00:00Abbiamo raccontato l'idomo in tutte le maniere. A parte le battute, a parte il modo di... chiaramente il gioco
00:07che ha dato, evidentemente. Con te cosa c'era di particolare? Oppure in squadra?
00:14Quando io sono arrivato qua, in agosto di 80, lui mi ha chiesto, Paolo, che male vai giocare? Dice, se
00:26non creio problema nessuno per lei, mi piaceva me giocare con la 5, però decide lei, non è che...
00:35Lui mi ha dato la 5. Alla epoca il 5 era libero, forse non stava un lei poco a giocare
00:41davanti alla defesa e anche entrare in area con la maniatina.
00:45Quando lui ha dato via, che è venuto da Erikson, l'ho ridato una malha.
00:51Io ho scritto una cosa così, mister, questa malha, che lei mi ha dato tanto tempo fa, le sto lidando,
00:59perché è una situazione di grazia,
01:02di solidarietà, di ammissà, di gratitudine comunque.
01:07Non la do personalmente, perché noi due siamo di bilancia, per evitare di emozionare.
01:14Lei farà una battuta, io farò un controbattuta per difendersi delle emozioni.
01:17Ah, cioè, per non piangere.
01:20Gli ho mandato.
01:21Nel 1990 nel Mondiale, qua, ero lavorando con la televisione, stavo in un posto vicino a Torino,
01:30sento una voce, adianto una cosa alta, io dico, questa voce è conosco?
01:35Sono andato in finestra, perché stavo riposando, era Carlo di Fidillo.
01:39Chezzo di corso, Carlo abbiamo parlato, siamo con la vitina cucca, abbiamo lì, lì, lì, lì, ok.
01:45Senti, io mandato una malha a tuo papà, alla'època, non sabuto niente, perché l'ho dato a Boldorini,
01:52che è il nostro marchaggio, che l'ho dato in mano.
01:55La malha?
01:55Guarda, guai che la tocca, sta in camera sua, nu.
01:59Ah, sì, aveva la tua maglia in camera.
02:01Fantastico, è fantastico.