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  • 4 months ago

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00:00President Michelangelo Agrusti, Confindustria Alto Adriatico sta vivendo un
00:05momento molto importante e delicato con la vertenza Electrolux. A che punto
00:11siamo? Abbiamo avuto diverse vertenze complicate, situazioni anche pesanti,
00:20per esempio penso alla vertenza Varsila a Trieste, quando gli operai ricevettero
00:27senza nessun preavviso all'alba un telegramma di licenziamento collettivo di
00:35500 dipendenti. Noi ci ingaggiamo, assieme alla Regione, assieme a altri soggetti
00:41importanti, per trovare una soluzione industriale che sembrava una mission
00:48impossible, ma fu trovata grazie anche alla qualità e la stabilità dei rapporti tra
00:55il gruppo MSC con fincantieri, per esempio. E quindi riuscimmo a fare in modo che un'industria
01:03che produceva motori per le navi si mettesse a produrre carri ferroviari
01:09intelligenti per la enorme grande società di logistica di MSC.
01:18Diciamo che l'Eletrolux non si è mossa nella stessa maniera, diciamo che è stata
01:23educata, però il problema resta, indica un problema generale di questo paese, di questa
01:33Europa, perché fare manifattura in Europa con i vincoli che ci sono, le normative spesso
01:41incomprensibili, ma dannose che ci sono, penso all'applicazione ideologica del Green
01:47Deal, gli autodazzi che ci siamo imposti, il costo dell'energia soprattutto nel nostro
01:56paese, creano le condizioni di impossibilità di competere nel mercato globale e soprattutto
02:05di competere contro l'Oriente e soprattutto contro la Cina, che adotta politiche di dumping
02:13salariale, di dumping ambientale e soprattutto con aiuti di Stato impressionanti.
02:18L'intervento dell'Europa a questo punto?
02:20Sì, questo è uno degli aspetti, l'intervento sull'Europa. Poi naturalmente adesso c'è
02:24un negoziato in corso tra le parti, che è stato stabilito che durerà 50 giorni, meno
02:30del negoziato tra Teheran e Washington. Non so come andrà a finire, io credo che il piano
02:41presentato dall'Europa non verrà modificato di tanto, ma io credo che si possano trovare
02:47delle altre soluzioni che aiutino quel piano a diventare un piano sostenibile dal punto di
02:53vista del mantenimento della industria, dei dipendenti di oggi e di quelli di domani.
02:59Ecco, tra i tanti problemi che ci sono per la manifattura di questa regione, lei prima
03:06citava quello dell'energia, come è possibile approvvigionarsi di energia a basso costo?
03:13In Slovenia c'è una centrale nucleare, potrebbe essere un'opportunità?
03:18Non potremmo generare energia a basso costo semplicemente con il sole, semplicemente con
03:24il vento, perché molte volte è nuvolo, molte volte non c'è il vento e quindi noi abbiamo
03:29bisogno di continuità nel mix energetico, di avere energia da fonti certe, tra questi
03:35sicuramente il nucleare. Ecco, abbiamo difficoltà anche di installare i pannelli fotovoltaici,
03:41abbiamo difficoltà anche a mettere l'eolico offshore, pensi, la todda in Sardegna, ecco,
03:46a 3 miglia della costa.
03:47Sappiamo che le rinnovabili non sono continue, no?
03:52Allora, diciamo che se dobbiamo valutare l'impatto sul CO2 delle rinnovabili, sono di gran lunga
04:03più impattanti del nucleare, di gran lunga, perché non dobbiamo dimenticarci cosa significa
04:08produrre i pannelli solari, la traccia produttiva che va dalle miniere di silicio, dalle miniere
04:16del litio, tutte queste cose, parliamo anche della batteria, delle accumuli, eccetera, tutto
04:21il processo produttivo fino allo smaltimento di questi grandi impianti, compreso l'eolico,
04:29sicuramente il consumo di energia è straordinariamente più importante, la produzione di CO2 in tutto
04:35il processo è straordinariamente più importante di qualsiasi centrale nucleare.
04:38Grazie Presidente.

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