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  • 5 days ago
“Abbiamo rifinanziato il Fondo Alzheimer e demenze, continuiamo a sostenere la ricerca scientifica, indispensabile per migliorare diagnosi e terapie e, al tempo stesso, stiamo puntando sul potenziamento dell'assistenza territoriale e sullo sviluppo della telemedicina, per facilitare la presa in carico anche con l'impiego delle nuove tecnologie”. Lo afferma il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un videomessaggio diffuso durante l’incontro "Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva", ospitato dalla Santa Sede presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana.

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Transcript
00:04Il titolo del convegno, Alzheimer, bisogno sociale e responsabilità collettiva, esprime con chiarezza
00:09la natura della sfida che siamo chiamati ad affrontare. L'Alzheimer e le altre demenze
00:13non rappresentano solo una questione sanitaria, ma una realtà che coinvolge l'intera comunità.
00:20È una sfida che richiede competenze, sensibilità e un impegno condiviso. Oggi in Italia sono
00:25centinaia di migliaia le persone che convivono con questa malattia e milioni familiari e caregiver
00:30che ogni giorno affrontano un percorso spesso complesso, difficile, fatto di sacrifici, responsabilità
00:37e preoccupazioni. Per sostenere il Ministero della Salute ha messo in campo azioni concrete,
00:42abbiamo rifinanziato il fondo Alzheimer e demenze, continuiamo a sostenere la ricerca scientifica,
00:48indispensabile per migliorare diagnosi e terapie. Allo stesso tempo stiamo puntando su potenziare
00:54l'assistenza territoriale e sullo sviluppo della telemedicina per facilitare la presa
00:59in carico anche con l'impiego delle nuove tecnologie e soprattutto garantire una maggiore
01:04vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie, specie nei territori più fragili. Non posso
01:10non ricordare quanto per queste patologie sia centrale il valore della prevenzione e della
01:14diagnosi precoce, promuovere stili di vita salutare, individuare tempestivamente i primi
01:19segnali di declino cognitivo e accompagnare precocemente i pazienti verso percorsi assistenziali
01:23appropriati vuol dire offrire maggiori opportunità di cura e migliore qualità di vita. Per questo
01:30anche sul terreno della prevenzione ci stiamo spendendo con tanta energia, è un impegno che
01:35guarda al presente ma anche al futuro, l'obiettivo è offrire risposte sempre più efficace e integrate,
01:40assicurare continuità assistenziale, prossimità e qualità delle cure. In questa prospettiva assume
01:45valore fondamentale collaborare tra le istituzioni, Servizio Sanitario Nazionale e tutti quelli
01:52che sono coinvolti. Solo facendo rete possiamo costruire modelli realmente vicini ai bisogni
01:58delle persone e ridurre le diseguaglianze nell'accesso ai servizi, perché nessuno deve
02:02sentirsi abbandonato. A chi è colpito dal morbo di Alzheimer o da altre demenze, così
02:08come a chi se ne prende cura, voglio dire di non sentirsi solo. So che questo è il messaggio
02:13condiviso da tutti coloro che partecipano a questo convegno.

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