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  • 2 mesi fa
«Monte di Pietà, il Festinello del Capo», con Aurora Fiorenza, chiude la serie Tgs «Rosalia — Racconti di fede, memoria e rinascita». Un viaggio alle origini, nel cuore dello storico quartiere Capo, che custodisce l'edicola votiva più antica di Palermo dedicata alla Santuzza. E poi la storia dell'urna argentea con le reliquie di Santa Rosalia, conservata nella cappella senatoriale della Cattedrale. Lì dove tutto ebbe inizio: fede, memoria e rinascita.

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00:19Accendrò un po'
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00:21Dalla storato
00:23Innesco Venti
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00:27Io
00:30Quando vado a Santa Rosalia ci tengo molto molto molto molto a stare
00:33E' bellissimo Santa Rosalia
00:36Specialmente su questa cappella
00:39E' la cappella del mio cuore
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00:59Chi era e ha picchiare la santa?
01:03Perché entro mezzogiorno si deve prendere
01:05Dice
01:06Perché non c'è poi nessuno chiudono
01:08Va beh va
01:10Sempre bellissima
01:13Musica
01:22Questo è il racconto di un quartiere che custodisce con orgoglio la propria storia, durante il festinello che il cuore
01:32del Monte di Pietà di Palermo batte più forte.
01:35E' proprio qui che si svolge questa manifestazione, il festinello dedicato alla Santuzza. I vicoli, le strade dello storico Rione
01:44Capo si vestono a festa, si illuminano e il profumo delle specialità siciliane si mescola con quello dei fiori.
01:53E tutto accade qui, in Piazza Monte di Pietà, a Palermo, dove si trova l'edicola votiva più antica di
02:03Palermo dedicata a Santa Rosalia, datata 1624, anno in cui sul Monte Pellegrino furono ritrovate le spoglie di Rosalia Sinibaldi.
02:14E a due passi, da Piazza Monte di Pietà, dall'edicola votiva, in via Panneria precisamente, si trovava l'abitazione
02:23di Vincenzo Bonelli, il cacciatore Vincenzo Bonelli, figura importante nella storia di Santa Rosalia.
02:44Il quartiere Capo lega la sua storia con Santa Rosalia. Tantissimi i simboli, i beni che sono legati alla Santuzza
02:55all'interno di questo rione storico.
02:58Troviamo l'edicola votiva più antica di Palermo, datata 1624, ma non solo. In via Panneria, che è proprio questa
03:05strada, si trovava la casa del cacciatore Vincenzo Bonelli, Valerio.
03:11E qua c'è proprio la targa che ricorda proprio questo luogo. È anche la storia di quest'uomo che
03:19si intreccia con quella di Santa Rosalia.
03:22Sì, hai detto benissimo. Grazie anche al piccolo comitato che anima un po' questo territorio e che ha a cuore
03:30la devozione a Santa Rosalia in questa zona,
03:34ha posto circa dieci anni fa, anzi undici anni fa nel 2015, questa targa, marmoria, per ricordare che proprio in
03:42questo posto, secondo la tradizione, nacque Vincenzo Bonelli.
03:46È uno dei personaggi chiave per la reintroduzione del culto a Santa Rosalia nella città di Palermo, dopo l'invenimento
03:55delle sue reliquie nel Monte Pellegrino.
03:57Infatti, la storia ci dice che proprio il Bonelli, nel febbraio del 1325, un po' disperato perché la pesta aveva
04:06toccato in prima persona il suo nucleo familiare,
04:09perdendo la moglie e la figlia, si reca sul Monte Pellegrino per suicidarsi, per farla finita.
04:16Ed è lì, così come ci consegna la tradizione, che ha questa visione celestiale della Santuzza, che appunto il racconferma
04:26che quelle reliquie che intanto erano state trovate,
04:29secondo quel sogno, quella visione di Girolamo la Gattuta, erano proprio le reliquie di Santa Rosalia,
04:36e dunque doveva così dare comando al cardinale dell'epoca, Gennettino Doria, di poterle portare in processione affinché la città
04:45venisse liberata dalla peste.
04:47E dunque questo accade perché il saponaro, perché poi fondamentalmente la tradizione ce lo consegna come il saponaro,
04:55ritorna nella sua casa, ma è realmente qui che prende ovviamente la malattia, è morente,
05:02e consegna il suo testamento spirituale, così potremmo definirlo, al suo confessore,
05:10che si farà portavoce, poi il cardinale Gennettino Doria, e poi la storia, ecco, ci dà risposta,
05:16che continuerà, un po' si evolverà tutto questo percorso, che porterà alla processione del 9 giugno del 1625,
05:23in cui la città venne definitivamente liberata dal morbo della peste.
05:27Spieghiamola questa differenza tra saponaro e cacciatore.
05:32Beh, ancora una volta la storia si incrocia con la leggenda, Palermo in questo, un po', la Sicilia in Trisa,
05:41e dunque la tradizione ci dice che per lavoro questo faceva il saponaro, qua via Panneria,
05:47dunque il richiamo all'odonomastica ci richiama, fa un trattamento sui tessuti, ai panni ovviamente,
05:55e poi c'è anche un'altra parte della tradizione che ci pone come un cacciatore che ovviamente spesso,
06:02e questo mi piace anche ricordarlo simpaticamente, nell'Opera dei Pupi, per esempio,
06:06quando c'è questo personaggio chiave nella vita di Santa Rosalia, quando viene portata sul teatro,
06:11c'è sempre quest'uomo che porta con sé un fucile ed è quasi, potremmo definirlo,
06:16un attributo che gli conferisce singolarità al personaggio per identificarlo, insomma,
06:22e posizionarlo come il famoso cacciatore.
06:38Valerio, alle nostre spalle l'edicola votiva più antica di Palermo, anno 1624,
06:45anno in cui poi furono ritrovate sul Monte Pellegrino le spoglie di Rosalia Sinibaldi.
06:50Qual è la storia di questo monumento?
06:53Beh, sicuramente per essere la prima edicola di questo ne siamo certi.
06:59Sull'anno ci sono, diciamo, delle tesi diverse, perché qui le persone che abitano il territorio
07:05premono a sottolineare il 1624, alcuni storici, in primissima di Rosario La Duca,
07:11la collocano almeno al 1625 e dunque qualche anno successivo al rinvenimento delle sacre felique.
07:17Comunque, oggettivamente questo è l'edicola votiva, l'espressione popolare più antica
07:23legata alla Santuzza, che riporta di per sé su questa pittura, su Ardesia, su questa iconografia,
07:32l'emblema per antonomasia della Santuzza, quella che noi riscontriamo sul Monte Pellegrino
07:37e dunque c'è anche un po' un legame iconografico con la stessa vicissitudine legata al Bonelli
07:44e dunque colui che cooperò all'invenimento e all'approvazione delle reliquie della Santuzza.
07:50Questo apparato marmorio che racchiude appunto questa pittura della Santuzza
07:57ha subito diverse evoluzioni nel corso dei secoli.
08:02Lo stesso Rosario La Duca ci dice che prima dei bombardamenti del secondo conflitto mondiale
08:08si trovava in via Panneria, adiecente quasi la casa dello stesso Bonelli.
08:13Quasi per un fatto prodigioso quella zona venne colpita dai bombardamenti,
08:18in maledicola rimase illesa, salva, poi venne spostata su questa piazza e poi collocata su questa parete.
08:26Tra l'altro qui un posto insomma anche più ampio perché ci troviamo su Piazza Monte di Pietà
08:31e dunque una visibilità maggiore, ma la cosa che caratterizza un po' questa edicola
08:36è il fatto che non se ne sia mai persa traccia e soprattutto la devozione, il culto
08:41sia sempre rimasto quasi incorrotto.
08:44Qui c'è una trasmissione da padre in figlio delle persone che come dicevo abitano
08:48nel territorio che sentono propria la cura, la devozione, sono loro che conservano anche tutti gli accessori.
08:55Questa santuzza, ecco mi piace chiamarla così, ha anche i suoi munili devotivi
08:59perché su questa lamina, come abbiamo potuto vedere, su questa pittura su Ardesia
09:04vengono apposte delle lamine d'argento che ricoprono il corpo, gli angioletti, la corona dell'immagine
09:12e dunque questo comunque ci dà espressione di una forte e alta devozione
09:17che qui appunto le persone sentivano propria e che fortunatamente, dobbiamo anche ammetterlo,
09:22c'è stata questa trasmissione generazionale, potremmo definirla tale,
09:25che ci consente di arrivare ai nostri giorni e di poter ammirare e godere di questo piccolo festino.
09:31Lo dicevi prima tu, cioè il quartiere sente quest'opera un po' come una figlia
09:37e quindi se ne prende cura e per la settimana del festino e del festinello
09:41che si festeggia proprio al Monte di Pietà viene addobbata
09:44e lo hanno appena fatto, hanno finito adesso di addobbare quest'edicola votiva.
09:49Che cosa possiamo dire su questi apparati?
09:51Beh, questa è una delle ultime reminiscenze della nostra dominazione spagnola,
09:57potremmo definirlo il barocco e stoffa, ecco questa espressione racchiude, sintetizza
10:04la bellezza, la sfarzosità che nei tempi antichi doveva caratterizzare determinati momenti.
10:12Oggi ci sono rimasti pochissimi purtroppo che portano avanti questa tradizione,
10:17ma un tempo gli apparatori, o in dialetto gli apparatura, oppure la classe gli apparaturara,
10:23coloro che dovevano proprio come lavoro pensare all'addobbo, non solo delle edicole votive,
10:30perché ci sono anche delle dimensioni civili a cui non potevano mancare gli apparatori.
10:35Per esempio ci sono tantissime incisioni del Settecento che ci riportano quelle famose pompe festive,
10:42così volivano chiamate, in cui il potere metteva in risalto i momenti salienti di festa, di clou,
10:49in cui dovevano esserci questi addobbi sfarzosi, dove tante piccole corporazioni lavoravano,
10:55i falegnami che dovevano costruire queste grandi strutture, chi lavorava la carta pesta,
11:01erano degli apparati effimeri che mostravano anzitutto un senso di grandezza, di solennità, di sontosità.
11:09E poi c'erano anche chi lavorava le stoffe, chi addobbava, ed era una tradizione che legava appunto sia
11:17le manifestazioni religiose, ma poi anche con le civili.
11:21Ci sono delle croneche che ci dicono che per esempio la cattedrale, sia per il festino di Santa Rosalia,
11:27ma anche per eventi luttosi, dunque per funerali di sovrani e quant'altro, veniva addobbata,
11:34particolarmente con drappi, proprio per dare all'occhio e con l'importanza del momento storico.
11:39Ecco, quello che noi possiamo contemplare, possiamo vedere, ammirare, soprattutto a Piazza Monte di Pietà,
11:45è questa, una reminiscenza che ancora fortunatamente resiste ai nostri giorni,
11:50grazie ai maestri giovani, Sampino, della Calza, che stanno portando avanti,
11:57non stanno facendo perdere una tradizione così importante, prima di loro due grandi fratelli,
12:02che è giusto ricordare i fratelli Gennaro, che per una lunga tradizione, penso tre almeno generazioni,
12:07hanno portato avanti nella città di Palermo questa tradizione e grazie a loro arriva ai nostri giorni
12:14questo grande apparato effimero che ancora una volta va ad arricchire, ad addobbare e anche a darci occhio,
12:21perché sicuramente magari durante l'anno un passante non riesce a cogliere, magari le dico la votiva,
12:27ma oggi un passante distratto, li abbiamo visti stamattina, quanto turisti, quante persone,
12:31si sono fermate a fotografare, sono stati catturati dalla bellezza, dalla solennità di questo apparato.
12:39Purtroppo però bisogna dire che la figura di Santa Rosalia non sta in ottime condizioni,
12:45nonostante la cura del quartiere, però forse ci vorrebbe anche la cura da parte delle istituzioni.
12:50È vero, è vero, è una pittura suardese, lo dicevamo all'inizio, tra l'altro di ottima fattura,
12:56perché andandola a osservare da vicino si vede che comunque non è popolare, ma ha una sua bellezza.
13:03Purtroppo sente anche del passaggio del tempo, dunque capiamo che si trova in un tratto di strada,
13:11molto fruito, e dunque gli agenti atmosferici in opera d'arte del genere hanno la loro influenza.
13:17Loro per fortuna nel corso del tempo hanno posizionato anche un vetro protettivo,
13:23ma come ben dicevi tu è necessario e dovrebbe essere secondo me anche un obiettivo da parte delle istituzioni,
13:29anche per dare sostegno a queste persone del territorio che, ricordiamolo,
13:35spesso con mezzi propri fanno fronte all'impianto, al mettere su questo festinello in onore della santuzza.
13:42Dunque ci vorrebbe un'attenzione da parte delle istituzioni, sarebbe una bellissima cosa anche per la città,
13:47per il territorio, un restauro conservativo dell'Ardesia e perché anche ci possa essere così una conservazione maggiore.
14:02Andiamo al festino stasera, che ho voglia di stare con te,
14:09due passi e un panico a me usa, e far festa fino alle tre.
14:17Tutti al festino stasera, è un giorno speciale per me, mia mamma mi ha dato il tuo nome, e questa
14:28notte la passo con te.
14:31Santa Rosalia non è soltanto una festa da vedere, ma è soprattutto una festa da ascoltare.
14:37È il suono delle campane che risuonano in città, delle voci che si incontrano,
14:43dei passi che attraversano Palermo e delle emozioni che uniscono intere generazioni.
14:48Perché ci sono momenti che non si guardano soltanto, si ascoltano e si vivono fino in fondo.
14:55Da oltre 80 anni, Maiko Sicilia si prende cura dei suoni che accompagnano la tua vita.
15:01Da Maiko Sicilia, buon festino di Santa Rosalia.
15:11Troppo aperti, troppo stretti, troppo vivi, troppo vecchi, troppo sale, troppo sole,
15:24troppo mare, troppo amore, troppo sapere, troppo sapore, troppe emozioni.
15:35Troppo rumore, troppa gente, troppo niente, troppe voci, troppi pianti, troppi cori, troppi santi,
15:48troppi arrivi, troppi addi, troppo spogli, troppo scogli, troppa calma, troppa fretta, troppa fame,
15:59troppa lotta, troppo dolce, troppo amaro, troppo rosa, troppo nero, troppo bello.
16:24Lo sapevi che i prodotti Natural Bibo sono realizzati in bioplastica con polimeri di origine vegetale.
16:30Sono compostabili, adatti a cibi caldi e freddi e dopo l'utilizzo devono essere gettati nell'umido assieme agli scarti
16:36alimentari.
16:37Natural Bibo, adesso lo sai.
17:11Natural Bibo
17:13Banco Metalli Italiano informa che dispone di una propria fonderia presso la quale tutti gli oggetti raccolti vengono fusi e
17:20trasformati in lingotti.
17:22Affidati di un'azienda seria. Banco Metalli Italiano, il tuo comproro di fiducia.
17:33L'associazione Proloco Caputti Serral Caldi nella settimana del festinello e del festino si occupa di riunire tutte le maestranze
17:41all'interno del quartiere
17:42e regalare alla città una delle sue feste più antiche, proprio il festinello, realizzando un internos con tutti coloro che
17:51materialmente possono mettere a disposizione la propria arte,
17:54sia arte di maestria artigianale che sia a livello artistico.
18:00In quest'anno invece abbiamo deciso di organizzare e riunirci tutti in un unico obiettivo, quello di riportare al Monte
18:12di Pietà un'arte antica,
18:14che è quella della montagna dedicata alla Santuzza.
18:19Personalmente cosa mi rimane nel cuore di questa festa è che per il mio lavoro, io sono un regista teatrale,
18:26tutto è cominciato da qui.
18:27Vedendo quello che costruivano al Monte di Pietà quando ero piccolo, le varie processioni, i giri bandistici che poi noi
18:34abbiamo riproposto,
18:35mi hanno fatto innamorare di quest'arte e ho cercato di farne un lavoro vero e proprio.
18:40Viva Marmar e Sant'Aguaglia!
18:49Il quartiere si illumina a festa perché come vedete tutte le luminari saranno alzate,
18:55ci saranno anche un'installazione magnifica qui proprio in piazza,
19:00dei spettacoli durante il periodo della settimana della festa
19:03e questa è dimostrazione che il quartiere è vicino a Santa Rosalia e crede effettivamente nel culto di Santa Rosalia.
19:10È più alta la presenza di turisti all'interno del quartiere durante la settimana
19:15perché qui siamo in prossimità della cattedrale, siamo in prossimità come abbiamo detto della prima edicola voetiva,
19:20c'è la chiesa di Santa Rosalia e i quattro coronati,
19:23quindi si anima di turisti e di residenti e palermitani che hanno voglia di venire a raggiungere la Santuzza qui
19:29proprio in centro storico.
19:40Io ho avuto sempre il piacere di fare questa Santa Rosalia perché mio padre, mio nonno, tutta la famiglia nostra
19:49e anche l'associazione che sono devote pure di Santa Rosalia vanno pure d'accordo con questa Santuzza.
19:58Che noi non la dimentichiamo mai, che ogni anno facciamo questa festa per Santa Rosalia
20:07e che cosa si vede nella cappella? Tutto fatto dell'associazione.
20:13Perciò tutto l'anno ci sacrificiamo per Santa Rosalia e noi l'abbiamo a cuore, Santa Rosalia.
20:25Questo festinello è una cosa particolare di Piazzamonte di Pietà.
20:29A suo tempo noi facevamo la montagna di Santa Rosalia e dopo il cardinale Pappalardo ha fatto la prima comunione
20:42sotto la montagna
20:43il 15 luglio che ha fatto 22 comunioni ai bambini.
20:51Si doveva fare nella chiesa di Santa Rita e l'abbiamo fatto nella piazza sotto la montagna.
20:58Io provo tutto con Santa Rosalia perché Santa Rosalia ce l'ho nel cuore.
21:04Santa Rosalia, chi mi tocca Santa Rosalia a me mi tocca il cuore.
21:08Cioè io ci tengo moltissimo e ci ripeto e faccio, ho 77 anni e faccio sempre queste cose per Santa
21:18Rosalia
21:18perché Santa Rosalia io ce l'ho nel cuore.
21:21Io chiedo a Santa Rosalia tante cose.
21:25Io chiedo sempre, ripeto sempre, la grazia che mi fanno i miei figli.
21:32Significa tutto per noi il festinello.
21:35È una cosa che noi siamo cresciuti con questo festinello.
21:39Perciò è una cosa importantissima.
21:41È una gioia che abbiamo ogni anno per Santa Rosalia.
21:47Questa è una cosa bella per tutti noi.
21:50Ci sono dei giovani che già partecipano con noi, collaborano con noi, sono iscritti con noi.
21:57Sono due ragazzi, abbiamo.
22:00Uno di 27 anni e uno di 34-35.
22:03e si stanno mettendo a collaborare con noi.
22:08Speriamo che riescono a fare la nostra strada.
22:12Abbiamo paura che si perde perché come oggi dovevamo uscire Santa Rosalia, l'urna di Santa Rosalia
22:18e portarla alla cappella.
22:20Ma non abbiamo trovato ragazzi che venivano, c'è chi lavora.
22:25Ora di pomeriggio vediamo se la possiamo portare al suo posto, dove ogni anno la mettiamo.
22:30Già abbiamo paura per questo, che noi siamo più grandi ormai e ci mancano le forze.
22:37È una cosa brutta perdere questa tradizione.
22:42È una cosa bruttissima perché noi la vogliamo sempre tramandare.
22:47Per noi Santa Rosalia significa essere tutti qui riuniti con tutte le persone che vengono qua in questo negozio,
22:56diciamo negozio, che ci va Moranino.
22:59E' bello che ci riunivano tutti seduti davanti alla porta, come ogni anno.
23:06E poi si fa qualche schietichello, tipo Babbaluce, Mellone, sono delle cose che si fanno.
23:12Tutto qui dentro.
23:14Viva Babbaluce! Viva Montipietà! Viva Santa Rosalia!
23:22Durante il festinello noi facciamo logicamente tutto ciò che riguarda la parte religiosa del festino,
23:30animiamo con la Santa Messa e l'apertura addirittura del festino di Santa Rosalia.
23:36E poi qui, che siamo ovviamente dove c'è la cultura, la tradizione, il folcore del festino vero e proprio,
23:45organizziamo qui nell'associazione la cosiddetta Babbaluciata, Mangiata, Mellone,
23:53tutto ciò che deriva le pietanze nostre palermitane, noi li usiamo.
23:57Perché in occasione, probabilmente, del festino, tradizione vuole che non ci sarebbe un festino se non si manciassero i Babbaluci.
24:05Perciò ecco che noi, questo quartiere, aspettiamo con ansia questo evento straordinario
24:13che è nei nostri cuori e nella nostra mente soprattutto.
24:17Cominciare dal 10 a 15 il nostro festinello di Santa Rosalia, il festinello nel festino.
24:26Ma il festinello ha una tradizione secolare.
24:32Questo sentimento che a noi ci è rimasto, ci è stato trasportato dai nonni ai nostri padri fino a noi.
24:42La speranza? Qual è? Questa, il futuro.
24:48Poter mantenere ancora viva questa tradizione di fede.
24:55E allora ci dobbiamo fidare, dobbiamo sperare che i giovani intraprendano questa strada.
25:01Ci sono tante strade che sono buie.
25:04Noi dobbiamo cercare la strada luminosa
25:06che attraverso la nostra amata santuzza ci porta verso la meta di Dio.
25:13Il capo durante il festinello cosa prova?
25:17Emozione.
25:19Prova gioia.
25:21Perché questa cosa la si sente a pelle.
25:26Diciamolo pure, se un grande cardinale come il compianto Pappalardo
25:35ha detto nel 1975
25:38non c'è festino a Palermo se non parte dal Monte di Pietà.
25:45Perciò tutto nasce al Monte di Pietà.
25:49Tutto parte dal Monte di Pietà.
25:51Ed ecco che questo quartiere, la tradizione,
25:56o te che la sente, se la gode.
26:01La Palermo antica, questa ancora tradizione c'è, rimane.
26:07Speriamo di portarla ancora, lui vorrendo,
26:10portarla ancora a lungo nel tempo.
26:12Quest'anno alla santuzza chiediamo
26:14quello che da un po' di anni,
26:18che lo chiediamo, sono 4 o 5 gli anni
26:20che chiediamo alla santuzza
26:22di intercedere verso la Vergine Santissima
26:26che è la regina della pace.
26:28Per la pace del mondo.
26:31Per Palermo
26:33cambiare la cultura palermitanea.
26:36noi abbiamo una città che è d'oro
26:40abbiamo tradizioni che sono invidiate in tutto il mondo
26:45noi, sta a noi cambiare
26:50cerchiamo di essere palermitani veri, doc
26:53palermitani chiamano questa terra palermitana
26:57e chiamano soprattutto la tradizione del festino
27:01del festinello
27:02che è talmente
27:04dentro i nostri cuori
27:06a portarla sempre nei prossimi anni.
27:10Perciò
27:11da monte di pietà
27:12l'unica cosa che so dire
27:14viva Palermo
27:16e Santa Grusolia!
27:18Viva!
27:19Viva!
27:20Viva!
27:21Viva!
27:22Viva!
27:22Viva!
27:22Viva!
27:23Viva!
27:24Viva!
27:24Viva!
27:25Viva!
27:26Viva!
27:26Viva!
27:30Andiamo al festino stasera
27:33che ho voglia di stare con te
27:36due passi e un panica me usa
27:40e far festa fino alle tre
27:44tutti al festino stasera
27:47è un giorno speciale per me
27:51mia mamma mi ha dato il tuo nome
27:54e questa notte
27:56la passo con te
27:59Santa Rosalia
28:00non è soltanto una festa da vedere
28:02ma è soprattutto una festa da ascoltare
28:05è il suono delle campane che risuonano in città
28:08delle voci che si incontrano
28:10dei passi che attraversano Palermo
28:13e delle emozioni che uniscono
28:14intere generazioni
28:16perché ci sono momenti
28:18che non si guardano soltanto
28:20si ascoltano
28:21e si vivono fino in fondo
28:22da oltre ottant'anni
28:24Maiko Sicilia
28:25si prende cura dei suoni
28:27che accompagnano la tua vita
28:29da Maiko Sicilia
28:30buon festino di Santa Rosalia
28:32lo sapevi che
28:34i prodotti Natural Bebo
28:35sono realizzati in bioplastica
28:37con polimeri di origine vegetale
28:39sono compostabili
28:40adatti a cibi caldi e freddi
28:41e dopo l'utilizzo
28:42devono essere gettati nell'umido
28:44assieme agli scarti alimentari
28:45Natural Bebo
28:46adesso lo sai
29:04Grazie a tutti
29:06Grazie a tutti
29:21Banco Metalli Italiano
29:23informa che da sempre
29:24prende come riferimento
29:26la reale quotazione di borsa dell'oro
29:28aggiornata in tempo reale
29:30Affidati di un'azienda seria
29:32Banco Metalli Italiano
29:34il tuo comproro di fiducia
30:03Grazie a tutti
30:07Ci troviamo all'interno
30:10della cappella senatoriale
30:12che si trova
30:12all'interno della cattedrale di Palermo
30:15una cappella che custodisce
30:17l'urna argentea
30:18con all'interno
30:20le reliquie di Santa Rosalia
30:22Valerio
30:23basta alzare lo sguardo
30:25e siamo circondati dalla bellezza
30:27E sì sì
30:28ancora una volta è così
30:30ma d'altro canto
30:31non poteva essere diversamente
30:33quello spazio che doveva contenere
30:36sin da fubito
30:37le spoglie mortali
30:38le reliquie della nostra
30:39amata Santuzza
30:41e ha detto bene
30:41questa è la cappella senatoriale
30:42viene così chiamata
30:43ma anche la cappella reale
30:44un'altra delle dominazioni
30:46che vengono attribuite
30:47a questo spazio sacro
30:49molto importante
30:50molto caro ai palermitani
30:52perché qui si custodiscono
30:53sin dal ritrovamento
30:55ma dalla prima processione pubblica
30:58le sacre reliquie
30:59della Santuzza
31:00e in questo scrigno
31:02bellezza lo dicevi tu
31:03poco innanzi
31:04già solo l'ingresso
31:06che ci accolgono
31:06queste sette lampade
31:08argente
31:09che vanno un po'
31:10a coronare
31:11l'impatto visivo
31:12per i devoti
31:14anche per i visitatori
31:15ma principalmente
31:16per i devoti
31:17e dove si conserva
31:18questa maestosa
31:19e sontuosa
31:20arca argentea
31:21che custodisce
31:22le spoglie mortali
31:23della nostra Santa Rosalia
31:24in realtà
31:26è un'opera d'arte
31:27in porte preziosissima
31:29non è la prima urna
31:31legata a Santa Rosalia
31:33questa è la seconda commissione
31:35realizzata nel 1631
31:37iniziano i lavori
31:38sin in progetto
31:39molto importante
31:40la cui paternità
31:42è di un grande nodo
31:45all'architetto del senato palermitano
31:48Maria Lo Smiriglio
31:48che disegna
31:49questa
31:50questa arca argentea
31:52che
31:52espressione
31:54espluata
31:55di bellezza
31:56di manifattura
31:57dove lavorano
31:58importante botteghe
31:59di argentieri
32:00palermitani
32:01per un quinquennio
32:02circa
32:02vi lavorano
32:03ed è suddivisa
32:05in tre ordini
32:06sono
32:07potremmo così
32:08definirle
32:10se volessimo
32:10minuziosamente
32:12descrivere
32:12l'imponenza
32:13di questa
32:14prima deliquaria
32:15nella parte bassa
32:16ci sono
32:17questi angeli
32:18questi quattro angeli
32:20che con la mano
32:22destra
32:23sorreggono
32:24l'arca argenta
32:25e con la mano sinistra
32:27invece uno spudo
32:28dove al centro
32:29di questo spudo
32:29c'è
32:30c'è sellata
32:31una rosa
32:33emblema
32:33appunto
32:34uno degli emblemi
32:35iconografici
32:36legati
32:37alla santuzza
32:38e poi
32:39questa
32:40questa arca
32:41questo
32:42questo sarcofa
32:44che mantiene
32:45al suo interno
32:46le relique
32:47di santa rosalia
32:48su cui
32:49sono state
32:50realizzate
32:51delle formelle
32:53un po'
32:53rifacendosi
32:54a quelle
32:54del gaggini
32:56ma anche
32:57ai famosi
32:58teatrini
32:58che realizzano
32:59i serpotta
32:59con le scene
33:00delle raffigurazioni
33:01dei santi
33:01anche i nostri
33:02maestri argentieri
33:03hanno realizzato
33:05quattro di questi
33:06teatrini
33:06di queste formelle
33:07in ognuno
33:08dei lati
33:09dell'urna
33:10e vanno
33:11ad raffigurare
33:13momenti salienti
33:14della vita
33:15della stessa santa
33:16che il cascini
33:17il biografo
33:17che appunto
33:18riceve
33:19l'incarico
33:21dal cardinale
33:22Giannetti Notore
33:23di riscrivere
33:23la biografia
33:24della santuzza
33:25appunto si prendono
33:25quattro scene
33:27importanti
33:28per l'incisione
33:30per esempio
33:30quella che noi
33:31vediamo qui
33:31su questo fronte
33:33della santuzza
33:34sulla pesquina
33:35quando scrive
33:36Ego Sum
33:36Rosalia Sinipaldi
33:37dunque lascia una traccia
33:38e anche quella
33:39è una scena saliente
33:40della vita
33:41della santuzza
33:41ma anche le altre tre
33:42vincono l'azione
33:44da parte
33:44della Beata Vergine
33:46la missione
33:46che riceve Rosalia
33:47momenti importanti
33:49ecco che vanno
33:49un po' a racchiudere
33:50e sintetizzare
33:51la vita
33:52della nostra santuzza
33:53è una parte superiore
33:54anche lì
33:55ci sono altre formelle
33:57nelle parti laterali
33:58che sono più ampie
33:59ce ne sono due
34:00mentre sui fronti
34:02e sulla parte
34:03retrostante
34:03uno
34:03sempre che
34:05vengono cesellate
34:06sbalzate
34:07scene
34:07legate
34:08alla nostra santuzza
34:10e poi
34:10l'apice
34:11questo terzo ordine
34:12se così potremmo definirlo
34:13è la statua
34:15in abiti
34:16basiliani
34:17della stessa santa
34:18che porta con sé
34:19i tratti iconografici
34:21come dicevamo
34:23tipici
34:23legati alla sua figura
34:26in questo caso
34:27la corona di rose
34:28che non può mai mancare
34:29la croce
34:30patriarcale
34:31che ne tiene
34:31nelle mani
34:33poi è curiosa
34:34perché appunto
34:35in questa
34:36sua raffigurazione
34:37viene raffigurata
34:39con gli abiti
34:40pasigliani
34:41come monaca
34:41basiliana
34:42perché sapevo benissimo
34:44che per quanto riguarda
34:45le iconografie
34:46legate alla santuzza
34:47ci sono le diverse
34:47evoluzioni
34:48perché fondamentalmente
34:50ognuno la collocava
34:51in un proprio ambito
34:52e dunque
34:53i pasigliani
34:54davano
34:54una propria paternità
34:56anche negli abiti
34:57poi le benedettine
34:58e così anche i francescani
35:01dunque ci furono
35:02diverse evoluzioni
35:03fino a che poi
35:04insomma
35:04l'iconografia classica
35:05che arriva ai nostri giorni
35:07è quella un po'
35:08dell'abito penitente
35:09di quest'abito
35:10color cenere
35:11che è diventato marrone
35:12ma che porta sempre con sé
35:13appunto come dicevamo
35:14quegli attributi
35:15iconografici
35:16che caratterizzano
35:19propriamente
35:19la nostra santuzza
35:20e dunque
35:20la corona di rose
35:21e dunque
35:23il crocifisso
35:24ma anche il teschio
35:25spesso lo troviamo
35:27spesso troviamo anche
35:28il pastone
35:29il pastone del pellegrino
35:30insomma
35:31ci vanno un po'
35:33ovviamente
35:33sono tutti emlena
35:34di questa
35:35grande devozione
35:37che l'arte
35:38nel corso dei secoli
35:39ha sostenuto
35:40e ovviamente
35:41così come accade sempre
35:42ha portato avanti
35:43con delle evoluzioni diverse
35:45questa urna
35:46argentea
35:47hai detto tu
35:48all'inizio
35:48non è la prima
35:50cioè quella che
35:51il 9 giugno
35:52del 1625
35:54era protagonista
35:56della processione
35:57della prima processione
35:58religiosa
35:58dedicata a Santa Rosalia
36:00ma è una seconda
36:01volevo chiederti
36:02perché
36:03la prima processione
36:05è stata il 9 giugno
36:071625
36:08e oggi invece
36:09il festino
36:09è il 15 luglio
36:11sì
36:12hai detto bene
36:13dobbiamo anche
36:14sottolineare
36:15che fondamentalmente
36:16è la prima urna
36:17arriva anche ai nostri giorni
36:18due anni fa
36:19quando si sono celebrati
36:20il quarto centenario
36:22dal rinvenimento
36:23delle salle reliquie
36:24si è fatta una processione
36:25all'interno
36:26ecco
36:27del centro storico
36:28con la prima urna
36:29reliquaria
36:30di Santa Rosalia
36:31che si conserva
36:32all'interno
36:33di questa cattedrale
36:34c'è sì
36:35la prima processione
36:37appunto
36:37venne il 9 giugno
36:39del 1625
36:40di impeto
36:41per quello
36:42che stava accadendo
36:43all'interno
36:43della città
36:44che era
36:45l'evoluzione
36:46la diffusione
36:46della peste
36:47e dunque
36:48venne improvvisata
36:50e così potremmo definirla
36:51questa processione
36:52che liberasse
36:54la città
36:54dalla peste
36:55mentre negli anni
36:56a seguire
36:56si cominciò invece
36:58a tenere fissa
37:00come data
37:00la data
37:01dell'invenimento
37:02delle reliquie
37:03sul monte Pellegrino
37:04che le cronache
37:05ci dicono
37:05essere il 15 luglio
37:06ecco perché
37:07perché noi
37:08fondamentalmente
37:09se noi
37:10guardassimo
37:11il calendario
37:12liturgico
37:13legato alla vita
37:14religiosa
37:14dell'Arcidiocesi
37:15di Palermo
37:16il 15 luglio
37:16si celebra
37:17il ritrovamento
37:18delle sacre reliquie
37:20di Santa Rosalia
37:20sul monte Pellegrino
37:21ecco perché
37:22nasce il festino
37:23siamo all'interno
37:24di uno scrigno
37:25d'arte
37:25tu prima
37:26parlavi
37:27delle lampade
37:28ma ci sono comunque
37:29degli affreschi
37:30tante opere
37:31custodite
37:31all'interno
37:32di questa
37:32cappella
37:33che cosa possiamo dire
37:34su queste opere
37:35d'arte?
37:36beh dicevi bene
37:38d'altro canto
37:38come appunto
37:39accennavamo agli inizi
37:41non poteva essere
37:41diversamente
37:42uno spazio
37:43che doveva
37:44conservare
37:45e che conserva
37:46appunto
37:47le reliquie
37:47della nostra Santuzza
37:48essere un esplora
37:49di bellezza
37:49di arte
37:51e di beni preziosi
37:53dalle lampade
37:54argenti
37:54queste sette lampade
37:56all'altare argento
37:57i stessi candelabri
37:58insomma
37:59c'è uno sfarzo
38:00di bellezza
38:01più anche
38:02troviamo
38:03due importanti
38:05alto rilievi
38:06uno alla destra
38:07e uno alla sinistra
38:08opera di Valerio Villareale
38:10fatti realizzati
38:12intorno al 1830
38:14che portano con sé
38:15due scene
38:16importanti
38:17legati
38:18alla vita
38:18della Santa
38:19questo primo
38:20alto rilievo
38:21che raffigura
38:23la preghiera
38:23di Santa Rosaria
38:24al Cristo risorto
38:25che troneggia
38:26in questa immagine
38:27proprio per la liberazione
38:28da parte
38:29della peste
38:30infatti si vede
38:31a terra
38:31quest'uomo morente
38:32è particolare
38:34che sullo sfondo
38:35il Villareale
38:35ha collocato
38:36la nostra chiesa
38:38cattedrale
38:38mentre dal lato opposto
38:40c'è
38:40quell'altra scena
38:42importantissima
38:43che è
38:43la prima processione
38:45del 9 giugno
38:45del 1625
38:47quella di cui
38:47parlavamo poco fa
38:48che appunto
38:49raffigura
38:50quel primo momento
38:51ed è caratteristico
38:52vedere come
38:53i balconi
38:54siano assiepati
38:55di persone
38:56che quasi
38:57che siano lì
38:58ad affidare
38:59la propria preghiera
39:00alla santuzza
39:01una cappella
39:03che comunque
39:03ha subito
39:04dobbiamo anche ricordarlo
39:05di diverse trasformazioni
39:06architettoniche
39:08un po' come la cattedrale
39:10dunque
39:10manomissioni
39:11ne sono
39:11avvenute
39:13nel corso del tempo
39:13ma anche così
39:14nasconde
39:15il suo fascino
39:16e presenta appunto
39:18la sua bellezza
39:19un'opera pregevolissima
39:20che mi conviene
39:21a ricordare
39:22è quella
39:23che è all'interno
39:24benagrata
39:25che va a chiudere
39:26la cappella senatoriale
39:28che è questo vale
39:29tra l'altro
39:30molto caro
39:31che è di opera
39:32del Velasquez
39:34e del Velasco
39:35cosiddetto
39:36che è una raffigurazione
39:38di Santa Rosalia
39:39molto cara
39:40alla tradizione
39:41alla devozione
39:43dei palermitani
39:44che per tanti anni
39:45tra l'altro
39:45ha caratterizzato
39:46diverse immaginette
39:47sagre
39:48per cui era l'immagine
39:49che arrivava
39:50all'interno delle famiglie
39:50della nostra città di Palermo
39:52quest'urna
39:54l'abbiamo detto
39:55è protagonista
39:56della processione religiosa
39:57che si svolge
39:58il 15 luglio
39:59lascia la cattedrale
40:00attraversa il Cassaro
40:02e arriva fino
40:02a Piazza Marina
40:04ed è un momento
40:05veramente importante
40:06per la città di Palermo
40:08sì
40:09hai detto bene
40:10il momento clou
40:11in realtà
40:12per molti
40:13è quasi che fosse
40:14la manifestazione
40:15del 14
40:15era il clou
40:17ma dobbiamo ricordarlo
40:18che così non è
40:19quella manifestazione
40:20è proiettata
40:21a ciò che avverrà
40:22il giorno successivo
40:23in quale celebrazione liturgiche
40:24alla processione cittadina
40:26delle reliquie
40:27della santuzza
40:28è quasi che la santa
40:31per quel giorno
40:31torni a riappiacciare
40:33anche fisicamente
40:33la sua città
40:35i suoi palermitani
40:36ed è una sensazione
40:38molto particolare
40:40soprattutto
40:40è bello vedere
40:42il viso
40:43di tante persone ammalate
40:44di tante persone anziane
40:45che quel giorno
40:46magari anche andi in piedi
40:48aspettano sul sagrato
40:50della cattedrale
40:51su via Vittorio Emanuele
40:52che affidano alla santuzza
40:54ancora una volta
40:54la loro preghiera
40:56emblema di una devozione
40:57che nonostante
40:58402 anni
40:59rimane ancora viva
41:00per tutti i palermitani
41:04Viva Santa Rosaria
41:06Viva
41:07Viva
41:08Viva Santa Rosaria
41:10Viva
41:37Centro batteri chiavetta
41:39azzanamento del service
41:40controllo liquidi
41:41e controllo generale
41:42dell'auto
41:43interventi meccanici
41:44e meccatronici
41:45eseguiti da personale
41:46qualificato
41:47e ci occupiamo anche
41:48della sostituzione
41:49dell'impianto GPL
41:50vi aspettiamo
41:56da oltre 50 anni
41:57Maiko si prende cura
41:58dell'ascolto delle persone
42:01ma soprattutto
42:02si prende cura di loro
42:05serenità
42:06chiarezza
42:07fiducia
42:08famiglia
42:09ascolto
42:11perché sentire meglio
42:13significa vivere meglio
42:14Maiko Sicilia
42:15prenota il tuo controllo
42:17dell'udito
42:18E io vado
42:20E io vado
42:22E io vado
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