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  • 2 giorni fa
Milano, 4 ago. (askanews) - Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricordato nell'Aula di Palazzo Madama Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, e Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale."Lo scorso 31 luglio ci hanno lasciato due persone che, ciascuno nel proprio campo, hanno fatto qualcosa di veramente significativo", ha esordito La Russa."Don Antonio Mazzi è stato un prete coraggioso, capace di comunicare, ma soprattutto di fare per i più deboli, per i giovani, per i tossicodipendenti, qualcosa di più. Diceva che le case non si costruiscono coi mattoni, si costruiscono con gli amici", ha ricordato il presidente del Senato, sottolineando come quella di Don Mazzi sia stata una missione dedicata agli ultimi, vissuta "sempre con il sorriso".Il ricordo si è poi spostato su Franco Baresi, i cui funerali sono celebrati oggi a Milano."Un'altra figura che lascia un ricordo indelebile, in tutt'altro campo, è Franco Baresi. Ha dato gioia, ha dato amore agli italiani e agli amanti dello sport", ha affermato La Russa."Ha vinto di tutto e si è sempre imposto più con l'esempio che con le parole, più con gli sguardi che con le azioni", ha proseguito il presidente del Senato, ricordando come Baresi fosse stato soprannominato "Kaiser" perché, "come Franz Beckenbauer, reinventò il ruolo di libero"."La sua memoria ci accompagna ed è motivo di grande passione per tutti coloro che sanno che il calcio può unire e che le figure che possono unire nel calcio sono figure grandi come lo è stato Franco Baresi", ha concluso La Russa.

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Trascrizione
00:00Lo scorso 31 luglio ci hanno lasciato due persone che ciascuno nel proprio campo hanno fatto qualcosa di veramente significativo.
00:14Don Antonio Mazzi, lo ricordate, è morto a 96 anni, è stato un prete coraggioso, un prete capace di comunicare
00:26anche nelle reti televisive,
00:27ma soprattutto di fare per i più deboli, per i giovani, per i tossicodipendenti, per i più grazi, per coloro
00:35che avevano bisogno qualcosa di più.
00:37Lui diceva che le case non si costruiscono con i mattoni, si costruiscono con gli amici, diceva lui,
00:44e credo che sia stato il suo modo di interpretare la sua missione, perché una missione è stata quella di
00:51aiutare i più deboli sempre col sorriso,
00:54così come noi oggi vogliamo ricordarlo.
00:59Accomuno a lui un'altra figura che lascia un ricordo indelebile in tutt'altro campo, ma anche lui ha dato
01:09gioia,
01:09ha dato amore agli italiani, agli amanti dello sport.
01:15Parlo di Franco Baresi, oggi c'è il funerale a Milano di Franco Baresi,
01:20mi spiace non poter essere presente, e credo anche ad alcuni di voi,
01:25ma lo ricordiamo come è stato, un campione, un campione mai fuori, mai sopra le righe,
01:33un campione della nazionale più che del suo club, anche del suo club naturalmente ha vinto di tutto,
01:42ed si è sempre imposto più con l'esempio che con le parole, più con gli sguardi che con le
01:52azioni.
01:53Era non solo un grande campione, lo chiamarono in onore di Beckenbauer Kaiser,
01:59perché assomigliava ed era alla stessa altezza di Franz Beckenbauer,
02:04che come lui reinventò il ruolo di libero nel calcio,
02:08chi capisce di calcio sa a cosa mi riferisco, ma la sua memoria ci accompagna
02:14ed è di grande passione per tutti coloro che sanno che il calcio può unire
02:21e che le figure che possono unire nel calcio sono figure grandi come lo è stato Franco Baresi.
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