Radio FirenzeViola è il canale dedicato al mondo Fiorentina: notizie, approfondimenti, interviste e contenuti esclusivi per seguire da vicino l’attualità viola tra campionato, coppe e calciomercato.
#Fiorentina #RadioFirenzeViola #SerieA #Calcio #Viola #Football #News #Calciomercato
#Fiorentina #RadioFirenzeViola #SerieA #Calcio #Viola #Football #News #Calciomercato
Categoria
🥇
SportTrascrizione
00:00Angelo, partiamo dall'estate 1999, arrivi alla Fiorentina, come ti convince Trapattoni
00:07e avevi qualche perplessità visto il tuo passato bianconero?
00:13No, perplessità no assolutamente, perché comunque conoscevo, vedevo la piazza, vedevo
00:20quello che stavano facendo, c'era un preliminare di cempio quindi molto stimolante e poi l'hai
00:27detto tu col Trap, ho sempre avuto un rapporto diverso da tutti gli altri allenatori, quindi
00:35alla sua prima chiamata non ho mai dubitato, ho detto qui a Torino forse è finito un ciclo,
00:42per me devo andare in una piazza che mi dia quei stimoli giusti, una piazza passionale,
00:50calorosa come era Firenze, infatti non rimpiango la scelta, è stata una scelta super azzeccata.
00:56E il primo impatto con l'ambiente, come fu, i primi giorni di ritiro, come erano stati?
01:03Beh, c'erano molti giocatori forti in quella stagione, perché oltre a me arrivarono Chiesa,
01:11arrivato Pedra Kmiatovic e tanti altri giocatori.
01:17C'era già Torricelli, c'era Chiesa?
01:20C'era Batistuta, Rui Costa, Francesco Toldo, quindi sono stato accolto benissimo dal gruppo,
01:29molto bene dalla società, c'era Giancarlo Antonioni che ringrazio pubblicamente, l'ho già
01:37fatto tante volte, ma è stato veramente una figura molto importante per me, perché al primo
01:47dialogo così mi disse Guardangelo fai quello che sai fare, qui ti apprezzeranno per come sei,
01:54e infatti fu così.
01:57In campionato ci si aspettava probabilmente di più, la Fiorentina finisce al settimo posto,
02:02però era la stagione della Champions e in effetti ci furono serate magiche in quella competizione.
02:07Sì, l'unico rammarico è stato il campionato, perché noi eravamo una squadra forte, eravamo
02:13una squadra molto forte, però è chiaro che forse inconsciamente la Champions attirava molto
02:21di più sotto l'aspetto dello stimolo, delle motivazioni e abbiamo fatto veramente una
02:28Champions pazzesca, serate straordinarie come quelle di Wembley, 0-0-1, gol di Batistuta,
02:38il Barcellona, il Manchester, è stato veramente tutto molto bello.
02:44E ti dico un'altra cosa, con Valencia ci fu annullato un gol, incredibile, non lo so dove
02:54ha visto il fuorigioco, il fallo, adesso non ricordo perché sono passati tanti anni,
03:00però è stato veramente molto stimolante, molto bello.
03:05Ecco, tornando a quella serata di Wembley, come fu preparata quella partita?
03:09Perché tra l'altro venivate da una sconfitta del campionato pesante contro il Piacenza e
03:14si parlava anche di un possibile esonero dei trapattoni.
03:18Guarda, quella serata è stata perfetta, noi avevamo, nel senso non paura perché comunque
03:30loro erano fortissimi, a loro stava bene anche il pareggio, noi siamo andati lì consapevoli
03:36di quello che potevamo andare incontro, lo stadio così bello, poi c'erano tanti tifosi
03:44della Fiorentina, ci siamo messi lì proprio a gomiti alti e abbiamo fatto una superimpresa,
03:53poi Toldo ha fatto dei miracoli, la partita non finiva mai perché proprio sullo 0-1 domandavamo
04:02quanto manca, quanto manca e al fischio dell'arbitro è stata veramente un'emozione paragonabile,
04:12veramente a alzare un trofeo, guarda credimi, perché tornato nello spogliatoio c'era il trap,
04:20questo lo posso raccontare perché comunque è una cosa molto bella, in lacrime, era veramente
04:25emozionato per quello che avevamo fatto che usciva la lacrimuccia, è stato tutto perfetto,
04:32ne avrei volute vivere a bizzeffe di quelle serate.
04:36In effetti ci ricordiamo anche una serie di abbracci a Trapattone a fine partita, anche
04:41a Romano Fogli, il suo vice, davvero un clima di grande festa perché l'impresa era stata
04:46eccezionale.
04:47È stata storica, secondo me quella è una serata storica che deve rimanere negli annali
04:53della Fiorentina e deve essere anche stimolante perché io credo che una piazza così possa ambire
05:01veramente a fare, non come quest'anno, ma a programmare quello che è stato in quel
05:10periodo.
05:11Dicevi delle parate di Toldo, ce ne fu una clamorosa su Canu.
05:15Gli ho detto ma quante mani hai?
05:17Cioè è impossibile, parava tutto, da mezzo metro, da un metro parava tutto, è stato veramente
05:23super straordinario.
05:26Parliamo comunque di un portiere di un certo livello perché poi in quel periodo c'erano
05:34portieri molto forti ma Francesco è stato veramente super.
05:39Ecco fu anche la serata dei cosiddetti gregari perché ci fu una grande prestazione da parte
05:44di Firicano, da parte di Adani, Rossitto.
05:47I leoni di Wembley furono soprannominati.
05:49Non hai nominato me però.
05:51Ma perché tu eri di un livello superiore.
05:53No, no, no, no, c'era da fare quello, ma io ti dico Bati rincorreva tutti, Rui Costa
06:01anche, Enrico Chiesa, cioè sapevamo che per uscire con una vittoria da quello stadio
06:07dovevamo superarci tutti quanti, dovevamo superarci tutti quanti.
06:12Poi nel secondo tempo loro spinsero molto, spinsero molto e noi a testa alta, petto in fuori
06:20abbiamo respinto tutte le loro cariche.
06:23Poi l'altra partita memorabile è quella con il Barcellona, sfida interna con il Barcellona
06:27con il gran gol di Bressan inrovesciato da fuori aria.
06:30Che cosa gli hai detto se gli hai detto qualcosa dopo quel giorno?
06:33No, veramente c'è un'immagine dove quando lui fa gol parte questa palla, io mi metto
06:40a ridere perché sembrava più un rinvio e invece lui ci ha veramente attirato in porta.
06:47È stato, sono rimasto proprio sorpreso dal gesto tecnico e contentissimo perché anche
06:53lui comunque era uno di quei giocatori che a Firenze ha fatto molto bene.
06:57E poi ci fu la vittoria contro il Manchester United in casa 2-0 con le reti di Battistuta
07:03e di Balbo.
07:05Sì, perché in attacco comunque avevamo fior fiore di attaccanti, di giocatori che sapevano
07:13giocare quel tipo di partite.
07:15Balbo era stato un altro acquisto superazzeccato perché veniva da campionati fatti qui a Roma
07:25anche in coppia con Fonseca.
07:27Quindi per dirti il tipo di rosa che avevamo.
07:32Ecco, della partita con il Valencia in Spagna hai ricordato prima quell'episodio con il
07:36gol di Lue Costa annullato ed era una partita decisiva quella.
07:40Però giochiamo una buona partita, giochiamo una buona partita nonostante questo episodio
07:45che ogni tanto lo rivedo, lo rivediamo e diciamo ancora ma perché è stato annullato.
07:52Però eravamo partiti un po' così timorosi.
07:57Poi piano piano siamo andati a livelli veramente consapevoli anche di quello che potevamo fare
08:04anche con avversari così blasonati perché comunque c'erano delle squadre veramente molto
08:09forti.
08:09Ecco, alla fine di quella stagione Trapattoni decide di lasciare la Fiorentina, il rapporto
08:14con Firenze si era deteriorato.
08:17Ti sorprese quella scelta di Trapattoni?
08:19Sì, mi sorprese perché comunque ci furono credo degli attriti, delle cose che non andavano
08:29tra allenatore e presidenza e decise di andare via.
08:35Per me, puoi immaginare il mio stato d'animo, però è chiaro che poi bisognava continuare,
08:45la mia carriera andava avanti e fu così.
08:48Ecco, visto che hai parlato del Presidente, il tuo rapporto con Vittorio Circhicori in quel
08:53momento com'era?
08:55Guarda, ti devo dire è sempre stato un rapporto normale, giusto, buongiorno e buonasera, lui
09:02si presentava a cena con noi, salutava tutti, ma non ho mai raggiunto picchi di rapporto
09:11vero e proprio, è stato un rapporto normale.
09:14Quindi non hai aneddoti particolari?
09:15Beh, gli aneddoti li ho negli anni successivi, quando mi diceva una cosa e invece succedeva
09:22un'altra, tranquillo che ci mettiamo tutto a posto, facciamo, abbiamo già presentato
09:29le carte, i soldi sono pronti e invece poi è successo tutto il contrario di tutto.
09:36Ecco, prima di arrivare a quel brutto momento però nella stagione 2000-2001 arriva Terima,
09:42ma sorpresa anche perché, insomma, si parlava di tanti tecnici ma non di lui, lui che aveva
09:47vinto la Coppa UEFA con il Galatasaray, ecco, c'era grande curiosità comunque intorno
09:51a questa...
09:51Il miglior sostituto di Trapattoni non poteva che venire Terim.
09:56Con caratteristiche diverse ovviamente?
09:58Sì, con caratteristiche diverse assolutamente sì, ma per me è stata veramente, lo conoscevo
10:04perché comunque ci avevo anche giocato contro in altri campionati con il Galatasaray, però
10:11per me è stata veramente una sorpresa, è stato un allenatore, un uomo soprattutto di una bontà,
10:19di una generosità, eravamo tutti legati a lui e facemmo un campionato veramente bello
10:27importante. Anche lì, secondo me, se la società a gennaio avesse avuto la possibilità di comprare
10:34un paio di acquistini, secondo me potevamo fare qualcosina in più. Abbiamo dato spettacolo
10:42con il Milan, ricordo, con il Milan facevamo... li asfaltavamo a Milano, a Firenze, abbiamo
10:52giocato delle partite veramente spettacolari, credo che anche la gente si sia, il tifoso della
10:59Fiorentina si sia divertito molto quella stagione.
11:02E di Terim che cosa ti colpiva? In campo e fuori dal campo?
11:06Fuori dal campo il suo sigaro, perché tu nello spogliatoio sentivi l'aroma del sigaro
11:12e ho detto qui è passato il mister, ma in campo poi, in campo era uno che di poche parole
11:18ma molto concreto. Ci lasciava molto liberi, ci allenavamo e ci divertivamo allo stesso tempo
11:26perché eravamo proprio amalgamati bene. Poi lui aveva uno staff straordinario, però veramente
11:36molto bene, lo porto dentro di me perché è stato veramente uno degli allenatori che non
11:43conoscevo umanamente, ma si è rivelato veramente uno dei migliori.
11:48Era solito anche rilasciare delle frasi ad effetto spesso, non so se te ne ricordi alcuna.
11:52No, questo no.
11:53Ad esempio, la paura non aiuta a non morire.
11:56Ecco, benissimo. Che poi, certamente, noi parlavamo di calcio.
12:03No, è stato veramente un personaggio veramente incredibile. Anche lì, anche lì, poi, purtroppo
12:11ci furono dei problemi con la società e si ruppe un po' tutto. Peccato, perché poi
12:18lui passò al Milan, lo ricordo. Però un peccato, peccato. Però contento di averlo avuto, veramente.
12:27Ecco, dicevi di come la squadra fosse legata a lui. Infatti si diceva all'epoca che i giocatori
12:32si sarebbero buttati nel fuoco per Terim.
12:34Perché ci sono degli allenatori che non sono furbi. Non sono furbi. Tanti sì, ma Terim,
12:41Trapattoni, non sono. Lavorano proprio per la squadra, lavorano per il gruppo. Se ti dicono
12:46una cosa è la pura verità. E quindi tu ti affezioni a loro, perché la sincerità credo
12:55che sia la qualità migliore. E lui è sempre stato schietto, sincero con tutti. Trattava
13:01tutti alla stessa maniera. Tutti alla stessa maniera. E quindi sì, ti buttavi nel fuoco,
13:07perché era giusto fare così.
13:10Tra l'altro non eravate partiti bene in quella stagione. C'era stata un'eliminazione
13:13clamorosa in Coppa UEFA. E poi si era arrivata la partita con la Regina, che poteva diventare
13:19decisiva per le sorti di Terim. Arrivò con la vittoria in extremis 2-1 nel finale con gol
13:24di Nuno Gomez. Sì, è vero. Quella però fu la scintilla che ha fatto un po' accendere
13:31l'entusiasmo nostro, della squadra, anche del mister, perché poi naturalmente lui veniva
13:39da altri campionati. Però è stato un crescendo. Io, credimi, mi sono veramente divertito quella
13:45stagione, perché giocavamo un calcio spettacolare in velocità con Rui Costa tra le linee, che è
13:53stato devastante. Ha sempre fatto bene a Firenze, perché Manuel era un 10 veramente straordinario,
14:03ma quell'anno con la fascia di capitano era veramente immarcabile.
14:09Tra l'altro era una Fiorentina senza Battistuta che era passata da Roma, ti ho chiesto il tuo
14:12rapporto con Battistuta. Con Battistuta aveva un rapporto sincero, non forse di amicizia
14:19vera e propria, in campo sì, in campo eravamo molto uniti, forse fuori, perché lui la famiglia,
14:26io la famiglia, però c'era grande rispetto.
14:29Tornando invece alla stagione 2001, all'inizio dell'anno 2001 arrivano le dimissioni di Terim
14:36per contrasti con la società, si rimette il suo staff e anche Giancarlo Antonioni, insomma
14:41un momento di svolta negativa per la Fiorentina.
14:45Sì, perché va via un allenatore bravo, ma soprattutto va via un'icona di Firenze che
14:49è Giancarlo. Io Giancarlo voglio spendere un minuto per lui, perché a me ha aiutato
14:57tanto, ha aiutato tanto, poche parole ma concrete e buone, perché quando uno va, io
15:05lo sapevo che forse arrivando dalla Juve potevo andare incontro a qualche polemica, a qualche
15:11situazione e così, ma lui mi disse fai quello che sai fare e cambierà tutto, è questo,
15:18io lo ringrazierò per queste parole, ma poi è stato sempre uno lì nel gruppo a dare consigli,
15:25nei momenti giusti, è una figura veramente superiore agli altri.
15:33E come allenatore la Fiorentina sceglie Mancini, tra l'altro sfidando anche una serie di regole
15:37che dovevano essere aggirate, quale fu l'impatto di Mancini con la squadra e che sensazione avevi?
15:43Il suo primo anno, beh, figura importante, figura importante da calciatore anche fuori dal
15:50campo, il suo primo anno da allenatore c'erano dei dubbi, c'erano delle perplessità, però
15:57più andavi avanti più vedevi che comunque lui calcisticamente aveva delle idee belle
16:04e precise, è chiaro che poi nel senso la qualità della squadra non era forse eccelsa, mancavano
16:11delle pedine, andando via anche Ruicosta se non sbaglio.
16:17Ruicosta va via l'anno dopo?
16:19Allora tagliamola questa.
16:21Non c'era Batistuta?
16:21No, non c'era Batistuta, vabbè, comunque mancavano delle pedine importanti, però anche
16:28lì comunque si vedeva che potevamo fare qualcosa di importante.
16:33E in effetti arriva la conquista della Coppa Italia con la finale che viene diretta, tra
16:38virgolette, dalla panchina da Mancini, mentre insomma fino alla semifinale c'era stato Terim
16:41in panchina, però ecco, quel trofeo viene giustamente festeggiato, però iniziava ad esserci
16:48anche la sensazione che la situazione potesse andare verso una direzione molto molto negativa?
16:55Sì, assolutamente sì, c'erano delle voci, c'erano delle situazioni antipatiche anche
17:02all'interno dello spogliatoio e quindi c'era questa sensazione, però abbiamo dimostrato
17:10veramente tanto perché vincere una Coppa Italia a Firenze, che è sempre bello vincere,
17:17ma vedere tutto quello, l'entusiasmo dei tifosi, ci ha ripagato veramente di tanti sacrifici.
17:27E nella stagione successiva, 2001-2002, in effetti ci furono momenti estremamente complicati,
17:34fu un'annata travagliatissima, cambi di allenatore, Mancini che lascia la Fiorentina, subentra
17:42Chiarugi, poi ci fu Bianchi, poi ancora Chiarugi perché Bianchi alla fine diventa...
17:47Caos totale, è difficile lavorare in queste situazioni, devo dirti che ci abbiamo provato
17:58perché ci abbiamo provato, ci devi provare, ci devi provare per il bene, la passione del
18:04tifoso, però non sapevamo dove metterci con la testa perché si apriva sempre un problema
18:15o da una parte o dall'altra, è stata veramente molto dura.
18:19E poi anche all'interno del gruppo non tutti erano convinti di poter andare tutti nella
18:26stessa direzione, ecco ci sono stati anche giocatori come Marco Rossi ma anche altri...
18:31Devo dirti che la maggior parte del gruppo è rimasto molto coeso, c'erano purtroppo delle
18:39teste calde che non hanno capito l'importanza del gesto perché noi non dovevamo pensare secondo
18:49me al nostro orticello, ai nostri soldi, dovevamo dare un segnale forte un po' a tutti, anche
18:56all'Italia, come calciatori dico, parlo, e hanno preso altre strade, pazienza, naturalmente
19:04ognuno è libero di fare quello che vuole, però il mio rammarico forse in quegli anni
19:11era quello proprio di non aver convinto determinate teste a lasciare stare la messa in mora o andare
19:19avanti da soli in un'altra strada e non seguire il gruppo, ecco questo forse è il mio più grande
19:27rammarico.
19:28Tra l'altro nell'estate del 2002 tu ti sei impegnato molto per fare in modo che venisse evitato
19:33il fallimento, ci racconti quei momenti nel ritiro di Rossi?
19:37Partimmo da ritiro con Miatovic e andammo a Milano a presentare le carte, però siamo
19:45andati da Galliani e Galliani ci disse guarda ragazzi mi dispiace ma non c'è più niente
19:53da fare, vi ringrazio per il sacrificio, il viaggio, avevamo portato tutta la documentazione
20:00però lui ci disse guardate siamo proprio ai sgoccioli, è stata una coltellata, è stata
20:08veramente una coltellata, mi vengono a fare i brividi adesso perché comunque ci abbiamo
20:14provato in tutti i modi, in tutte le situazioni, prima quando mi hai fatto la domanda di Chigori
20:20lui mi diceva altro, lui mi diceva altro, io riportavo al gruppo quello che lui comunque
20:27mi diceva però una volta, due volte, tre volte poi le situazioni cambiavano a un certo punto
20:33anche io ho cominciato a avere dei dubbi su quello che lui mi diceva e è arrivato il giorno
20:42più brutto, per me è stato veramente… Ecco come l'hai vissuta proprio…
20:47Ma no, un po' tutti, un po' tutti, io comunque avevo ancora due anni di contratto per me e
20:54a me mi hanno fatto anche veramente un disastro economico ma in quel momento lì comunque la
21:02cosa peggiore era che comunque una società così gloriosa, così importante che faceva parte
21:11sempre delle sette sorelle era fallita e questo era il vero dramma, il vero dramma era questo,
21:20abbiamo provato ma non c'è stato niente da fare. A mente fredda si può dire che comunque poteva essere
21:26salvata la Fiorentina? Secondo me sì, secondo me sì, assolutamente sì, non so come ma poteva
21:32essere salvata anche dai politici perché sappiamo come vanno queste cose, secondo me sì perché
21:43non doveva succedere questo, è stata una sconfitta credo non solo per Firenze ma anche per tutta Italia.
21:51E parlando con la gente di Firenze che cosa ti sentivi in quel momento di dire ai tifosi?
21:57Non c'era niente da dire, le parole in quel momento contavano poco secondo me, contavano
22:04poco, infatti siamo stati… abbiamo preso una bella botta, un po' tutti, tutti abbiamo preso una
22:11bella botta, c'era poco da dire. Tu quell'estate del 2002 vai al Mondiale con la Nazionale però quante
22:19volte ci ripensavi a quella situazione della Fiorentina? No, ci ripensavo, sapevo che comunque
22:25dopo il Mondiale dovevo fare qualcosa, dovevo fare qualcosa, infatti arrivavano voci di una
22:33nuova proprietà, si facevano dei nomi di Giovanni Galli e quindi ecco c'erano questi segnali
22:42però è chiaro che io ero talmente concentrato per il Mondiale che in quel momento forse la mia
22:47testa era lì, era lì, non a Firenze. Ecco e poi quando arriva la notizia della rinascita
22:54della Fiorentina con i della Valle nuovi proprietari c'è un contatto immediato?
23:01Ho fatto tutto io, ho fatto tutto io Lorenzo perché era quello il gesto giusto da fare per
23:10come io vivevo il calcio e anche per quello che comunque la gente mi aveva dimostrato.
23:16Io naturalmente non è che potevo andare al Milan, all'Inter, alla Roma o alla Lazio.
23:21Però nemmeno il C2. No, no, assolutamente. Però per me Firenze in C2 era come giocare nel Milan.
23:29Guarda, ti dico questo, ma te lo dico non per fare ruffiano con i tifosi. Io avevo 35 anni, ho
23:37pensato, ho detto
23:38io devo fare qualcosa, devo fare qualcosa che forse mai nessuno avrebbe mai fatto. Perché io vengo dal Mondiale,
23:46vengo da un Mondiale. Mi sono ritrovato in C2, in dei spogliatoi, lo possiamo dire. Che ti dico?
23:53C'erano sei posti per mettersi seduti. E quindi ho fatto questo gesto, mi ha nevato orgoglioso,
24:01mi ha nevato fiero. Per me è una... e questa è sempre stata una storia romantica da raccontare.
24:08Io la racconto ancora oggi ai miei amici qui a Roma, racconto quello che è successo in quel periodo lì.
24:16E' stato veramente stimolante. Stimolante è la parola giusta perché comunque
24:2222 mila abbonamenti, ripartire così insieme a Giovanni Galli, con Obi più avanti anche la proprietà.
24:35Iniziamo così, non benissimo perché non iniziamo benissimo, ma naturalmente...
24:40Sei stato il simbolo di quella ripartenza, dicevi degli spogliatoi, insomma...
24:46Ma anche negli allenamenti...
24:48Negli allenamenti non c'erano le maglie, non c'erano le maglie, c'erano pochi palloni,
24:53c'era una difficoltà incredibile nel preparare anche allenamenti abbastanza seri e importanti.
25:00C'erano tutti questi ragazzi che arrivavano da quelle categorie e vedere il Giglio, la maglia...
25:09Ci chiamavamo Florenzia, Viola.
25:11Però era sempre Fiorentina comunque.
25:15Non era facile.
25:16E allora io comunque dovevo essere...
25:20Quello che doveva dare tranquillità, doveva dare carica, doveva dare personalità soprattutto,
25:27perché dicevo ragazzi qui dobbiamo vincere, non ci possiamo accontentare del pareggio di qua
25:34o il pareggio di là, noi dobbiamo vincere perché quest'anno è fondamentale tornare in C1.
25:40E quindi a un certo punto l'esonio di Vierkowod dopo la partenza difficile era diventato quasi inevitabile
25:46perché la Fiorentina non poteva non centrare la promozione?
25:50Sì, perché comunque anche gli acquisti, qualcosa era stato azzeccato, qualcosa no.
26:00Arriganò che comunque era un giocatore di grande spessore tecnico e umano,
26:11perché insieme a Ripa mi diedero veramente una grandissima mano.
26:16i gol di Riga 9, vabbè, lo sappiamo benissimo.
26:22Però pensavi che fosse solo un bomber di categoria oppure che potessi anche essere un bomber insegnato?
26:28No, no, no, secondo me è stato un bomber di categoria superiore e infatti è stato così.
26:35Ecco perché ti dico, perché forse a volte se vai nella C1 o nella C2 di allora
26:41c'erano dei giocatori che secondo me potevano anche giocare in Serie A.
26:47Cristian Arriganò mi ha veramente sorpreso, io non lo conoscevo, non lo conoscevo.
26:53Quando mi dissero, guarda, mi disse Galli abbiamo preso un attaccante veramente forte, forte, forte, forte.
26:59Ah, meno male, come si chiama Arriganò? Ho detto, guarda, non lo conosco, però poi ha l'impatto.
27:06Però quando l'hai visto la prima volta magari un po' sgraziato così.
27:08Ho detto, ma questo è un calciatore?
27:11Cristian me lo permette. Cristian è stato, è anche tuttora perché spesso ci sentiamo, è veramente una bella scoperta.
27:24Un grande amico, giocatore veramente straordinario che poteva fare molto ma molto di più anche negli anni precedenti.
27:33Senti, in quella stagione ci sono tanti episodi particolari, ad esempio a Gubbio c'era la neve e i tifosi
27:39si misero a spalare.
27:40Bellissimo, è il calcio che piace alla gente.
27:43Cioè vedere quelle immagini che il tifoso comunque spala, toglie la neve, dai come fai a non piacerti quella realtà
27:52lì?
27:53Arriva la promozione, come fu festeggiata?
27:57Beh, con grande, no, devo dire, partiamo dal presupposto che io mi sono spaccato il ginocchio.
28:04Non lo dimentichiamo, però i ragazzi sono stati fortissimi, sono stati veramente forti.
28:11La promozione è arrivata dopo una partita a Rimini, mi ricordo, 2-0.
28:16Gol di Bismarck.
28:17Bismarck, grande gol, grande gol.
28:19Era quello l'ostacolo da superare e con grande forza ce l'abbiamo fatta.
28:24La promozione abbiamo festeggiato perché era giusto festeggiare.
28:30Ecco, il tuo rapporto con Diego della Valle, visto che poi dopo l'hai conosciuto, non immediatamente, ma poi l
28:35'hai conosciuto ai mesi a venire?
28:37Guarda, ti devo dire, sentivo, in quel periodo sentivo più lui che mia moglie e ho detto tutto.
28:44Poi non l'ho sentito più.
28:46E poi parliamo, invece con Andrea della Valle?
28:48No, no, ma con tutte e due.
28:50Ti devo dire, più con Diego inizialmente perché forse era più lui.
28:54Poi dopo un po' è entrato anche Andrea.
28:58Però con Diego ci sentivamo, mi diceva, mi illustrava quello che poteva essere l'andamento della stagione.
29:07Arriviamo a gennaio, poi facciamo degli acquisti perché noi dobbiamo andare in C1, rinforziamo la squadra.
29:15Tu mi raccomando, tieni questo gruppo, portalo.
29:18Io ero a disposizione, ma non c'è bisogno che me lo dice, Presidente, perché il mio modo di fare
29:25è questo.
29:26E poi invece sono andate diversamente, hai detto anche in una recente intervista che ti avevano promosso un posto nella
29:34dirigenza, poi nessuno si è fatto bisognare.
29:36No, diciamo che…
29:37Sei stato umiliato, hai detto.
29:38Sei stato umiliato.
29:39Sì, molto.
29:40Sono stato umiliato, forse è un complimento.
29:43Ma ti spiego perché.
29:44Perché se tu non mi vuoi dare un posto come dirigente, basta dirlo, Lorenzo, io sono abituato a fare questo.
29:54Se tu non mi piaci ti dico guarda mi dispiace, ma non rispondermi al telefono secondo me è una cosa
29:59ancora più umiliante, più umiliante.
30:03Cioè io non ti posso chiamare 15-20 volte in una settimana e tu non mi richiami neanche una volta.
30:11Secondo me non è bello, non è bello questo.
30:14Ma che spiegazione ti sei dato?
30:17Che non rientravo, era chiaro, non rientravo più nel ganigramma.
30:22Sì, ma perché non avevi l'idea allora?
30:24Eh, questo non lo so, questo non l'ho mai saputo e questo forse che mi dà fastidio.
30:29Però devo dirti che ho preso una bella botta perché io credevo e credevo e ero convinto di poter far
30:40bene anche come dirigente, come responsabile,
30:44come fare qualcosa comunque mi sarei messo sempre in prima linea perché mi sentivo proprio la maglia addosso, mi sentivo
30:54una responsabilità incredibile, ero pronto, mi sentivo pronto.
30:59Eri diventato poi Fiorentino a tutti gli effetti.
31:02Io sono stato veramente molto bene, anche la mia famiglia, stavamo veramente benissimo a Firenze, però purtroppo non mi hanno
31:12risposto al telefono, diciamo così.
31:15Tornando invece alla stagione della Serie B ci fu un salto, la Fiorentina non fece la C1, fu proiettata subito.
31:23Eravamo in viaggio per una trasferta, non ricordo, un amichevole e arrivò Cavasin, perché comunque gli allenatori si mettono sempre
31:32davanti, noi eravamo tutti dietro così che comunque si parlava,
31:37arrivò Cavasin tutto contento, ci hanno portato in Serie B, abbiamo fatto il doppio salto e comunque è bello, è
31:45bello.
31:45C'era qualcuno che comunque doveva andare via, perché in Serie B comunque ci volevano altri tipi di giocatori, però
31:54è stata, secondo me è stata una cosa giustissima, è stata una cosa veramente giusta.
31:59E comunque quella Fiorentina fa fatica fino al mese di febbraio per poter pensare alla promozione in Serie A, ecco,
32:06fino a quel momento ci pensavi alla Serie A oppure ritenevi che...
32:12Noi dovevamo comunque partire in un modo ma finire in un altro, perché comunque, te l'ho detto prima, noi
32:19ogni anno dovevamo vincere, perché quello che ci dicevano è che nel giro di tre anni noi dobbiamo tornare in
32:26Serie A.
32:26Non è facile, perché comunque non puoi sbagliare niente. Io mi mettevo anche nei panni di Giovanni Galli, che comunque
32:34era il direttore sportivo e doveva fare determinati acquisti mirati,
32:39dopo un po' devi cambiare perché non fai la C1 ma fai la Serie B. I migliori giocatori comunque in
32:46quel periodo erano già stati acquistati e quindi, capito,
32:50c'è stata una situazione negativa che ha fatto sì che noi non eravamo partiti benissimo. Però poi c'era
32:58il mercato di gennaio che comunque ti poteva permettere di conquistare posizioni con dei giocatori che poi arrivarono.
33:08Però la svolta arrivò con l'ingaggio di Mondonico come allenatore al posto di Cavalieri.
33:13Mister sì, un allenatore di categoria, mestierante, furbo, scaltro, sapeva di calcio perché comunque veniva da una realtà calcistica veramente
33:27importante.
33:28Siamo arrivati a arrivare allo spareggio con il mio Perugia, pensa, con il mio Perugia. E lì è stata veramente
33:38tosta perché l'attesa ci ha un po' snervato,
33:44però poi al ritorno è stata l'apoteosi. Vincere una Coppa dei Campioni? Beh, forse no, ma ci siamo andati
33:59vicino perché l'euforia...
34:02Cioè, pensare che in tre anni siamo tornati in Serie A, capisci tutto il lavoro, i sacrifici, ma non solo
34:12noi, dipendenti, magazzinieri, dottori,
34:14tutti questi che lavoravano all'interno del nostro ambito sono stati veramente straordinari. Veramente li abbraccerei tutti, tutti.
34:26E tornando a Mondonico qual è stato secondo te il suo pregio vero?
34:30No, ma lui è schietto.
34:31Andava anche allo scontro?
34:32Sì, sì, sì, no, lui era schietto. Lui se c'era da dire una cosa, giustamente te la diceva, ma
34:37è giusto così, il rapporto deve essere anche questo,
34:40non si deve mai recitare. Se c'era da mandarti a quel paese, ti mandava a quel paese. Va bene,
34:46poi tu ogni tanto ce lo mandavi pure te,
34:49però era questo il rapporto. E noi dovevamo fare questo. Ci doveva essere sempre la fiammella, la scintilla accesa,
34:56perché se no non potevamo abbassare noi la concentrazione. Ci doveva essere sempre un clima da battaglia.
35:06Questo forse è il termine giusto.
35:08E che Fantini sarebbe stato il protagonista?
35:10Fantini, grande giusto.
35:14Fantini è stato un giocatore meraviglioso, perché molto sottovalutato, molto sottovalutato.
35:22Giocatore di una forza fisica incredibile. Quando partiva non lo prendevi, non lo prendevi.
35:28E' stato bravo. Si merita l'icona del…
35:31Si merita un posto nella storia della Fiorentina.
35:33Un posto nella storia della Fiorentina se lo merita. Questi giocatori che hanno un grande cuore,
35:41hanno un'umiltà, ma soprattutto che quando tu gli parli ti ascoltano, secondo me meritano tantissimo.
35:47E dei festeggiamenti per la promozione in Serie A che cosa ricordi? Quali sono i momenti che ti vengono alla
35:52mente?
35:55Festeggiamenti raggiunti, qualche birra di troppo, questo si può dire, tanto l'abbraccio con tutti,
36:06con i nostri magazzinieri, dottori. E' stata veramente una gran bella serata, che ci meritavamo,
36:14ci meritavamo perché i sacrifici… Io forse lo posso dire, me lo meritavo più di tutti, perché comunque…
36:21Me lo meritavo.
36:22I sacrifici che avevi fatto, la ripartezza…
36:24No, ma no, perché ho fatto anche altro, non solo il capitano, il giocatore, ho fatto anche altro.
36:31E quindi ti devo dire, ero veramente orgoglioso. Avevo una spocchia incredibile.
36:38Hai fatto un po' anche dirigente?
36:39Appena appena.
36:42Senti, arriva la Serie A, finalmente ritorna la Serie A per la Fiorentina. Come si parte?
36:48Lì fu difficile, fu difficile, perché comunque la Serie A è una categoria molto importante.
36:56Abbiamo fatto molta fatica, abbiamo fatto tanta fatica, alti e bassi, più bassi che alti.
37:03Però non abbiamo mollato di una virgola, perché siamo rimasti sempre molto concentrati.
37:09Un punto di qua, un punticino. L'abbiamo svangata fino a quella fatidica partita con il Brescia,
37:18dove ti dico, avevamo il magone, c'era un caldo assurdo.
37:24Noi e loro, perché poi loro anche con la vittoria potevano rimanere in Serie A,
37:31ma volevamo la vittoria a tutti i costi.
37:37Fu una partita veramente super dominata dall'inizio alla fine
37:43e abbiamo festeggiato di nuovo, perché comunque salvarci in quella stagione
37:49secondo me era come vincere uno scudetto.
37:52Tre allenatori diversi, in quella stagione si parte con Mondonico,
37:55poi sostituito da Buso e poi arriva Dino Zoff.
37:58Che rapporto avevi con Dino Zoff?
37:59Beh, Dino Zoff l'avevo avuto anche nel 2000 nazionale,
38:05quindi conoscevo i suoi metodi di allenamento.
38:09Un uomo molto tranquillo, che spiegava con calma le situazioni.
38:14Forse ci ha portato quello che non avevamo.
38:17Prima eravamo molto contratti, molto tesi, giocavamo con paura
38:22e lui ci ha portato veramente questa tranquillità per esprimerci al meglio in campo.
38:27A un certo punto, vedendo certe decisioni arbitrali, disse ho cattivi pensieri.
38:31Eh sì, perché ci fu un episodio qui a Roma con un fallo di mano di Zauri.
38:39Pensa che adesso è allenatore di mio figlio, pensa un po'.
38:42E allora lì...
38:43L'hai ricordato spesso?
38:45No, non gliel'ho mai ricordato, ma tanto lui se lo ricorda.
38:49Lì veramente c'erano i brutti pensieri, perché non volevamo capitare in quella situazione un po' di calciopoli,
38:58perché c'era pure calciopoli in quel periodo.
39:03Però un pareggio...
39:05Una vittoria a Roma sarebbe stato ancora magnifico, però siamo usciti con un pareggio
39:11e consapevoli che dovevamo vincere con il Brescia.
39:14Poi si sono incastrati due o tre risultati importanti a nostro favore.
39:20Finisce quindi la stagione e tu sei convinto di poter continuare con la Fiorentina?
39:24O da calciatore, oppure avevi già deciso che avresti...
39:26No, no, io avevo già deciso di smettere.
39:29Giusto lasciare così, dai, giusto.
39:32Anche perché poi quando diventi...
39:33A 39 anni.
39:35A 39 anni diventi un peso, diventi un peso...
39:38Non è giusto per me, per la gente e per i stessi dirigenti e allenatori.
39:44Era giusto smettere.
39:45Uscire così sarebbe stato magnifico, ma non uscire definitivamente, però.
39:52Non uscire definitivamente.
39:56Non ho aggettivi per dirti come...
40:01Sono uscito proprio dal calcio.
40:04Cioè, uscito dal calcio definitivamente.
40:06E quello forse è stato il trauma maggiore per me.
40:12Lo sai, mi aspettavo altro.
40:14Mi aspettavo tutt'altro.
40:16La partita più bella che hai giocato con la Fiorentina?
40:21Che bella domanda.
40:23Guarda, io credo che ce ne sono state tantissime.
40:28O quella a cui sei più affezionato.
40:29Sono affezionato a Wembley sicuro.
40:32Wembley.
40:34Qualche partita con il Milan, sicuro.
40:37Perché veramente...
40:38E con Terima allenatore.
40:39Lì ci divertivamo.
40:414-3-1-2 come modulo tattico.
40:44Ma eravamo...
40:46Ci divertivamo veramente tanto.
40:47Guarda, le vittorie sono state tutte belle.
40:50Perché poi...
40:51Anche la rinascita sembra...
40:53Sembra una cosa così scontata.
40:55Ma non lo era.
40:56Non lo era per nessuno.
40:59Vincere, vincere.
41:00Stare lì.
41:01Dobbiamo acquisire la mentalità vincente.
41:03Faglielo capire a tanti ragazzotti.
41:06Dobbiamo vincere, mi raccomando.
41:08Sacrifici.
41:08A letto presto.
41:09Ma io dicevo veramente così.
41:11Ero diventato veramente...
41:13Un cavolo incredibile.
41:15Un osso.
41:16Perché loro veramente...
41:17Questi ragazzi dicevano...
41:18Oggi è martedì.
41:19Forse si può uscire a mangiare la pizza.
41:22No.
41:22Deve andare a casa.
41:23Che domani mercoledì c'è il doppio allenamento.
41:25Cioè era un po' tutto così.
41:28Però...
41:28Ma tu...
41:29Io mi tengo tutto.
41:30Mi tengo da quando sono arrivato...
41:32Il preliminare al fallimento.
41:36All'ultima partita con il Brescia.
41:38E' tutto bello.
41:39A me quel calcio lì mi piace.
41:41Chi era il giocatore più difficile da tenere tra le righe?
41:45Tra le linee?
41:48Guarda...
41:48Perché era talmente forte e mi faceva arrabbiare da morire.
41:52Ma Lassissi secondo me era un giocatore che neanche lui sapeva quanto era forte.
41:59Solo che purtroppo arrivava in ritardo.
42:03E non si allenava contro voglia.
42:06E tu stai lì e dai Lassissi dai per favore dai spingi.
42:10Cioè perché poi era veramente forte.
42:12Era veramente un giocatore fortissimo.
42:14Ma infatti capivo perché...
42:16Ho capito perché poi un anno di qua, un anno di qua, un anno di qua, lo mandavano sempre via.
42:21Ma era forte.
42:22Era veramente forte.
42:23Ecco su lui veramente ho perso tanto tempo.
42:26Tanto tempo.
42:28Poi abitava sopra a casa mia.
42:32Questo lo posso raccontare in centro.
42:34E lui ogni tanto parcheggiava la macchina.
42:36Portava via le chiavi davanti al garage.
42:39Il garagista la mattina doveva aprire.
42:42Cioè puoi immaginare no?
42:44Puoi immaginare.
42:44Poi lui era uno che si svegliava tardi.
42:47Quindi è stata dura.
42:49Con Lassissi è stata veramente dura.
42:51Tornando invece al tuo periodo alla Fiorentina.
42:54C'è un gol tuo a cui sei particolarmente affezionato per bellezza, per importanza?
43:01Ne ho fatti pochi.
43:03Ne ho fatti pochi pochi pochi.
43:04Quindi ce li dobbiamo ricordare.
43:06Guarda ti devo dire un gol che mi piace ricordare è quello con l'Atalanta.
43:11Se non sbaglio il vantaggio con l'Atalanta in Serie B.
43:16Stop da fuori aria e tiro potentissimo.
43:21Fece un gol veramente molto bello.
43:23Ecco, quello mi piace ricordarlo.
43:26Senti, oggi quindi ripensando alla tua esperienza a Firenze, cos'è la Fiorentina per te?
43:32È sempre stata una...
43:35Io dico che la Fiorentina è stata una bellissima scoperta.
43:38È come una bella donna che guardi quando guardi una bella donna, no?
43:41È una...
43:42Adesso mia moglie si arrabbierà che ha detto questo.
43:46No, è stata una bellissima scoperta.
43:48Non pensavo di entrare appieno in quella maglia e difenderla, difenderla con le unghie, così.
43:58Ecco, questo mi sono meravigliato anch'io.
44:01Però sono quelle piazze che per come ero fatto io, come calciatore, sono piazze ideali.
44:09Piazze calorose, focose, la gente che è attaccata alla maglia viola.
44:16Grande scoperta.
44:17È Firenze passionale, i tifosi che vivono per la Fiorentina.
44:21Qual è l'episodio più curioso, più particolare che hai avuto con un tifoso, magari?
44:25Visto che comunque tutti i giorni passavate anche per...
44:28Posso ricordare un personaggio Ciuffi?
44:31Mario Ciuffi, sì.
44:32Mario Ciuffi è stato, secondo me, un cacacavoli nel primo mese che sono arrivato perché lui
44:38mi chiamava Gobbo, sei Gobbaccio, sei Gobbaccio di qua e Gobbaccio di là.
44:43Ma lo diceva col sorriso, quindi io non mi arrabbiavo.
44:49Però era insistente, sei Gobbaccio, ti dobbiamo decobbizzare perché sei un Gobbaccio.
44:55Però avevo un bel rapporto poi alla lunga.
44:59Grava le frustate anche.
45:00Sì, ogni tanto faceva le battute, capito?
45:03Perché poi comunque voi attraversavate dallo stadio, ai campini.
45:08Ma sin da ritiro estivo, che eravamo vicino Firenze, adesso non ricordo dove.
45:14A San Pierassieve?
45:14Sì, bravissimo, bravissimo.
45:16Eravamo lì e lui stava lì, poi ai campini c'è il percorso che comunque o lo facevi col pulmino
45:23lo facevi a piedi e lui era sempre presente lì.
45:26Infatti ogni tanto ho detto Mario e stai a casa ogni tanto.
45:30Tra le particolarità dei campi che avete visitato in trasferta ce n'è una davvero strana.
45:37Guarda, ti devo dire, mi sto ricordando adesso, però non ricordo lo stadio,
45:42però è meglio anche non dirlo.
45:45Ci stavamo cambiando per la prepartita e sentivamo un odore, un odore un po' strano, no?
45:53Un po' strano, un cattivo odore anche, no?
45:57Allora abbiamo aperto una finestra, dentro lo spogliatoio abbiamo aperto la finestra
46:00e proprio attaccato, adiacente allo spogliatoio c'era un pollaio, c'era un pollaio Lorenzo.
46:08Cioè tutti a dire, vabbè a fine partita portiamo via un pollo, una gallina, qualcosa.
46:14E questa era la bellezza, la realtà e la bellezza di quei campionati.
46:20Quindi questo è un ricordo che mi porterò sempre dietro.
Commenti