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Trascrizione
00:11In passerella sfila l'anima più frizzante e creativa della moda, quella delle collezioni
00:16Cruis. La stagione resort mette in scena un guardaroba che si libera dai codici del dress
00:21code cittadino, tra volumi rilassati, colori brillanti e un'eleganza più spontanea. Nate
00:27negli anni venti per accompagnare i soggiorni dell'elite nelle località di villeggiatura,
00:32le Cruis Collection sono oggi una sofisticata macchina del desiderio. Viaggiano da una città
00:37all'altra, conquistano scenari spettacolari in tutto il mondo e raccontano un lusso che
00:42non va mai in vacanza, ma semplicemente cambia destinazione. Riflettono lo stile di una clientela
00:48globale, sempre in movimento, per lavoro o per piacere, che sceglie un guardaroba raffinato
00:53ma con un'attitudine più leggera, libera e disinvolta, lontana dai rigidi canoni
00:58delle big city. È il mare a dettare il ritmo della nuova era Chanel. Per la sua prima collezione,
01:27Cruis 2026-2027, Mathieu Blasie sceglie Biarritz, luogo simbolo nella storia della Maison e della
01:34sua fondatrice, riportando la sfilata laddove tutto è cominciato, tra l'oceano e il casino
01:40affacciato sulle onde, di fronte alla villa in cui Gabrielle Chanel aprì la sua prima casa di Couture
01:46nel 1915.
02:05La collezione, intitolata sulle Salons La Plage, si muove tra due poli opposti e complementari,
02:13il rigore dell'abito da lavoro e la libertà assoluta della vita sul mare, un guardaroba
02:18fluido che scardina le gerarchie tra città e villeggiatura, tra disciplina e leggerezza.
02:43Blasie apre il racconto guardando con occhi nuovi a un gesto iconico della storia della moda,
02:49l'Epetit Rob Noir di Chanel, nato come uniforme borghese e trasformato da Gabrielle in simbolo
02:55di emancipazione femminile. Il designer lo rilegge come primo vero revenge dress della storia,
03:01trasformando il grande fiocco originario in una clutch scultorea. È da lì che si sviluppa
03:06una narrazione che lascia a Parigi per approdare a Biarritz crocevia di aristocrazia, marinai
03:12e avanguardie artistiche, come Picasso, Stravinsky e Cocteau.
03:32La sfilata prende vita nel luogo stesso che Chanel aveva scelto come laboratorio di libertà.
03:38Il casino. Tra specchi, riflessi e richiami Art Deco, la passerella diventa un'estensione
03:44dell'oceano. Le modelle avanzano come figure sospese tra terra e acqua, con i Piedon Law,
03:50sirene contemporanee che alternano rigidità couture e fluidità marina.
04:07Il codice estetico si apre progressivamente al colore. Ai neri e ai beige grafici si affiancano
04:14rosso corallo, azzurri marini e texture che evocano il mondo sottomarino. Maglie a righe,
04:19abiti croce e lavorazioni che ricordano corali e reti da pesca costruiscono un immaginario
04:25sospeso tra realtà e mito. Le paillettes riflettono la luce come acqua in movimento, mentre gli
04:31accessori, conchiglie, orecchini scultura e maxi panier amplificano l'idea di fuga e libertà.
05:05Il finale è affidato a silhouette fluide, quasi acquatiche, che sembrano emergere dagli abissi.
05:11Abiti ricoperti di luce e movimento chiudono la sfilata come un'apparizione. In apertura e
05:16chiusura il contrasto è netto. Dall'abito nero rigoroso alla dissolvenza marina delle ultime
05:22uscite. Con questa cruise Blasì non si limita a rileggere l'archivio Chanel, ma lo rimette in
05:28tensione con il presente. Un dialogo continuo tra eredità e trasformazione, tra il salotto e la
05:35spiaggia, tra ciò che è stato e ciò che deve ancora accadere.
06:07Per la sua prima cruise alla guida di Dior, Jonathan Anderson sceglie Los Angeles e il
06:12fascino dell'ACMA come sfondo della collezione 2027. Una sfilata costruita come un film noir
06:19contemporaneo, dove moda, cinema e memoria si intrecciano sotto le installazioni Urban Light
06:25di Chris Burden.
06:46L'atmosfera è quella di un thriller hollywoodiano d'altri tempi. Dietro la scenografia spettacolare,
06:52Anderson costruisce una riflessione sul ruolo della moda come evasione, protezione e sogno.
07:27Il designer riattiva il legame storico tra Dior e hollywood partendo da un episodio simbolico.
07:33Nel 1949 Marlene Dietrich impose alla produzione di Paura in palcoscenico di Alfred Hitchcock di
07:40indossare esclusivamente abiti Dior. No Dior, no Dietrich, disse allora l'attrice, ed è proprio
07:46quell'idea di Glamour come armatura che attraversa oggi tutta la collezione Cruis 2027.
08:04In passerella scorrono lunghi cappotti satinati, silhouette maschili affilate, mantelle teatrali
08:11e tailoring rigoroso che riprende l'eleganza originaria di Monsieur Dior in chiave contemporanea.
08:17Accanto alla precisione sartoriale convivono abiti glitz ricamati di paillettes, trasparenze
08:23leggere, jeans, frange e veli che sembrano muoversi come luci nella notte californiana.
08:48La Los Angeles di Anderson è fatta di contrasti continui, lusso e inquietudine, glamour e tensione
08:54urbana, archivio e futuro. Anche gli accessori raccontano questa visione. Le nuove saddlebag
09:00assumono riflessi metallici ispirati alle auto d'epoca americane, mentre le scarpe si accendono
09:06di cristalli, fiori e bagliori retroni.
09:27Non solo una sfilata ma un racconto visivo costruito scena dopo scena. Jonathan Anderson dimostra
09:34di sapere abitare Dior con naturalezza, riportando al centro il valore più profondo dell'abito,
09:39quello di costruire nuovi immaginari.
10:07Il Gucci Core invade New York.
10:14Per la prima collezione Cruise, firmata da Demna, Gucci sceglie il cuore di Times Square.
10:22Per l'occasione, Manhattan si trasforma in una passerella globale.
10:31Accogliendo look dal gusto Revival e un cast di celebrity.
10:38La piazza new yorkese diventa il palcoscenico ideale per gli spot trasmessi sui maxi schermi
10:45digitali che raccontano il nuovo immaginario Gucci, secondo Demna.
10:50Il brand come stile di vita e identità estetica.
11:02I billboard spaziano da Gucci Acqua a Gucci Underwear, fino a Gucci Viaggio, Pets e altri
11:08universi della Maison.
11:14Mentre lo show porta in scena modelle d'eccezione come Perry Silton e Cindy Crawford.
11:26Questo quarto capitolo, firmato da Demna, viene definito una collezione permanente.
11:34Costruita attorno ai codici distintivi della Maison.
11:47Monogram, paillette, cappotti reversibili, shirling e il ritorno del motivo horsebeat delineano
11:53un guardaroba pragmatico, immediatamente riconoscibile e pensato per evolvere nel tempo.
12:06In passerella convivono abiti formali in stile erotico, completi gessati da ufficio,
12:12gonne a tubino e pellicce ingombranti.
12:25Accanto a chiodi di pelle, jeans svasati e camicette in seta.
12:38Le silhouette alterrano glamour e quotidianità.
12:47Tra collier da gran soiree, piume, lustrini, stampe flora e motivi animalier.
12:56Non mancano gli accessori, che mixano estetica urbana e spirito compulsivo.
13:06Borse, zainetti da ufficio e tappetini yoga.
13:17Le borse restano protagonisti assolute.
13:24Tra logo doppia G, hardware metallici e pellami morbidi dalle linee essenziali.
13:37La cruis di Demna sembra così allontanarsi dalla logica dei trend passeggeri.
13:44Per riportare Gucci al centro dell'immaginario collettivo.
13:52Un'operazione che si inserisce in un dialogo più ampio con la città.
13:59New York occupa infatti un posto centrale nella storia di Gucci.
14:07Che proprio sulla Fifth Avenue inaugurò il suo primo store americano nel 1953.
14:35Nella grande mela, Louis Vuitton presenta la nuova collezione Cruis,
14:40firmata da Nicolas Gheschier, nelle sale della Free Collection.
14:56New York si configura come il setting perfetto.
15:01Una città capace di alternare culture divergenti e sensibilità differenti.
15:05In linea con la visione della Maison francese, che intreccia cultura pop e lusso contemporaneo.
15:25La parola d'ordine è layering.
15:28Louis Vuitton porta in passerella donne androgine,
15:31tra silhouette scultore, capi patchwork e spalline oversize.
15:35I look costruiscono sovrapposizioni continue, dando vita a una collezione sospesa tra moda e arte urbana.
15:58Blues e cappa fiorite dialogano con l'universo denim, sneakers, giacche in vinile e capotti glossy,
16:06mentre le stampe grafiche, ispirate ai lavori della pop art di Kit Haring,
16:10si contrappongono alla severità di tagliere sciancrati dalle linee asciutte.
16:28Gueschier lavora ancora una volta sul contrasto.
16:31Palette cromatiche accese si mescolano alle storiche valigie d'archivio della Maison,
16:36mentre nello styling, gilet e microtop vengono abbinati a bottom voluminosi in denim e pelle.
17:04Tra i saloni del Museo della Free Collection, custodi delle arti decorative francesi,
17:10prende così forma un défilé che attraversa epoche, codici estetici ed esperienze culturali differenti.
17:43Le grandi Maison inseguono il sogno americano.
17:47Hermès porta in passerella a Los Angeles il Chapter 2 della collezione Donna autunno 2026.
17:53Dopo New York e Shanghai, il format ideato da Nadege Vanet approda sulle colline di Bel Air
17:59con una narrazione che amplia il racconto iniziato a marzo a Parigi.
18:11Un padiglione immerso nella luce dorata del tramonto, palme che si stagliano contro il cielo
18:16e l'atmosfera rarefatta della West Coast fanno da cornice a una collezione che abbandona
18:22le tensioni più rigorose del primo capitolo per esplorare una dimensione più morbida.
18:31La protagonista è una ballerina che esce dalla sala prove e da questa immagine prende forma
18:36una collezione costruita sul contrasto tra disciplina e libertà, struttura e fluidità.
18:42I carré della Maison si trasformano in abiti drappeggiati che seguono il corpo,
18:46mentre satin du chaise, velluti profondi e silhouette scolpite dialogano con l'universo della pelle,
18:53firma inconfondibile di Hermès.
19:02Se il Sour Fair artigianale resta il cuore della collezione, è l'abito a conquistare
19:08una nuova centralità.
19:09Leggero, avvolgente, costruito per accompagnare il movimento.
19:21Anche i colori raccontano Los Angeles. Gialli burro illuminati dal sole californiano,
19:27rossi intensi e neri profondi evocano il passaggio dal giorno alla notte tra le strade della città
19:33e le luci che iniziano a brillare sulle colline. Affiorano suggestioni western, richiami alla cultura
19:38locale e quella libertà creativa che da sempre alimenta il mito della California.
19:48La materia diventa il filo conduttore della collezione, in un equilibrio continuo tra precisione e morbidezza.
19:55I look alternano linee nette e costruzioni più fluide, giacché dalla struttura sartoriale
20:01incontrano abiti raccolti da drappeggi morbidi, mentre gonne e capi in movimento sembrano seguire
20:07il gesto del corpo.
20:13I tessuti leggeri creano superfici profonde e cangianti, mentre la pelle viene reinterpretata
20:20nella sua versione più sofisticata, levigata e precisa.
20:29Le texture giocano sul contrasto tra superfici compatte e materiali più fluidi, e ogni dettaglio
20:35racconta il rapporto tra mano artigiana e movimento.
20:45Le borse mantengono il legame con l'archivio Hermès, reinterpretando forme storiche attraverso
20:52volumi più morbidi e proporzioni aggiornate.
20:59Anche le calzature rafforzano il rapporto tra eleganza e movimento.
21:03Gli stivali alti, con il loro richiamo al mondo equestre, allungano la figura e dialogano
21:08con pantaloni aderenti e silhouette dinamiche.
21:20Chapter 2 diventa così un dialogo tra luogo e collezione, tra paesaggio e guardaroba, un
21:26racconto in cui l'eleganza si libera da ogni rigidità e trova una nuova espressione nel
21:31movimento, nella luce e nella continua possibilità di trasformarsi, proprio come Los Angeles.
22:00Max Mara sbarca a Shanghai per festeggiare i suoi 75 anni. Nelle sale del Long Museum la
22:06Maison Emiliana svela la collezione Resort 2027 insieme a The Max, una mostra che ripercorre
22:13la storia del marchio attraverso abiti, documenti, tessuti, fotografie e oggetti d'archivio.
22:46L'operazione va oltre la semplice celebrazione. Da un lato la mostra curata da Olivier Sayare,
22:52Gael Mamin, mette in scena il patrimonio della casa come un vero e proprio Living Archive.
22:57Dall'altro la sfilata Resort 2027 traduce quell'eredità in un guardaroba contemporaneo,
23:03pensato per la donna cosmopolita.
23:22In Passerella i codici storici vengono riletti in linguaggio moderno. Cappotti ampi, giacche
23:28sartoriali, gonne dalle proporzioni essenziali e pantaloni cropped dialogano con motivi geometrici
23:34storici, mentre paillettes si alternano a cromie che spaziano dal cammello al rosso.
23:56La collezione costruisce una sintesi tra le diverse anime della Maison, accostando rigore
24:02sartoriale, spontaneità, funzionalità e glamour. Le silhouette sono pulite ma mai rigide,
24:08non mancano dettagli che richiamano la città ospitante, dalle reinterpretazioni contemporanee
24:13del Cheung Sam alle chiusure Panku, applicate a camice e giacche.
24:35Un dialogo discreto con la cultura locale che si inserisce all'interno di capi dal respiro
24:40internazionale. A 75 anni dalla sua fondazione, Max Mara continua così a confermare la forza
24:47di un linguaggio estetico riconoscibile, capace di evolvere stagione dopo stagione senza
24:52perdere la propria identità.
25:29Maria Grazia Chiuri riparte dal mezzo visivo per scrivere il suo nuovo capitolo con Fendi.
25:42Il corto voluto dalla direttrice creativa per la Cruise 2027 è intitolato Beyond Mirror,
25:48oltre allo specchio, è a tutti gli effetti un manifesto estetico e culturale, in cui anche
25:53la città eterna, sospesa e metafisica, fatta di marmi silenziosi e scale monumentali di
25:59palazzi nazionalisti, è protagonista dietro la macchina da presa, così come nel passato
26:04la storia di Fendi si ripete anche nel presente.
26:16Karl Lagerfeld, infatti, quando ricopriva il ruolo di direttore creativo della Maison,
26:20commissionò a Jacques de Bascher un fashion movie histoire 2 per il proprio debutto nel
26:26pret-à-porter della Maison. Era il 1977 e con questa importante decisione nacque il primo
26:31film di moda nella storia. Oggi Maria Grazia Chiuri segue le orme di chi l'ha preceduta,
26:43mettendo al centro il processo di costruzione del guardaroba tra artigianalità italiana,
26:48sperimentazione materica e una nuova ritualità del vestire. A rendere l'idea della designer
26:58sono abiti e accessori, finalmente protagonisti assoluti. I capi si sviluppano come un sistema
27:04intercambiabile e fluido, tailor indestrutturato, outerwear importante e look che si muovono tra
27:10maschile e femminile. Il lavoro sui materiali diventa protagonista con contrasti tattili che
27:20attraversano tutta la collezione. La pergamena incontra la pelle borchiata nella nuova versione
27:25della baguette, mentre pizzi metallici e superfici luminose attraversano gonne e abiti lunghi.
27:37L'immaginario è quello di una borghesia moderna e collettiva, costruita attorno all'idea di
27:43coesistenza, evocata anche dal simbolo dell'albero della vita. Le silhouette si muovono su un territorio
27:49fluido, dove il confine tra maschile e femminile si dissolve nella costruzione di pezzi intercambiabili.
27:55Le atmosfere che restituisce il corto hanno un fascino d'altri tempi, complici le luci soffuse e i
28:00giochi di ombre, ma la collezione Cruise 2027 di Fendi parla soprattutto del presente. Il racconto
28:06restituisce un manifesto che sposta il focus dall'ego al noi, confermando la visione sempre
28:13più condivisa e pragmatica della nuova Fendi.
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