti, celebriamo tutti, citiamo tutti.
00:56Purché nessuno si azzardi a ricordare che cosa diceva realmente.
01:00Perché sì che quello poi diventa maleducato.
01:02Divisivo. Fuori luogo.
01:04Una ragazza che contesta un politico ad un concerto di De Andrè non è fuori luogo.
01:10È forse una delle cose più coerenti che è successa durante tutta la serata.
01:14Mio nonno fermava i concerti per le contestazioni.
01:17Fermava la musica, parlava, discuteva.
01:19Quindi se proprio vogliamo parlare di rispetto, ieri Salvini poteva alzarsi e rispondere.
01:24Non indignarsi per essere stato contestato.
01:27Non farsi proteggere dal silenzio educato di un pubblico.
01:31Venuto a celebrare uno che di silenzio educato se ne faceva molto poco.
01:35Volete Fabrizio De Andrè?
01:36Allora prendetevelo tutto.
01:38Non soltanto le canzoni che fanno bella figura alle commemorazioni.
01:42Prendetevi anche quello che pensava.
01:44Quello che contestava.
01:44E soprattutto prendetevi il fatto che mio nonno, davanti a quella scena, avrebbe fermato il concerto.
01:50E probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che cazzo ci faceva lì.
01:54Il ministro dei temporali, in un tripudio di tromboni, auspicava democrazia con la tovaglia sulle mani.
02:01E le mani sui coglioni.
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