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  • 7 ore fa
Trascrizione
00:04Tregua o non tregua in Iran, ma la realtà è che già nel memorandum che era stato sottoscritto
00:12dall'Iran e dagli Stati Uniti c'era una buona dose di ambiguità che consentiva all'Iran di
00:19interpretare quel memorandum come il riconoscimento di un suo diritto a gestire lo stretto e attrarne
00:27eventualmente sia dei ritorni in termini di sicurezza e di potenza, sia poi dei ritorni in termini di pedaggi
00:34e dunque economici, mentre invece non era questa l'interpretazione che davano gli Stati Uniti che
00:40invece ritenevano quel memorandum obbligasse l'Iran a dare via libera, aprire lo stretto in maniera non
00:48controllata e dunque dare via libera al traffico navale. Di fronte alle resistenze iraniane,
00:57a questa interpretazione gli Stati Uniti avevano cominciato a canalizzare il traffico sul lato
01:03sud dello stretto e dunque quello che costeggia le coste dell'Oman e privando dunque della propria
01:10leva alla quale l'Iran non vuole rinunciare, che è appunto il controllo di Orbus e l'Iran reagisce e
01:17ha
01:17reagito sparando contro queste navi che non rispettavano a loro dire la rotta iraniana.
01:24Peraltro anche il famoso scongelamento dei beni iraniani. Gli iraniani lamentavano che non era
01:30ancora avvenuto dei fondi iraniani congelati e dunque lamentavano violazioni ripetute da parte
01:37degli americani e facevano il fuoco contro le navi. Questo ha provocato la reazione americana,
01:43prima l'interruzione della sospensione delle sanzioni al commercio iraniano di petrolio e poi
01:50delle azioni in armi e il blocco del traffico da parte, la reinstallazione del blocco del traffico
01:59da parte americana. Evidentemente questo ha portato al tramonto di quel memorandum e ha dato origine a
02:07quella che si annuncia come una nuova fase di escalation. A questo punto è chiaro che siamo
02:13da una situazione e siamo entrati in una situazione di sospensione, per lo meno pro tempore, della
02:20tregua che si annunciava e dunque ad una nuova pressione verso l'alto dei prezzi del petrolio.
02:27Ma in realtà cosa può fare il presidente Trump? È chiaro che ha la ricerca di una leva che forzi
02:34gli iraniani a cedere il controllo dello stretto e dunque a liberalizzare il traffico senza condizioni,
02:43cosa che gli iraniani ritengono di potersi opporre e di poter resistere a farlo. L'opzione di Trump
02:50principale è quindi quella di dare fallita la diplomazia o per lo meno pro tempore fallita la diplomazia
02:58è quella di dare un nuovo fase di escalation, ma anche la nuova fase di escalation, quindi blocco, scorta
03:06delle navi da parte americana e per così dire bombardamenti delle coste, evidentemente lascia molto il tempo
03:17che trova perché dal punto di vista delle armi il rischio concreto è quello di ritrovarsi in una condizione
03:26che è quella che precedeva il memorandum, quindi di stallo, di reciproco ricatto, di inefficacia di un'azione militare
03:35per piegare l'Iran. Cosa ci dobbiamo aspettare in questa condizione? Ci dobbiamo probabilmente aspettare
03:43un susseguirsi di fasi di escalation e di fasi negoziali. Questo provocherà purtroppo una rinnovata fase
03:52di incertezza duratura, il rischio è di portarci dietro a questo conflitto ancora per qualche tempo
03:59e soprattutto di non attutire le pressioni inflazionistiche al rialzo dei prezzi delle materie prime energetiche,
04:08ma di nuovo non sono tempi di pace duraturi.
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