La vegetazione alta fino a due metri lungo la sponda dell’Arno, all'altezza di Nave a Rovezzano, ha suscitato nei giorni scorsi delle segnalazioni sui social. Un video in particolare mostra canne e arbusti che hanno invaso il margine della massicciata.Un sopralluogo del Corriere Fiorentino conferma la situazione: lo scenario è da «giungla vietnamita». Dal Consorzio di Bonifica, però, spiegano che non si tratta di un’area lasciata all’abbandono, ma del risultato di una precisa scelta gestionale: «In quel tratto abbiamo già effettuato due passaggi di sfalcio della vegetazione stagionale: il primo tra il 22 e il 27 aprile e il secondo tra l'8 e il 10 luglio. Un terzo intervento sarà eseguito prima dell’autunno». Nei primi due sfalci viene infatti mantenuta volontariamente una fascia di vegetazione nel punto di contatto tra la terraferma e l'acqua: «Questa fascia – spiegano dal Consorzio – favorisce molte specie animali e vegetali, creando ombra, rifugio e siti di nidificazione, oltre a garantire una maggiore varietà floreale per gli insetti impollinatori».Solo con l’ultimo intervento autunnale la vegetazione viene rimossa completamente, liberando la sezione utile dell’alveo. L’ente esclude inoltre criticità sul fronte della sicurezza idraulica: «Quella vegetazione, presente per alcune settimane, non crea alcun problema al deflusso neppure in caso di piena dell’Arno. Al contrario, insieme alla scogliera realizzata negli anni scorsi, contribuisce a limitare fenomeni di erosione e di cedimento della sponda». Il Consorzio rivendica quindi un approccio orientato a trovare un equilibrio tra esigenze diverse: «Lavoriamo per la sicurezza idraulica e la tutela delle risorse naturali dei corsi d'acqua, cercando un punto di equilibrio tra manutenzione, fruizione e naturalità. Una scelta che forse non soddisfa completamente tutte le sensibilità, ma che riteniamo la più virtuosa per il fiume».Gli interventi di manutenzione del Consorzio sono consultabili sul portale cartografico.
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