Vietri sul Mare (SA), 14 lug. (askanews) - Dalla Costiera Amalfitana lanciato il progetto EcoDigital per promuovere un modello di turismo diffuso, sostenibile e responsabile, capace di valorizzare i territori, sostenere le comunità locali e ridurre gli effetti dell'overtourism . Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell'Ambiente e dell'Agricoltura e promotore della Rete EcoDigital, intervenendo all'iniziativa Ecodigital Tourism Summit organizzata da Ecodigital Campania presso l'hotel Bristol di Vietri sul Mare.È fondamentale - sottolinea Pecoraro Scanio - il sostegno della Regione Campania, dei sindaci, delle università, della Fabbrica dell'Innovazione e di tutti gli attori impegnati nella costruzione di un turismo che distribuisca opportunità e sviluppo sull'intero territorio ed è stato importante la loro attiva partecipazione all'evento. L'Italia è ricca di aree interne, borghi, siti archeologici, tradizioni secolari e paesaggi straordinari che meritano di essere conosciuti e vissuti .Per il promotore della Rete EcoDigital, la Costiera Amalfitana rappresenta un esempio concreto di come sia possibile ampliare l'offerta turistica oltre le mete più frequentate. Accanto alle spiagge, spesso molto affollate nei mesi estivi, esistono oltre 300 chilometri di sentieri che attraversano colline e montagne di straordinaria bellezza. Il trekking e il turismo lento consentono di scoprire un patrimonio naturalistico e culturale ancora poco conosciuto, distribuendo i flussi e creando nuove opportunità economiche .Questo modello - conclude Pecoraro Scanio - può essere esteso a tutta Italia. Il turismo EcoDigital unisce innovazione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, contribuendo a contrastare lo spopolamento delle aree interne, generare benessere per le comunità locali e ridurre la pressione turistica sulle destinazioni più congestionate. La transizione ecologica e quella digitale devono procedere insieme per costruire un turismo più equilibrato, inclusivo e rispettoso dei territori .
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