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  • 3 giorni fa

Categoria

Persone
Trascrizione
00:01A come serve a me non c'è la kinestella. Proprio stasera, allumata ancora più.
00:10Come entro il quarto, andrete a questa finestra, io più penso, chissà amore mio, a dove stai tu?
00:18Però stasera proprio non c'è stuicchi miei, uno e l'ora mi pare di dire qualcosa,
00:24ma senza dirmi manca una parola, improvvisamente non l'ho già vista più.
00:30Il sangue rindeviene se è gelato, perché un attimo pareva che hai detto.
00:37Non ci usciva in faccia che mi è arrivata, gelano pure il cuore, ancora più.
00:43Un attimo se sono sarrato sto occhio, un attimo ho incontrato a te, che mi stanniva la mano e mi
00:51diceva,
00:52sono passato per un saluto, non c'è, contento io come una creatura, che non sarebbe l'ora di vedere,
01:01che l'aspettavo proprio a questo momento, per dirti ancora, sia la mia vita, Raffaele.
01:08Ma che stavolta non si interrò questa voce, guardandami dal occhio, o può capire.
01:15essere sicuro che sarà per te la stessa cosa, mentre in dei bracciatori vado a fornire.
01:22E mentre a mano a te, asciuttavo i lacrime i stocchi miei, che non ne fornevano più,
01:30improvvisamente ha già avuto i stocchi, e chi lo ciuscia non li riperò tu.
01:36Andramente a dretta questa finestra resta, a guardare il cielo sperando di vedere, sperando che
01:43si alluminata vuote, però stavolta, castella tua, Raffaele.

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