00:00Lo scorso 31 luglio ci hanno lasciato due persone che ciascuno nel proprio campo hanno fatto qualcosa di veramente significativo.
00:14Don Antonio Mazzi, lo ricordate, è morto a 96 anni, è stato un prete coraggioso, un prete capace di comunicare
00:26anche nelle reti televisive,
00:27ma soprattutto di fare per i più deboli, per i giovani, per i tossicodipendenti, per i più grazi, per coloro
00:35che avevano bisogno qualcosa di più.
00:37Lui diceva che le case non si costruiscono con i mattoni, si costruiscono con gli amici, diceva lui,
00:44e credo che sia stato il suo modo di interpretare la sua missione, perché una missione è stata quella di
00:51aiutare i più deboli sempre col sorriso,
00:54così come noi oggi vogliamo ricordarlo.
00:59Accomuno a lui un'altra figura che lascia un ricordo indelebile in tutt'altro campo, ma anche lui ha dato
01:09gioia,
01:09ha dato amore agli italiani, agli amanti dello sport.
01:15Parlo di Franco Baresi, oggi c'è il funerale a Milano di Franco Baresi,
01:20mi spiace non poter essere presente, e credo anche ad alcuni di voi,
01:25ma lo ricordiamo come è stato, un campione, un campione mai fuori, mai sopra le righe,
01:33un campione della nazionale più che del suo club, anche del suo club naturalmente ha vinto di tutto,
01:42ed si è sempre imposto più con l'esempio che con le parole, più con gli sguardi che con le
01:52azioni.
01:53Era non solo un grande campione, lo chiamarono in onore di Beckenbauer Kaiser,
01:59perché assomigliava ed era alla stessa altezza di Franz Beckenbauer,
02:04che come lui reinventò il ruolo di libero nel calcio,
02:08chi capisce di calcio sa a cosa mi riferisco, ma la sua memoria ci accompagna
02:14ed è di grande passione per tutti coloro che sanno che il calcio può unire
02:21e che le figure che possono unire nel calcio sono figure grandi come lo è stato Franco Baresi.
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