00:00La richiesta specifica comunque per i ricchi e poveri è questa, è abbastanza particolare,
00:04cioè vorrebbe, un gruppo di telespettatori, vorrebbe sentire da voi delle canzoni inedite,
00:09cioè canzoni che non abbiate mai fatto in pubblico, voi ne avete...
00:12Sì, ne abbiamo, cioè le canzoni che facciamo così per divertimento nostro, quelle che non sono molto commerciali.
00:18Dei pezzettini, così per...
00:19Beh certo, dei pezzettini, benissimo, allora un pulpo lì di canzoni inedite...
00:30Adesso ci trasformiamo in trombe in questo pezzo.
01:27Grazie a tutti.
01:35Ciao adesso, una canzone di tipo seicentesco, così uno scherzo di parole ambientate in un vecchio castello.
01:56Mestre Duca non lo sa, ma domani piangerà, piangerà.
02:06Piangerà, piangerà, piangerà, ma purtroppo a Belzebù quel matrimonio non va giù.
02:18Sempre unito alla Belzebù, mentre dorme in libertà, Mona Lisa, libertà.
02:27Lui le ruba un fiore, lui le ruba un fiore, poi se ne va...
02:46La la la la la la la la...
03:02Grazie.
03:06Grazie.
03:08Grazie.
03:09Grazie.
03:10Grazie.
03:10Mi permette?
03:11Scusi.
03:12Io applaudo, ma non è che sono molto d'accordo.
03:16E perché?
03:16E viate sei zeneigi.
03:19Scusate, parliamo un attimo genovese.
03:21Sei zeneigi di dove?
03:23Da Pugge.
03:24Da Pugge.
03:25Da Pugge.
03:25Da Pugge.
03:26E fai tutte queste cose qui, in lingue che io non capisco.
03:30A prima come lì, parapapà, parapapà, parapapà, parà, cua, cua, cua, cua, cua, cua, cua, du, du, du, du.
03:35Ma che è?
03:36Ma cos'è?
03:37Poi lui, sai, tuffiamo, come hai detto, facciamo un tuffo, che hai detto?
03:42Nel cinquanta, negli anni cinquanta.
03:45Con quell'accento lì.
03:47Ma cantè eseneise?
03:49Cantate genovese, cantiamo insieme.
03:51Cioè io collaboro, d'accordo?
03:53Ma sai che penso?
03:54Dai, dai.
03:55Allora, forza.
03:57Ma lo stesso si capisce questo.
04:01Ma sai che penso?
04:08Allora mi vedo mai.
04:15Vedo i mei munti
04:20E a ciassa da non sia.
04:27Rive tu, Ricky e m'è s'astrenze la...
04:38Vedo a lanterna a cavai da si muove.
04:53Ma se che penso, allora mi vedo ma, vedo i miei monti e a ciasa da non si ha,
05:03rivedo righi e me sa strenzo che, mi vedo a se e a se da illuminare e sento che sento
05:13la sua ma.
05:15E allora mi penso, ancora, ancora di ritorno, a cosa e osse, dovevo me ma donna.
05:47Grazie.
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