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  • 4 giorni fa
(LaPresse) Il Grande Fiume è in secca. Il Po, a metà luglio, ha già livelli da piena estate avanzata, quando l'estate è appena a metà: settimane di caldo eccezionale hanno prosciugato il fiume e i suoi affluenti. «Io sono nato qui, il Po lo conosco benissimo e non ho mai visto una situazione del genere», racconta Emiliano, che da 55 anni vive sulle sponde del Villaggio dei Pescatori, accanto al Ponte della Gerola, in provincia di Pavia. «Quando c'è stato quel periodo che ha fatto tre mesi di caldo, 3-4 anni fa, l'avevo vista, ma così no, così a metà luglio no, è un disastro. Stiamo parlando di un fiume che ha mezzo metro di profondità, quindi è pericolosissimo per le barche che non riescono più ad andare, perché anche quelli con la turbina fan fatica, non parliamo quelli con il motore normale a elica, si spaccano». A spiegare le cause della crisi idrica è Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia: «La situazione attuale è quella di una forte carenza idrica legata al fatto che, soprattutto per il caldo, quest'anno la stagione di fusione delle nevi sulle Alpi è stata anticipata di quasi un mese e mezzo. Questo ha portato all'esaurimento della risorsa idrica più importante, che appunto sono le acque di fusione delle nevi, e anche all'esaurimento delle scorte stoccate nei grandi laghi delle Prealpi lombarde e nei ghiacciai». Secondo Di Simine, la situazione è destinata a peggiorare: «Da qui a una decina di giorni le acque disponibili, soprattutto per l'irrigazione della pianura, saranno esaurite, quindi non ci sarà modo, se non arrivano piogge importanti, di garantire l'irrigazione nella seconda metà del mese di luglio e nel mese di agosto». Sulla stessa linea la presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, che chiede interventi strutturali: «Da anni sottolineiamo che va affrontata questa, che ormai non è più un'emergenza, con politiche strutturali. Sicuramente bene i tavoli di lavoro che sono stati aperti in Regione Lombardia, tra la parte energetica e la parte agricola, ma serve conservare le acque diversamente, serve cambiare le colture anche della Pianura Padana, perché sono troppo esigenti da questo punto di vista, e serve salvaguardare gli ecosistemi, perché i laghi si stanno abbassando e i fiumi ormai sono in secca».

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Trascrizione
00:11Io sono nato qui, ho seguito i miei zii, tutto il discorso del Polo, lo conosco benissimo.
00:22Hai mai visto una situazione del genere?
00:23No, così no, l'ho vista un po' di tempo fa, quando c'è stato quel periodo che ha fatto
00:30tre mesi di caldo, tre o quattro anni fa, l'avevo vista, ma così no.
00:36A metà luglio?
00:37Un disastro.
00:38La profondità del fiume è scarso da matti, perché qui stiamo parlando di un fiume che a mezzo metro di
00:46profondità si attraversa,
00:48quindi è pericolosissimo per le barche che non riescono più ad andare, perché anche quelli con la turbina fanno fatica,
00:55non parliamo di quelli con il motore normale, quindi se lei vede lì, lì ci sarà mezzo metro d'acqua,
01:01quindi automaticamente le eliche si spaccano, il motore va, non ce la fa, quindi come tale è un disastro.
01:09La situazione attuale è quella di una forte carenza idrica, legata al fatto che, soprattutto per il caldo,
01:16quest'anno la stagione di fusione delle nevi sulle Alpi è stata anticipata di quasi un mese e mezzo,
01:23e questo ha portato all'esaurimento della risorsa idrica più importante, che appunto sono le acque di fusione delle nevi,
01:29e anche dall'esaurimento delle scorte, che sono quelle stoccate nei grandi laghi delle prealpi lombarde,
01:35e degli acciai che si stanno ormai esaurendo quasi del tutto a causa del cambiamento climatico.
01:42Quindi la situazione è che da qui a una decina di giorni le acque disponibili, soprattutto per l'irrigazione della
01:50pianura,
01:51saranno esaurite, quindi non ci sarà modo, se non arrivano piogge importanti, di garantire l'irrigazione
01:59nella seconda metà del mese di luglio e nel mese di agosto.
02:02Quindi avremo delle gravi perdite nella produzione agricola.
02:06Da anni sottolineiamo che va affrontata questa, che ormai non è più un'emergenza, con politiche strutturali.
02:14Sicuramente bene i tavoli di lavoro che sono stati aperti in regione Lombardia,
02:18tra la parte energetica e la parte ovviamente agricola,
02:22ma serve conservare le acque diversamente,
02:26serve cambiare le culture anche della pianura padana,
02:30perché sono troppo esigenti da questo punto di vista,
02:33e serve salvaguardare gli ecosistemi, perché i laghi si stanno abbassando
02:38e i fiumi ormai sono in secca.
02:40Ecco, serve assumere il dato del cambiamento climatico
02:44e quindi della mitigazione a questo datamento climatico
02:47come una normalità che dobbiamo affrontare di volta in volta,
02:54ma con politiche precise.
02:56Però partire sicuramente da un tavolo condiviso,
03:00in cui forse dovrebbero esserci anche gli ambientalisti,
03:03perché troppo spesso si parla tenendo fuori chi ha dati scientifici
03:07e li esplora ormai da più di 40 anni.
03:10Quindi sarebbe bene inserire anche la componente ambientale in questi tavoli
03:14per cercare insieme di trovare le soluzioni più adatte.
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