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  • 5 days ago

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00:00We are with Michele Meloni, as we can see here, we are in the part of the show dedicated to
00:05Vittorino Meloni,
00:06which for 27 years has directed The Messaggero Veneto.
00:09We are going to Michele, his son is already a journalist of The Messaggero Veneto.
00:12What was the relationship of your dad with the journal, but also what was the record that he has left
00:20regarding The Messaggero and the fortified relationship that has been created with the earthquake?
00:25Well, it is a little, I think, happened to my father what happened to you, Daniela,
00:30that you came from Matera. My father came from Abruzzo, even if he lived here at Udine
00:36since when I was young, but with the journal, with the community of the letters,
00:42especially in the moment of the terremoto, you have created a remarkable relationship
00:47and in this I believe that we have understood his belonging to this land,
00:52which was created his own land, his own land,
00:57and this I believe that my father had very well transmitted in the fonds,
01:04in the articles that he wrote, especially in the tragedy of the terremoto,
01:09when he wrote, quasi giornalmente, with the letters, with the friulani.
01:14C'è stato un articolo, un editoriale, ma anche una lettera inviata appunto al direttore Meloni
01:23che particolarmente, a cui lui era particolarmente legato?
01:26Ma non saprei rispondere esattamente ad una domanda come questa,
01:31perché credo che l'opera dei suoi, i suoi articoli siano un'opera corale,
01:36una voce che si ripete e che stabilisce un contatto con i friulani,
01:42che continua, come un'onda lunga che si riverbera.
01:46Secondo me un momento felice per mio padre è stato quando il poeta Orge Luis Borges
01:53ha così, un po' a sorpresa, ha regalato ai friulani la poesia
01:57al terremoto dei friuli, poesia che arrivò grazie anche all'impegno
02:02del traduttore Livio Bacchi Wilcock, del padre Rodolfo Wilcock,
02:07poeta e traduttore amico di Borges, e dell'editore Franco Maria Ricci,
02:12che mio padre conosceva molto bene.
02:14Grazie a questa combinazione di personaggi, di protagonisti della cultura,
02:20mio padre è una delle più grandi soddisfazioni,
02:22dare ai friulani la poesia del terremoto.
02:25Quest'anno avrebbe compiuto 100 anni,
02:27in 27 anni di Messaggero ha attraversato anche molte rivoluzioni tecnologiche,
02:32che tipo di editoriale avrebbe scritto oggi, nel 2026?
02:37Ah, in grande tranquillità avrebbe registrato gli ulteriori passi che avete fatto
02:42in questi ultimi anni, con assoluta disinvoltura,
02:45e penso che non si troverebbe in difficoltà,
02:47forse si troverebbe un po' in difficoltà dal punto di vista tecnico,
02:49ma imparerebbe rapidamente.
02:51Me lo ricordo quando scriveva i primi video terminali,
02:54eravamo nel 1978, ed era in tipografia,
02:58i terminali ancora non erano arrivati in redazione,
03:01arrivarono poco dopo, c'erano anche delle dispute di carattere sindacale,
03:04però questo enorme computer americano,
03:07con delle luci baluginanti color giallo,
03:12perché era proprio i primi computer su cui scriveva,
03:14con attorno tutti i tipografi contenti di partecipare alla sperimentazione,
03:19a scrivere l'articolo.
03:21Ora, chiediamo a Lucina,
03:23che è anche sorella di Michele e figlia di Vittorino Meloni,
03:27100 anni fa appunto nasceva vostro padre,
03:31qual era anche il rapporto in casa del giornale?
03:34Cioè, si leggeva, lui vi raccontava le storie in anteprima,
03:37qual è anche il suo ricordo da bambina,
03:39anche rispetto al papà direttore?
03:42Allora, diciamo che lui arrivava in quella...
03:45e stava un'ora a casa,
03:47veniva alle nove a cena,
03:49e stava con noi,
03:50ed era l'unico momento in cui ci vedeva un po' in tutta la giornata.
03:54No, anche al mattino, quando leggeva i giornali,
03:57io andavo spesso in camera sua a chiacchierare con lui,
04:00ed era... aveva tutti questi quotidiani immensi
04:04che continuava a leggere,
04:06e mi dava un po' attenzione, un po' no.
04:08No, sul messaggero lui cercava di tenere un po' fuori,
04:13diciamo, non è che raccontasse tantissimo,
04:15raccontava gli eventi importanti,
04:17come quando venne rapito Aldo Moro,
04:20insomma, lì fu, ci raccontò tante cose,
04:22in tanti altri momenti,
04:25però se no per il resto ci teneva abbastanza tranquilli.
04:28Insomma, cercava anche lui di distrarsi in quel momento
04:32che passava a casa con noi,
04:34però noi eravamo assolutamente legatissimi al messaggero,
04:39perché, insomma, era sempre lui che faceva parte di questo giornale,
04:44quindi ci ha trasmesso,
04:46io poi ho sempre continuato a leggerlo,
04:47anche dopo, perché è il giornale nostro,
04:50della nostra regione, insomma.
04:52E qual è l'impatto anche di vedere una parte della mossa degli 80 anni
04:56dedicata a quello che, soprattutto per te,
04:59era forse più papà che direttore?
05:01Certo, sì, sì, sì.
05:03Beh, io mi sono emozionata.
05:04Quando sono entrata in questa sala,
05:06devo dire la verità,
05:07mi sono emozionata,
05:11perché vedere mio padre così ben rappresentato
05:15mi ha fatto molto piacere,
05:19anche perché ha lavorato veramente tanto,
05:21si è dedicato tantissimo al giornale,
05:23era il suo mondo proprio.
05:27L'altro giorno mi è capitato di entrare,
05:29per la prima volta dopo tantissimi anni,
05:31anche nella sede del messaggero,
05:32anche lì, devo dire,
05:34ho avuto un momento di malinconia,
05:36perché appunto non ci vado mai,
05:40quindi è stato un po' un...
05:41ho avuto, sì, un po' di malinconia.
05:44Il fatto che non ci sia più
05:45e non possa vedere quello che poi è successo,
05:49cosa, come si è evoluto questo giornale,
05:52insomma, peccato.
05:53Però avrebbe anche 100 anni,
05:55un po' difficile.
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