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  • 2 ore fa
In Distanza di sicurezza, una pittrice trasforma il dolore dell'abbandono in un quadro in movimento, mentre l'uomo che l'ha lasciata resta prigioniero del proprio rancore
Trascrizione
00:00Benvenuti a Il piacere della lettura, con noi dalla libreria Aretusa di Roma, Romana Petri.
00:06Benvenuta!
00:07Il libro di oggi è Distanza di sicurezza, edito da Neripozza, un romanzo feroce e luminoso
00:14sulla fine dell'amore, sulle ferite invisibili che un abbandono lascia dietro di sé e sui
00:21modi opposti con cui si può reagire alla perdita.
00:24Attraverso le vite di Vasco e Luciana si racconta una separazione che diventa resa dei conti
00:31con se stessi, da una parte il rancore che consuma, dall'altra l'immaginazione che salva, trasformando
00:37il dolore in una sorprendente possibilità di rinascita.
00:41I protagonisti della tua opera sono Vasco e Luciana, ci parli brevemente di questi due personaggi
00:48e del loro rapporto, chi sono Vasco e Luciana?
00:51Vasco e Luciana sono due persone che si sono incontrate qualche dieci anni prima, più
00:56o meno, quando lui aveva una piccola galleria d'arte a Lisbona e ha visto su internet le
01:03opere straordinarie di questa pittrice e l'ha invitata a fare una mostra a Lisbona.
01:08Lì nasce la loro storia anche sentimentale e lui si rende subito conto di avere a che fare
01:16con una donna geniale, ma non gli pesa perché è geniale ma non la conosce nessuna.
01:24Il problema si comincia a creare tra di loro quando improvvisamente, tornati a Roma perché
01:31avevano avuto un litigio furibondo con una famiglia nefasta e terribile come quella di Vasco,
01:36e lui pensa di aprire una galleria a Roma, però entra come in una specie di circolo
01:42vizioso, diventa una specie di Oblomov, perde tempo, non fa le cose, è un po' un inetto.
01:51Invece lei all'improvviso conosce un gallerista milanese che le fa fare una mostra a Milano
01:56che esplode di successo perché si rendono conto che i suoi quadri si muovono, sono in movimento.
02:05E allora va a finire su tutti i giornali, Vasco che è rimasto a Roma la vede sul telegiornale,
02:11insomma resta molto colpito e all'inizio gli sembra di essere anche positivamente colpito,
02:17ma lui continua a fare solo passi indietro, lei continua a fare solo passi avanti.
02:23Lui ha un desiderio furibondo di ricchezza e di bella vita perché vorrebbe dimostrare a suo padre
02:31che un uomo potentissimo e ricchissimo di avercel'ha fatta anche lui, lei è un'artista pura.
02:37Cioè il fatto che improvvisamente stia diventando anche una donna ricca, non ci fa molto caso
02:42perché a lei i soldi non servono e quindi gli dice a Vasco se vuoi fare qualcosa di bello facciamola,
02:49se vuoi che ti apro io. A lui questo fatto c'è un sentimento che è molto difficile da provare,
02:56la gratitudine. E allora a volte alle persone che ci donano, che ci vorrebbero donare tanto,
03:03verso queste persone ci nasce un rancore sbagliato, violento, terribile e quasi demoniaco,
03:11com'è lui che fa un cambiamento terribile, ma le persone non cambiano mai. Le persone sono,
03:18hanno sempre, ognuno di noi ha dentro di sé la sua parte migliore e la sua parte peggiore.
03:25Quando ci innamoriamo di qualcuno siamo anche noi a voler vedere solo la parte migliore,
03:30ma poi questo gran pavese pian piano col tempo gli togliamo un fiocchetto, una bandierina.
03:35Nella vita reale distanza di sicurezza è un termine tecnico che serve a definire una distanza da tenere
03:42per evitare collisioni. Nel romanzo questa distanza evita davvero lo schianto emotivo o finisce per
03:50causare ferite ancora più profonde nei protagonisti? Cos'è la distanza di sicurezza?
03:55Allora si è usato molto questo termine sotto il covid e io però questo libro l'ho scritto prima
04:02che scoppiasse il covid. Poi dopo ho detto ma nonna certo far uscire un libro con il titolo
04:07distanza di sicurezza sembra che parli di covid e quindi ho aspettato un po'. A questa distanza
04:12di sicurezza la mette Vasco perché se ne va e gli dice che non si devono sentire, si sono lasciati,
04:20non devono più avere ripensamenti. In realtà credo che all'inizio lui ne soffra molto perché
04:27ritorna a Lisbona in una famiglia terribile con una sorella gemella che ha lavorato molto affinché
04:34lui si separasse dalla moglie perché c'è un rapporto un po' insano tra i due per cui lui
04:39vorrebbe che lei si separasse dal marito ma non c'è riuscito, lei è riuscito a farlo separare.
04:44Ma lui si rende conto che non vuole più né vederla né sentirla perché il coraggio che ha avuto una
04:50volta per lasciarla, forse non ce lo riavrebbe in nuovo. Albertini resta lì per lì scioccata perché
04:57ovviamente viene lasciata che lui si è preparato prima, almeno per un anno, lui ha covato questa
05:02distanza, ha covato, ha cominciato a dire quando sono da solo posso stare bene lo stesso, insomma
05:07chi lascia in un certo senso un po' si prepara nel tempo, lei viene stordita però lei ha una grande
05:16sbocco, io dico sempre che esistono persone, noi siamo tutti delle piscine, c'è il boccone
05:22dell'entrata, il bocchettone dell'entrata però ci deve essere anche quello dell'uscita, se non c'è
05:27quello dell'uscita possiamo diventare pazzi, fare cose tremende, diventare vasco, diventare così
05:33atroci verso se stessi, verso il mondo, diventare, rinsecolirci nell'anima, se invece c'è il bocchettone
05:40dell'uscita, allora l'acqua c'è un ricambio e quello per l'Albertini e la sua pittura, l'Albertini
05:46che è un personaggio che esiste davvero e perché io dico che i suoi quadri sono in movimento, perché
05:52una volta lei stava dipingendo un uccello e a un certo punto io stavo in un'altra stanza e l
05:57'ho vista
05:58che è scattata come una molla, è venuta da me e si è coperta, ho detto ma che è successo?
06:02È uscito, mi vuole
06:04attaccare, cioè questo fatto di vedere anche lei le sue pitture in movimento, che poi l'Albertini ha
06:11questo di bello che è pazza ma ci fa anche e questa è la parte artistica, l'installazione costante che
06:18fa
06:18di se stessa, l'arte la salva perché l'arte ci salva sempre. Tu scrivi il primo effetto era proprio
06:24quello di perdere il linguaggio quotidiano, il primo lutto, la prima bara da mettere sotto terra era
06:32proprio quella, le parole. Vasco sembra voler cancellare ogni traccia del linguaggio condiviso
06:38con Luciana, perché il linguaggio è la prima vittima di una rottura? Beh diciamo che la distanza del
06:45corpo, cioè i corpi che non si incontrano più, quella è una cosa che magari è più graduale perché si
06:52comincia anche ad avere, a far meno l'amore con una persona, c'è proprio uno sgretolamento, però in dieci
06:59anni di vita insieme si crea un linguaggio comune e questa è la prima cosa che si perde perché non
07:05te lo puoi fare da sola, non puoi fare botta risposta come lei fa con Barabba che è un cane,
07:12il linguaggio comune si perde, si perdono quei momenti di intesa quando vedi un film che ti guardi
07:18subito e fai la battuta perché sai quello che l'altro pensa, c'è questa simbiosi che si crea in
07:25un
07:25rapporto di coppia, quando si vive insieme, le abitudini e dei modi per commentare le cose e
07:32quindi anche se lui è portoghese e lei è italiana hanno trovato però parlando entrambi l'uno la
07:37lingua dell'altro hanno trovato il modo di intendersi e di fare dei commenti così fondamentali,
07:43così importanti, così coesi e poi improvvisamente tutto questo scompare, ti devi ricreare un nuovo
07:50linguaggio. Tu scrivi dopo quelle ferite il suo corpo era in enorme prateria, non c'erano alberi,
07:57non c'erano anatre a volare, non c'era niente, il corpo di Vasco sembra somatizzare ogni emozione
08:04negativa, perché descrivi il suo dolore come una enorme prateria vuota? Perché Vasco è proprio così,
08:12Vasco è l'uomo del silenzio, è l'uomo delle brughiere, che è un deserto nordico, è un uomo che
08:24non sa stare a contatto con gli altri,
08:26è un uomo che non ha amici, è un uomo solitario che ha mantenuto a lungo tempo un sorriso elettrico
08:38sul volto quando credeva di essere ancora un giovane di belle speranze, ma quando si è reso conto che
08:44queste belle speranze erano sogni infranti è diventato glaciale, il glaciale è freddo, è vetroso, è lanoso,
08:54è rauco ed è solitario. Tu scrivi sì certo che a volte i quadri si muovono, ma solo se li
09:02sai
09:02guardare bene. Luciana è definita la pittrice dei quadri in movimento, in che modo questa tecnica
09:08riflette la sua visione del mondo e come riesce l'arte ad essere un porto sicuro durante le tempeste
09:14della vita? Allora diciamo che lei ha una visione, almeno per quello che ho voluto trasmettere io,
09:22ha una visione dell'arte e dei suoi quadri come di un ovile dal quale escono, i personaggi si muovono,
09:31vanno entro e talte che molto spesso lei dice a Barabba la sera prima di andare a letto rimettili tutti
09:36dentro
09:37e quindi il cane fa il cane da pastore che chiude l'ovile. Ma sicuramente questi quadri in movimento
09:44fanno parte di un atteggiamento, di uno sguardo verso la vita che ha lei. La vita in movimento significa
09:51la vita che cambia, significa accettare anche che le cose possano muoversi sotto ogni profilo,
09:58anche il fatto per esempio di non avere più una persona accanto, che può essere molto doloroso,
10:06ma un'esperienza straordinaria, perché anche la vita in solitaria non è male, anche se poi a lei
10:16capita un incontro nuovo ed è convinta che le sia capitato un po' troppo in fretta, ma in ogni caso
10:22la solitudine dell'Albertini all'inizio può essere dolente, lei dice giorno lavoro, la notte vengo presa
10:29dai demoni, ma la solitudine di Vasco è ancora peggiore, perché pur di essere al centro dell'attenzione
10:39comincia ad uscire con un uomo sessuale che lo corteggia, anche se lui omosessuale non è, o forse sì, non
10:45lo sapremo.
10:46C'è un'immagine che scrivi molto poetica e dice quella notte per come era fatta lei, che con tutto
10:53si identificava, divenne acqua. Descrivi Luciana come una donna che con tutto si identificava.
11:01Questo eccesso di empatia è una risorsa o una condanna?
11:04Tutte e due, perché la vera Albertini, quella che gira per le strade di Perugia, è una che se guarda
11:13un cane che cammina e che muove le gambe di dietro, per cui gli vedi un po' anche la parte
11:19interna,
11:20è lei capace che si identifica con quello? Lei si può identificare con tre olive in un piatto?
11:24Lei si può identificare con una sigaretta spenta?
11:28Però questa identificazione ha a che vedere moltissimo con quella che Simone Weil chiamava
11:33l'attenzione e con quella che Flanery O'Connor, la più grande scrittrice del mondo, secondo me
11:41chiamava l'occhio radice. Cioè questo fatto di vedere le cose non con gli occhi, come le vedono
11:46tutti, ma con quell'imbambolamento in cui tu ti fissi a guardare qualcosa e allora le
11:53radici che ti stanno nel cuore pompano sangue e quando questo sangue sbolla dagli occhi tu
11:59vedi quella cosa che sarà una pagina bellissima, che magari potrebbe essere un rubinetto che
12:04perde, che per tutti è una gran seccatura, ma Cortázar ci ha scritto l'orso nei tubi,
12:10ci ha fatto un racconto meraviglioso.
12:11In che misura Vasco è vittima della sua famiglia e in che misura invece usa i suoi
12:16traumi familiari come alibi per le proprie mancanze e azioni?
12:21Penso che anche in questo caso siano entrambe le cose, perché molto spesso tutto ciò che
12:27si contesta in giovinezza poi magari si rientra in seno proprio a quello che non abbiamo voluto.
12:35La famiglia di Vasco è una famiglia difficile, perché il padre è stato un uomo anche molto
12:38crudele con la mamma e questo ha pesato sui tre fratelli, due sorelle e un fratello.
12:47Però in un certo senso lui è anche quello, noi siamo quella cosa lì, noi proveniamo da lì e
12:57qualcosa di quel luogo dal quale veniamo ci resterà sempre dentro. Ciò non toglie che tutto
13:04questo male interiorizzato dal quale siamo poi voluti scappare per poi tornarci non sia
13:10a volte anche una scusa come per dire vedete io sono stato castrato perché mia madre non
13:15voleva facersi la pipì in piedi perché diceva che bisognava farla da seduti, che era più
13:19igienico se no era sporco. Mio padre mi tratta come un deficiente, mia sorella è la donna più
13:26bella che abbia mai visto nel mondo ma non ci posso fare l'amore perché mia sorella è gemella.
13:30E allora tutto questo covare diventa quello che hai vissuto e quello che puoi tirar fuori
13:37per dire se a volte faccio qualcosa di male guardate e significa non essere mai cresciuti.
13:42Il libro tratta temi dolorosi come l'abbandono, la malattia, l'incomunicabilità e la morte eppure
13:49è attraversato da una vena di ironia irresistibile a tratti surreale. Quanto è stato difficile
13:56calibrare il registro tragico con quello comico. Allora essendo una lettrice voglio dire divorata
14:04da Flannery O'Connor, ho scritto anche un romanzo su di lei che si chiama La ragazza di
14:10Solanna, credo che la cosa che meglio rappresenti la vita sia il grottesco perché il grottesco
14:21non è solamente ironia e humor. Il grottesco è qualcosa in cui il male fa ridere e l'Albertini
14:30è il colei che personifica anche il grottesco di Vasco. A un certo punto della loro storia
14:39quando già sono separati lei una notte lo sogna e sognandolo riesce a diventare un ologramma
14:45che da Roma va a Lisbona, si mette seduta sul letto, guarda Vasco che sogna e diventa
14:50il sogno di Vasco. È molto grottesco, è molto comico, è molto surreale, è molto ironico
14:56perché significa ti possiedo lo stesso. Tu non lo sai ma io ti possiedo.
15:05Barabba e Ulisses non sono soltanto degli animali domestici per Luciano e Vasco ma dei veri e propri
15:11compagni di vita e di silenzi. Cosa pensi tu del rapporto con gli animali in generale
15:17e quanto questi sono importanti nella vita di ogni individuo?
15:21Allora io ho sia cane che gatto, ho vissuto tutta la vita con gli animali, sono nata in una casa
15:30dove c'era un pastore tedesco, un cochere e quattro colombe che stavano sulle spalle e che
15:35io camminavo con queste e facevano con le alucce e mi sono sempre sentita molto più
15:41completa in una casa dove ci sono animali. Ci sono nata, mio padre li amava, mia madre
15:46li sopportava un po' e io invece ho preso dal mio padre che li definiva angeli scesi in
15:52terra a miracoli mostrare. Io penso che sia proprio così, anche io con i cani che ho avuto
16:00specialmente due perché poi anche negli animali c'è il prediletto, ci sono i grandi amori,
16:05io ne ho avuti due di grandi amori e devo dire che nei momenti di grande sconforto appoggiare
16:10la mia tempia contro la tempia del cane oppure farmi massaggiare dal gatto è sempre qualcosa
16:16di molto salvifico. Io sento che loro ci salvano e per un motivo specifico, noi possiamo telefonare
16:24a un amico quando abbiamo un problema e raccontarglielo e questo amico ci può consolare, loro invece
16:30hanno il potere di consolarci di un dolore che ignorano, loro non lo sanno ma lo sentono
16:35e dunque ti consolano senza sapere cosa ti è successo, ma sentendolo nel profondo delle
16:40viscere, ce l'hanno proprio nei loro piccoli precordi intorno al cuore, appena sentono che
16:46tu hai qualcosa, anche se sei felice lo sentono, ma se sentono che stai male il gatto ti massaggia
16:53e il cane ti viene a rallegrare oppure viene a piangere con te. Oggi a Il piacere della lettura
16:59abbiamo parlato di Distanza di sicurezza, edito da Neripozza e tu Romana quale libro ci consiglieresti
17:05per Il piacere della lettura? Allora io vi consiglio Donna Regina di Teresa Ciabatti che è una
17:12scrittrice che amo moltissimo, che è un romanzo sorprendente e innovativo dove c'è questa grande
17:18fusione tra il boss mafioso che si è aperto con lei e che l'ha scelta affinché lei diventasse
17:25una specie di sua biografa e poi questo romanzo però, siccome Teresa Ciabatti è una donna
17:30esplosiva, questo romanzo poi ha preso mille forme, cioè è diventato il boss che racconta
17:37della sua vita, il boss che ha un figlio transessuale che come tutti i boss lo vorrebbe all'inizio
17:43eliminare della sua vita, anche ucciderlo e poi invece riesce ad amarlo anche nonostante
17:49questo. C'è il rapporto tra la scrittrice che narra il boss e il figlio trans e poi
17:58prende forma violentissimo il rapporto della, dico lei che scrive, di una figlia adolescente
18:03che comincia ad avere una quantità enorme di problemi psicologici e quindi lei si trova
18:09in questo marasma completo, totale. Il boss, insomma ogni tanto lei ha anche paura di incontrarsi
18:18con questo boss, però questa protagonista ha avuto questo coraggio incredibile, la sua
18:23idea di scrivere questo romanzo è nata quando lei ha intervistato un boss per il Corriere
18:28della Sera. Questo romanzo è bellissimo, trascinante, a volte anche molto ironico, molto malinconico
18:35e c'è sempre questa bellissima voce gridata della scrittrice, una voce che è solo sua.
18:41Grazie mille!

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