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  • 2 giorni fa
Roma, 10 lug. (askanews) - Tra gli eventi musicali più attesi dell'estate, Rock in Roma continua a essere un punto di riferimento per gli appassionati di musica dal vivo. Dal 2009 il festival richiama ogni anno migliaia di spettatori, consolidando il proprio ruolo tra le rassegne più prestigiose del panorama italiano ed europeo, grazie a una programmazione di quasi due mesi e a una line up che unisce grandi nomi della scena internazionale e artisti italiani di primo piano.Edizione dopo edizione, Rock in Roma ha saputo rinnovarsi fino a diventare uno dei festival più riconosciuti d'Europa: si è affermato negli anni come un vero e proprio rito estivo, in cui la musica diventa parte del ritmo della città e ne scandisce le notti più intense.La doppia anima del festival - tra l'energia open air dell'Ippodromo delle Capannelle e la suggestione architettonica della Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone - costruisce un dialogo unico tra paesaggio urbano e performance live.Tra i protagonisti di quest'anno: Ben Harper & The Innocent Criminals, Marilyn Manson, The Offspring, Pippo Sowlo, Gemitaiz, Negramaro, Caparezza, Olly, Emma, Mumford & Sons with Caamp, Ateez, Mannarino, Europe, OneRepublic, Litfiba, Luchè, Bluvertigo.I direttori artistici e fondatori del festival, Maxmiliano Bucci e Sergio Giuliani, tracciano un primo bilancio del festival e svelano che stanno lavorando sulle prossime edizioni: "Rock in Roma è un modo di essere, che include tutti i generi musicali. Si evolve e cambia continuamente la progettualità e l'estetica".

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00:01Nel 2009, ai primi anni del festival, il mercato aveva ovviamente una certa tendenza,
00:06poi è ovvio che le nuove generazioni abbiamo dovuto studiare e far sì che non ci siano
00:12o che comunque non potessero esserci in un festival del genere solo band rock,
00:16un po' come magari tante persone ci chiedono, il rock in Roma, il rock in Roma,
00:20il rock in Roma è un modo di essere che include però tutti i generi musicali.
00:24Guardiamo il mercato, molto spesso in tante cose, noi siamo stati precursori in Italia,
00:29così come la scelta dell'avenue e nella tipologia di festival,
00:33ovvero non un festival tradizionale tra i quattro giorni ma nell'arco di un mese e mezzo.
00:37Una delle possibili evoluzioni potrebbe essere anche una parte invernale del rock in Roma racchiusa in un mese,
00:43bisogna però trovare l'avenue, bisogna comunque avere anche le idee artistiche per avere una continuità
00:49che vada anche dalla parte invernale e magari perché no fare un rock in Roma all'estero,
00:54magari una città o un altro ipotamo che ci ospiti per una quindicina di giorni.
00:58Il festival si evolve, cambia continuamente progettualità, anche estetica,
01:06le difficoltà a riuscire a fare una line-up importante e cercare di essere sempre,
01:13mi viene il termine performante, non so neanche se è esatto, per portare a casa un buon risultato.
01:20Il dialogo con le istituzioni è essenziale, come ogni anno per un festival così importante,
01:27è evidente che c'è un dialogo continuo e costante.
01:31Comunque è un anno molto positivo, abbiamo avuto anche degli artisti mainstream,
01:35noi quest'anno come gli Offsprings, come i One Republic, come i Manford & Sons,
01:41che hanno fatto sì che le presenze rispetto allo scorso anno raddoppiassero e di questo siamo contentissimi.
01:46aspettiamo la fine, però insomma penso che sia un buon risultato,
01:51siamo riusciti a fare anche quest'anno un bel festival e già stiamo lavorando per l'anno prossimo.
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