00:00La posizione del governo è sempre stata molto chiara, no agli insiedamenti, no alle violenze
00:08dei coloni che colpiscono, ripeto, anche le comunità cristiane. Dico questo non perché
00:13la vita di un palestinese cristiano valga più della vita di un palestinese musulmano,
00:19ma perché in Medio Oriente le comunità cristiane svolgono un ruolo di mediazione e di pace
00:25che dovrebbe essere foriera di risultati positivi. L'abbiamo ribadito anche ieri questo concetto
00:33insieme al ministro degli esteri Saudita e alla ministra degli esteri palestinese Gabekian,
00:38con la quale ho avuto un lungo colloquio e la quale ho ribadito l'impegno del governo italiano
00:44per sostenere tutti i palestinesi che abbiamo accolto, tutti quelli che potremo accogliere,
00:49quelli che faranno arrivare in Italia. Le politiche di insediamento in Cis Giordania,
00:54le violenze dei coloni e i danni della popolazione palestinese sono inaccettabili e compromettono
00:59la prospettiva della soluzione dei due Stati. Il governo lavora per tenerla viva e al centro
01:05dell'azione internazionale, senza riconoscimenti demagogici e fittizi per far nascere un vero
01:11Stato palestinese che viva in pace con Israele e ne riconosca il diritto ad esistere e sia
01:16a sua volta riconosciuto pienamente da Israele. Come già ricordate, il riconoscimento di Roma
01:21come capitale della pace non è stato casuale. L'Arabia Saudita e tutti i nostri partner
01:26riconoscono la serietà e la coerenza dell'impegno del governo italiano, altrimenti non sarebbe
01:32stata scelta Roma come luogo della riunione dell'altro ieri ed ieri perché è stata scelta
01:38su proposta dell'Arabia Saudita che, come sa, sostiene fortemente la nascita di uno Stato
01:44palestinese. Si tratta di un approccio operativo che evita posizioni meramente declaratorie e divisive
01:49che non aiutano nella sostanza l'avanzamento del processo di pace. Siamo consapevoli che
01:55alcuni Stati membri hanno scelto di adottare misure nazionali nei confronti di Israele.
02:00Rispettiamo ovviamente queste decisioni, ma siamo convinti che solo il quadro dell'Unione
02:05europea politico e giuridico possa produrre i risultati concreti ed efficaci.
02:10La corrincia dell'Unione europea è infatti essenziale. L'unità e la coesione europea
02:14sono presupposti indispensabili per un'azione politica credibile e realmente incisiva.
02:20La situazione a Gaza resta drammatica. Bisogna restituire speranza alla popolazione civile,
02:25a cominciare dai bambini. Attraverso la scelta politica di dare priorità all'impegno umanitario,
02:30con Food for Gaza, ad esempio, abbiamo consegnato migliaia di tonnellate di aiuti di emergenza.
02:35E proprio nei giorni scorsi un nuovo carico è stato distribuito nella striscia di Gaza,
02:40grazie alla collaborazione con Giordania e Israele. Abbiamo accolto in Italia oltre 200
02:45bambini palestinesi, bisognosi di cure con le loro famiglie, e assieme al ministro Bernini
02:50circa 250 giovani studenti palestinesi nell'ambito dei corridoi universitari.
02:59La scorsa settimana abbiamo anche ospitato 25 diplomatici palestinesi presso il Centro
03:04Internazionale di Formazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro di Torino.
03:08Siamo impegnati a ricostruire il tessuto sociale di Gaza, formando nel nostro Paese e
03:13nella nostra Università la classe dirigente del futuro Stato palestinese. Si tratta di
03:18un impegno concreto, operativo, che intendiamo proseguire.
03:21L'Italia, vi assicuro, continuerà a fare la propria parte, non con iniziative di facciata.
03:26La nostra linea è quella di una politica estera, paziente e concreta, dal forte profilo
03:31umanitario, parlare con tutti, difendere i nostri principi e costruire le condizioni per
03:36che israeliani e palestinesi possano vivere in due Stati, finalmente in pace ed in sicurezza.
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