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  • 4 ore fa
Trascrizione
00:10Buongiorno a tutti, sono Marco Klinger, benvenuti in una nuova puntata di Medicina Top, la medicina
00:15spiegata con parole semplici ma dagli esperti più autorevoli, i quali oggi saranno il professor
00:20Giorgio Pivato, con il quale parleremo di infortuni alla mano, infortuni che possono
00:25capitare facendo sport o facendo altre cose. A seguire il professor Dario Leosco, geriatro
00:31dell'Università Federico II di Napoli, che ci darà preziosi consigli riguardo la longevità
00:36e concluderemo infine finalmente con un commercialista, ma è stato presente alla nostra trasmissione,
00:42Bernardo Draghetti, con il quale parleremo dell'aspetto finanziario e di quanto è importante
00:46per il benessere, anche l'aspetto finanziario. Quindi nuova puntata, nuova trasmissione, via
00:51servizio su Pivato.
00:56La mano è una delle strutture più complesse del corpo umano, è composta da 27 ossa, oltre
01:02a decine di articolazioni, più 30 muscoli e una fitta rete di tendini, legamenti, nervi
01:08e vasi sanguigni che lavorano in perfetta sinergia per garantire forza, sensibilità
01:13e precisione. Grazie a questa architettura unica, la mano è in grado di compiere gesti
01:18che richiedono grande potenza, come afferrare o sostenere un peso, ma anche movimenti estremamente
01:23fini e coordinati. Nell'attività sportiva la mano ha un ruolo fondamentale, è protagonista
01:30diretta in discipline come pallavolo, basket, tennis, padel, golf, arrampicata e sport da
01:36combattimento, ma è fondamentale anche in molte altre attività, dove assicura equilibrio,
01:41coordinazione e controllo del gesto atletico. Proprio perché sottoposta a sollecitazioni
01:46continue, traumi e movimenti ripetitivi, la mano può andare incontro a numerose patologie,
01:52dalle fratture alle lesioni dei tendini e dei legamenti, fino a disturbi causati dal
01:57sovraccarico.
02:02Giorgio Pivato è responsabile della chirurgia della mano di tutte le strutture del gruppo
02:06Humanitas, anche del mio gruppo Giorgio, quindi Milano, Bergamo, Catania e Torino. Da 97 a
02:12oggi ha eseguito più di 60.000 interventi, nell'ambito della chirurgia della mano e della
02:17chirurgia plastica ricostruttiva. Quindi, insomma, una bella occasione averti con noi.
02:21Ciao Giorgio, benvenuto a Medicina Top.
02:23Grazie Marco, grazie a te davvero per l'invito.
02:26Senti Giorgio, quali sono gli sport che maggiormente spongono la mano a infortuni, che sono quelli
02:31che poi segui così bene tu?
02:32Ma allora, direi che una cosa che mia moglie non vuole sentir dire, che lo sport fa male,
02:40anche io non ti voglio sentire dire, perché non dirò mai di no, non smetterò mai, penso.
02:46Di fatto, sicuramente, maggiore è il livello di competitività, maggiore è il livello prestazionale,
02:53maggiore è il rischio di avere infortuni. Parlando di mano, sicuramente gli sport di contatto,
02:59gli sport con la palla, espongono sicuramente le mani a una serie di traumi.
03:05Perché uno verrebbe in mente il pugile, Giorgio, ma invece in realtà...
03:08In realtà il pugile è protetto, esattamente, è più tutelato, mentre il cestista, piuttosto
03:14che il giocatore di pallavolo, piuttosto che il giocatore di tennis, hanno un impegno
03:20dell'organo mano-polso talmente intenso per cui vanno incontro sia a patologie di tipo
03:28traumatico, sia a patologie di tipo da overuse e over stress. Nel tennis e nel pad, che negli
03:37ultimi anni ha sicuramente, grazie al fenomeno sinner, avuto una crescita esponenziale, vediamo
03:44tutta una serie di problemi da overuse, quindi di tendiniti, di infiammazioni, eccetera, di
03:50pazienti che non sono preparati a fare quel tipo di sport e soprattutto perché vogliono
03:57farlo come vedono farlo a sinner. E quindi anche gli allenatori che non hanno ancora ben
04:04capito che forse bisogna...
04:06Però, Giorgio, spesso vengono sottarutate perché frattura delle dita, lussazioni, distorsioni,
04:11magari uno ne viene, come dire, a conoscenza, ma soprattutto decide finalmente di trattarlo,
04:16di farsi vedere più tardi. Cosa rischi con un trattamento tardivo inadeguato?
04:20Allora, il rischio maggiore è sicuramente quello della rigidità. Tu giustamente fai
04:25riferimento, a parte alle fratture, ma parliamo del dito insaccato, cosa che nel giocatore
04:31di basket o nel giocatore di pallavolo capita spessissimo. Il dito insaccato può essere la
04:36lussazione piuttosto che la sublussazione, comunque il coinvolgimento dell'apparato
04:41capsule legamentoso. Se non trattato in maniera corretta, queste strutture che sono stirate
04:47in questi traumi guariscono, ma guariscono con l'interposizione di un tessuto cicatriziale
04:53che diventa più corto e inevitabilmente dà poi una rigidità.
04:57te lo dico dal dico del giocatore di basket, incidente che a me succedeva una volta in due
05:01mesi di media. Esattamente.
05:05Ma se gestito in maniera corretta da subito, tu recuperi questa cosa perché sai a cosa
05:12vai incontro. Se lo trascuri, purtroppo l'esito non è dei più brillanti.
05:18La regia ci passa un paio di immagini che abbiamo da commentare e da far vedere. Quando
05:23una distorsione o una contusione dovrebbero suggerirti di rivolgerti a uno specialista?
05:30E' un momento in cui la regia ci manda anche le immagini. Il mignolo della mano sinistra
05:37completamente fuori sede. Si diceva, me lo sono preso, me lo sono tirato, me lo sono
05:43rimesso dentro. Però un dito per uscire in quel modo vuol dire che tutti i legamenti
05:48e la capsula si sono rotti. Per cui tu te lo rivedi il dito dritto, ma se non fai un
05:54trattamento adeguato, quel dito rimarrà un dito dritto.
05:56Hai spiegato molto bene. Questo secondo me è un messaggio molto utile per i nostri
05:59amici che ci seguono da casa. Quali sono gli interventi che ti trovi più spesso a fare
06:03per questo tipo di infortuni, Giorgio?
06:06Se parliamo di sci, per esempio, sicuramente le lesioni del legamento collaterale, quella
06:13che viene chiamata lesione di Steiner o lesione proprio del bastoncino, dello sciatore che
06:18casca, il bastoncino che gli si incastra e la rottura quindi del legamento che dà un'instabilità
06:24del pollice. Quello è sicuramente uno dei più frequenti. Gli altri interventi più frequenti
06:31sono appunto fratture delle falangi negli sportivi che usano, fanno sport da contatto.
06:37e però qui stiamo parlando soprattutto di atleti professionisti perché paradossalmente
06:43c'è una certa differenza tra professionisti, Giorgio e dilettanti, come dire, no?
06:48Proprio poi dividere il tipo e la tipologia di traumatismo dall'uno all'altro. Il professionista
06:56se si fa male, si fa male veramente, perché sa come non farsi male. Il dilettante se si
07:03fa male di solito è una cosa molto più leggera, sono situazioni da mancato allenamento,
07:14sbagliato riscaldamento, sbagliato raffreddamento.
07:17Ci faccio un esempio stupido, il giocatore di golf professionista probabilmente non zappando
07:25contro il terreno, non si romperà mai in visiforme. L'amatore che prova la prima volta
07:31zappa, la mazza gli sbatte sulla mano e si rompe l'ossiccino della mano.
07:37Un esempio stupido.
07:40Giorgio, due parole dobbiamo spendere perché siamo al passo quei tempi.
07:45Su due sportivi professionisti importanti, so che raccogono la curiosità di chi ci segue
07:51da casa. Alcaraz 1 è un tipico esempio di infortunio da usura per certi versi.
07:58Sì, ho avuto da una parte la fortuna e dall'altra la sfortuna di confrontarmi con l'entourage
08:05medico e quello che posso dire è che sicuramente si tratta di una situazione infiammatoria legata
08:17però a una lesione parziale di un legamento fondamentale del polso che si chiama fibrocartilagine
08:25triangolare.
08:26Che cosa che piuttosto leggevo un po' di articoli è già successo a tunisti professionisti.
08:30Assolutamente sì, nel movimento del rovescio dove tu proni e superi completamente la mano,
08:36questo legamento alla fine tende a mollare un pochettino.
08:39Perché però Giorgio anche questa cosa qua sembrerebbe far parte di due categorie distinte
08:43perché magari per uno che non giochi con l'intensità di Alcaraz o con i tempi di Alcaraz
08:48eccetera è più difficile magari che avvenga una cosa di questo genere.
08:52Assolutamente sì, esistono delle situazioni però quelle che io chiamo congenite ed è il
08:59motivo per cui un sinner può diventare il numero uno perché probabilmente ha delle caratteristiche
09:05anatomiche che gli permettono di fare un determinato tipo di esercizio evitando di andare incontro
09:10a questo tipo di cose mentre se ci guardiamo noi la nostra una balla perché è comunque congenitamente
09:17più instabile e quindi noi quello che fanno loro non lo possiamo fare e se ci proviamo andiamo incontro
09:23a tutta una serie di problemi.
09:24Giorgio e invece venendo da parte gli infortuni acuti ai traumi ripetuti come direi movimenti ripetuti
09:30io uno non ce l'ho in famiglia perché non dito che mi ha servito per sollevare 8.000 pettorali
09:34nella mia vita che in questo momento è questo che sia molto differente da questa.
09:38Immagino che sia una degenerazione così mi avete tutti spiegato più di una volta
09:43però immagino che per sportivi professionisti di altro livello come dire la consuetudine possa portare
09:51diciamo non dei traumi acuti ma invece a dei problemi cronici giusto?
09:55Allora sì penso che anche questo faccia la differenza tra paziente hanno allora innanzitutto
10:05penso che abbiano una tolleranza al dolore sicuramente superiore a chi non è professionista.
10:13l'altra cosa è che lo fanno appoggiati da team medici e riabilitativi che permettono loro
10:24di insegnare esattamente come fare il movimento evitando il sovraccarico di determinate strutture
10:32che sono quelle più esposte.
10:33Quindi sono allenabili in realtà?
10:35Sono allenabili.
10:36Era la domanda che ti volevo fare?
10:37Esattamente, solo allenabili e con un corretto riscaldamento e con un corretto raffreddamento
10:42tu riesci a eliminare molte delle cause di patologie da overuse, da over stress.
10:48Interessante, certamente abbiamo poi un altro esempio di una categoria intera di infortuni
10:54alla mano, al braccio eccetera che sono rappresentati da Marquez, ma su quale apriamo
10:58un capitolo di 27 minuti ma solamente per dire che è talmente grande, è talmente forte
11:04che nonostante un braccio pluriricostruito con anche situazioni negative poi, se fatto di
11:11capire, però poi riadeguate in qualche modo riesce lo stesso a far fronte alla sua motocicletta
11:18e alla potenza della sua motocicletta.
11:20Sì, solo un commento su questo, se me lo permetti, ricordiamoci sempre che la biologia
11:27è uguale per tutti, loro non sono dei superman, la goggia ha corso il giorno dopo essersi rotta,
11:36avete visto tutti quando si è tolto il guanto che cosa le è successo, di Ronaldo penso che
11:42ce lo ricordiamo tutti che cosa è successo, a Marquez quando l'hanno messo a fare le
11:46flessioni con i piedi sul divano e si è spaccato la placca eccetera.
11:52Quindi a mio parere quello che bisogna avere è un grande rispetto per la biologia innanzitutto
11:57perché quello è uguale per tutti e soprattutto essere sufficientemente forti e convinti nei
12:05confronti di tutto l'entourage che circonda questi personaggi che hanno delle esigenze
12:12funzionali differenti e al quale noi non ci dobbiamo però sottoporre, noi dobbiamo imporre
12:19dei tempi, dobbiamo imporre quelle che sono le nostre linee guida.
12:22Senti Giorgio, per aiutare sempre i nostri amici che ci seguono da casa, quali consigli
12:27dare per non ignorare problemi che possono derivare da uno sport, cioè come stare attenti
12:33ai primi segnali, quali possono essere questi primi segnali?
12:36Ma io quello che dico tutto perché chiaramente dovresti fare un elenco lunghissimo, io dico
12:41sempre, arriva sempre a soglia fastidio, non arrivare mai a soglia dolore, prima cosa.
12:46Seconda cosa, fatti insegnare da chi impara, non fare da solo, impara quali sono le tecniche,
12:57noi possiamo se vuoi sposare questo discorso anche con tutti i musicisti, cioè la tecnica
13:04è fondamentale perché il pianista non sviluppi delle deformità della colonna, perché è
13:11impostato male sulla tastiera, immaginati tutti gli strumenti asimmetrici come un violino,
13:17eccetera.
13:17E per lo sport è uguale, se tu hai dei preparatori che conoscono la biologia, che conoscono
13:24il fisico, che conoscono i problemi, che ti sanno seguire in un percorso, presumibilmente
13:29tu non andrai incontro a un certo tipo di situazioni.
13:33Ottimo consiglio.
13:33Quindi il consiglio è una adeguata preparazione.
13:37Giorgio, grazie mille, grazie a te.
13:39Grazie a te.
13:40Professor Giorgio Pivato, grazie ancora, è stato utilissimo parlare di infortuni alla
13:43mano, così utile che ti vorremmo un'altra volta qua andare avanti a spiegarci e a suggerirci
13:51cosa fare per proteggerci dall'infortunio alla mano.
13:53Grazie Giorgio.
13:54Con grande piacere, davvero.
13:55Grazie a te.
13:55A seguire il professor Pivato, il prossimo ospite è il professor Dario Leosco, Presidente
13:59dell'Austria Italiana di Gerontologia e Geriatria, con il quale parleremo di come restare
14:04in forma a tutta l'età.
14:05Vi a servizio sul professor Leosco.
14:11L'aumento e l'aspettativa di vita è una grande conquista della medicina moderna, ma
14:16vivere più a lungo non significa necessariamente vivere meglio.
14:20È proprio in questo contesto che la geriatria assume un ruolo fondamentale, perché si occupa
14:26in toto della salute delle persone anziane, considerando le malattie, ma anche l'autonomia
14:31funzionale, lo stato cognitivo, la nutrizione, la mobilità e la qualità della vita.
14:36L'invecchiamento è un processo complesso che spesso si accompagna alla presenza contemporanea
14:42di più patologie croniche, all'assunzione di numerosi farmaci e a una maggiore vulnerabilità
14:48fisica e psicologica.
14:49Il geriatra ha il compito di valutare questi aspetti in modo integrato, individuando strategie
14:55personalizzate per mantenere il più a lungo possibile indipendenza e benessere.
15:00In una società in cui il numero degli anziani è in costante crescita, la geriatria è destinata
15:06a diventare una delle discipline mediche più importanti.
15:09Tra le sfide all'orizzonte, trasformare la misura della longevità dagli anni di vita
15:14all'opportunità di salute e qualità della vita.
15:21Dario Leosco è professore ordinario di medicina interna nelle Stade degli Studi di Napoli,
15:26Federico II è presidente della Stade Italiana di Gerontologia e Geriatria, SIGC.
15:32Benvenuto Dario, medicina top.
15:35Ciao Dario.
15:36Benvenuti a voi, grazie per l'invito.
15:39Uno dei concetti chiavi Dario della geriatria moderna è la fragilità.
15:44Ci spieghi cosa si intende esattamente per fragilità?
15:49Allora, di fragilità si parla spesso e si parla spesso in maniera inadeguata
15:55perché la fragilità non è il fatto di avere malattie perché, insomma,
16:01quando parliamo di popolazioni anziane, molto anziane, grandi anziani, le patologie ce l'hanno tutti,
16:09ma la fragilità si esprime essenzialmente nel fatto della perdita della funzione,
16:15funzione fisica e funzione psichica.
16:18Quindi si possono avere malattie, ma le malattie non sono assolutamente legate alla perdita della funzione.
16:28Per cui la fragilità è la perdita della funzione fisica e psichica.
16:33Questo è un'ottima definizione.
16:36Quali sono i fattori, Dario, che più influenzano l'invecchiamento sano?
16:43I fattori sono molteplici. Oggi si parla molto di stili di vita.
16:51Gli stili di vita sono sicuramente un elemento estremamente importante per quanto riguarda l'invecchiamento in salute.
16:57Su questo non c'è dubbio, però questo è lo scopo anche del nostro impegno per quanto riguarda la SIG,
17:07per quanto riguarda la nostra società, per quanto riguarda l'invecchiamento in salute.
17:11L'invecchiamento in salute si prepara molto prima e la prevenzione non si fa a 65 anni.
17:17La prevenzione si fa molto prima, anzi sicuramente la prevenzione si fa dalla nascita.
17:24Oggi i dati sono estremamente allarmanti perché indicano il fatto che oggi anche nella popolazione degli adulti,
17:34anzi nella popolazione dei nuovi adulti rispetto a quelli che sono delle vecchie generazioni come la mia, insomma quella dei
17:42baby boomers,
17:43però le vecchie generazioni vivono delle condizioni di salute che sono sicuramente peggiori.
17:49Basti pensare al fatto che nella popolazione dei 45 anni, oggi un 45enne è un 45enne,
17:58cioè su 3 45 anni uno su 3 è comorbido, quindi ha più di una patologia.
18:04Il che significa che intervenire sulla salute, intervenire in termini di prevenzione,
18:11significa molto intervenire prima e intervenire fin dalle prime generazioni.
18:17Ecco appunto, io ti chiedevo proprio questo.
18:19Da una parte mi piaceva, Dario, mettere a fuoco, spendere una parola sulla genetica.
18:24La ritieni sempre importante comunque la genetica?
18:30Allora, sicuramente, ma questa è un'evidenza che ormai vecchia.
18:36La genetica ha un peso, però non incide determinante sull'invecchiamento in salute.
18:44Quindi siamo molto più artefici di come invecchiamo, siamo conto a quello che facciamo noi.
18:49Sì, sì, perché la genetica e questi ormai sono studi consolidati,
18:54più e più evidenze che ci dicono che la genetica può incidere, ma può incidere per un 20%, 25%
19:01per quanto riguarda.
19:02Meno di quello che si pensava una volta, Dario, assolutamente.
19:04Meno di quello che si pensava una volta e meno di quello che si sta cercando di dimostrare,
19:09anche se poi alla fine ci sono più studi in questo senso che dimostrano sempre la stessa cosa.
19:17La genetica incide, ma non incide in maniera determinante per quanto riguarda l'invecchiamento in salute.
19:24Invece, se uno volesse, come dicevi giustamente tu, accennavi in precedenza,
19:29iniziare a costruire una buona longevità già in giovane età, che suggerimenti daresti?
19:35Allora, il problema è molto delicato, perché sì, ci sono vari aspetti che condizionano la salute del giovane,
19:50l'obesità, il fumo, l'alcol, tutti questi aspetti.
19:57Però c'è un aspetto molto importante che sta emergendo nel corso degli ultimi anni,
20:03che è il distress psicologico che vivono le nuove generazioni.
20:08Il distress psicologico è qualcosa che influenza l'insorgenza di malattia,
20:15anche in fase adulta, in maniera determinante.
20:18E questa è la cosa preoccupante.
20:20Cioè il distress psicologico che poi è stato esasperato, ovviamente, anche dal Covid.
20:25Certo.
20:26E che poi genera qualcosa di estremamente importante.
20:33Cioè il fatto che quando andiamo a confrontare la salute delle nuove generazioni,
20:38rispetto alla salute delle vecchie generazioni, noi troviamo un divario.
20:44Cioè le vecchie generazioni stanno meglio delle nuove.
20:49E questa è una cosa che è preoccupante.
20:52Perché è preoccupante?
20:53Perché quando andiamo a vedere l'incremento che c'è stato,
20:57che c'è stato indubbiamente, che c'è dell'aspettativa di vita
21:02negli ultimi cento anni per quanto riguarda appunto la popolazione mondiale,
21:06noi vediamo che ancora prima del Covid noi abbiamo visto un rallentamento dell'incremento dell'aspettativa di vita
21:14che probabilmente è legato proprio a questo aspetto.
21:16Perché il distress psicologico dei giovani che conosciamo tutti, che vediamo tutti,
21:23che è una cosa veramente sotto gli occhi di tutti,
21:26è una cosa che condiziona molto il benessere.
21:29Il benessere anche perché chiaramente non c'è salute fisica se non c'è salute psicologica.
21:35I giovani purtroppo oggi vivono la salute psicologica.
21:37È vero, è vero.
21:39I nostri amici a casa lo sanno purtroppo, ma è vero.
21:42Invece scusa Dario, venendo a tre parole rapidamente da commentare.
21:47Alimentazione, attività fisica, attività cognitiva.
21:50Quanto queste parole influenzano la prevenzione dell'invecchiamento?
21:55Influenzano moltissimo.
21:56Cioè noi dobbiamo promuovere ovviamente un'alimentazione adeguata e questo lo sappiamo
22:04e questo si ripete, si ripete, si controripete.
22:07Dobbiamo ripetere il fatto che l'attività fisica non è soltanto importante,
22:11ma l'attività fisica è veramente un farmaco.
22:13Perché è veramente un farmaco.
22:15L'importante è che l'attività fisica sia un qualcosa che venga coltivata tutti i giorni.
22:26Perché purtroppo, come i farmaci, funzionano fino a quando li prendi.
22:30Nel momento in cui non li prendi più e quindi smetti l'attività.
22:34Non importa essere stato un atleta in età giovanile e quindi pensare che sei stato un atleta in età giovanile
22:42sei destinato a un invecchiamento migliore.
22:45No, perché l'attività fisica è un farmaco.
22:47E' importante dirlo questo, giusto?
22:50E quindi questi aspetti.
22:52E poi conta, per quanto riguarda l'anziano, in maniera determinante i rapporti sociali.
22:59I rapporti sociali e quindi evitare l'isolamento e evitare l'isolamento.
23:05Siamo andati ottimi consigli a dare ai nostri amici a casa.
23:09Torniamo un attimo, facciamo un passo indietro al movimento.
23:12Quali sono le attività più indicate e quanto vanno praticate?
23:16Tu dovessi dare un consiglio a tutti noi.
23:18Guarda, le attività praticate non si può dare un consiglio in assoluto.
23:23Però bisogna pensare al fatto che è un'attività anche progressiva.
23:31Perché basta cominciare da 10 minuti al giorno di attività regolare, di attività un passo normale,
23:38di passeggiata, eccetera.
23:40Per poi incrementare, per poi arrivare a un'attività che possa arrivare alle 2-3 ore settimanali.
23:46Però senza pensare a esagerare.
23:50Perché esagerare non è un qualcosa...
23:53Quello che si può fare, si fa.
23:55E quindi non pretendiamo da un anziano il fatto che faccia un'attività fisica esasperata.
24:02Prendiamo da un anziano che faccia la sua giusta attività fisica aerobica durante il giorno,
24:08che faccia la sua passeggiata.
24:10Se poi è di 40 minuti piuttosto che di 50, insomma, non fa nulla.
24:15L'importante di farla è di farla con continuità.
24:19Senti, noi siamo uno dei paesi, Dario, più longevi al mondo.
24:22L'Italia è uno dei paesi più longevi al mondo.
24:24Il nostro sistema sanitario, secondo te, è pronto a gestire una popolazione che diventa e sarà sempre più anziana?
24:32Secondo me ancora non è pronto.
24:34Questo è un problema grande, enorme.
24:40Perché noi dobbiamo considerare che invecchiamo sempre di più.
24:44E non invecchiamo benissimo.
24:46Perché consideriamo il fatto che, per quanto riguarda un paziente che arriva,
24:52un soggetto che arriva ad 85 anni, almeno 12 anni della sua vita,
24:56non li vive in condizioni di salute straordinarie.
24:59Anzi, non li vive bene.
25:02Per cui la malattia nel corso degli anni,
25:05nel corso degli anni più avanzati, è un qualche cosa che chiaramente ci condiziona.
25:09Ora, il problema è questo.
25:11Il problema è che noi dobbiamo anche insegnare agli anziani a come invecchiare,
25:19a come invecchiare in maniera adeguata.
25:21Invecchiare in maniera adeguata significa anche sviluppare,
25:26innanzitutto contrastare quello che è veramente un fenomeno drammatico per quanto riguarda
25:32e che ancora ci condiziona, che è l'ageismo.
25:34L'ageismo è quella condizione strana, particolare, di discriminazione nei confronti dell'anziano.
25:43L'anziano non va discriminato.
25:46Questo per ricordarsi hai fatto bene a dirlo, Dario, veramente.
25:49È fondamentale che tutti lo sappiano a casa.
25:52Ma tu, se le condizioni in qualche modo potessero darci un aiuto,
25:57come te lo immagini l'anziano nel 2050?
25:59Che ruolo potrebbe avere, come ultima domanda, la geriatria verso l'anziano nel 2050?
26:04L'anziano, in condizioni di salute adeguate, è un anziano che deve contribuire in maniera determinante
26:15alla società.
26:16Nel senso che l'anziano oggi sappiamo qual è l'importanza che ha nei confronti del sostenimento
26:23e nei confronti dell'aiuto che dà alle famiglie.
26:28Dà alle famiglie perché chiaramente consente la crescita dei nipoti, consente soprattutto,
26:38e questa è una cosa che dà grandissima importanza al suo invecchiamento,
26:42consente il fatto di trasmettere alle nuove generazioni un'esperienza che sicuramente
26:49forse oggi sarebbe difficile trasmettere, ma è un'esperienza di una generazione che
26:55ha vissuto problemi, che ha vissuto sicuramente condizioni non di benessere così come possiamo
27:03vivere attualmente, ha vissuto difficoltà ma che ha saputo crescere.
27:08Non è stato quello, certo. È stato utilissimo quanto hai suggerito tu.
27:14Ringraziamo il professor Leosco con il quale abbiamo parlato di longevità e di quali prospettive
27:19per la longevità e per affrontare bene la terza età e come invecchiare in modo positivo
27:24con quali suggerimenti. A seguire il professor Leosco abbiamo ospite il primo commercialista
27:29della storia di medicina top, il dottor Bernardo Draghetti, con il quale parleremo di rapporti
27:33tra benessere un'altra volta e patrimonio, cosa, argomento non poco importante che spero
27:40interessi ai nostri amici da casa. Via servizio sul dottor Draghetti.
27:47Quando si parla di benessere si pensa innanzitutto alla salute del corpo e della mente e alla qualità
27:53delle relazioni. C'è però un altro elemento fondamentale, spesso sottovalutato, che contribuisce
27:59in modo significativo alla serenità delle persone. Il benessere economico. Gestire in modo consapevole
28:06le risorse finanziarie non vuol necessariamente dire possedere grandi patrimoni, ma poter affrontare
28:12il presente e il futuro con tranquillità. La programmazione delle spese, la capacità
28:17di risparmiare, la tutela del patrimonio e una corretta pianificazione finanziaria consentono
28:22infatti di ridurre preoccupazioni, incertezza e stress che possono incidere negativamente
28:28sulla qualità della vita. Una gestione oculata del patrimonio è quindi anche un modo per prendersi
28:34cura di sé e della propria famiglia, costruendo le condizioni per vivere il presente con serenità
28:39e guardare al futuro con fiducia.
28:45Bernardo Draghetti è un famoso commercialista e revisore dei Conti di Milano. Anima dello studio
28:51Draghetti, con sedia anche a Londra e Lugano. Ciao Bernardo, benvenuto a Medicina Top, primo
28:56caso del commercialista nella trasmissione di salute e benessere. Grazie dell'invito.
29:01È un vero piacere Bernardo. Chiariamo innanzitutto cosa intendiamo per patrimonio, in che modo
29:07il patrimonio può darci o può essere fonte di benessere.
29:12Allora, prima di tutto dobbiamo capire che cos'è il patrimonio. Il patrimonio per una
29:16persona fisica è l'insieme di tutti i beni posseduti, la liquidità, gli immobili, gli
29:26investimenti sia prodotti dalla persona fisica sia nati o giunti in successione dai
29:34parenti. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che in modo approfondito il patrimonio non è
29:40soltanto un qualcosa di tangibile, toccabile, freddo, ma dobbiamo valutare che è qualcosa
29:47che riporta la storia, riporta delle tradizioni, riporta dei sentimenti e magari dei sacrifici
29:53fatti da altre persone. Perché diciamo che il patrimonio può aiutare o dare tanto benessere?
30:04Sicuramente il patrimonio può essere un qualcosa che aiuta a vivere in un certo modo, aiuta
30:11a togliere gran parte delle problematiche che tutti i giorni dobbiamo affrontare, gran
30:16parte degli imprevisti, rende sicuramente un equilibrio familiare migliore, ma nello stesso
30:24tempo dobbiamo considerare che il patrimonio può essere anche qualcosa in taluni casi che
30:33può generare anche delle problematiche, specialmente se utilizzato nel modo sbagliato.
30:39Certo, Bernardo ma magari questa Italia è considerata un paese dei risparmiatori, quindi
30:44sono sicuro che tra chi ci segue certamente sarà qualcuno che sarà risparmiatore, che
30:49riesce ogni mese a mettere via una certa piccola quota per creare un patrimonio, ma in termini
30:55di gestione economica cosa ci differenzia per esempio Bernardo da altri posti tipo gli Stati
30:59Uniti, altre realtà? Sicuramente è una questione culturale, l'Italia dal dopoguerra in poi è stata
31:15creata dai nostri nonni, dai papà che hanno sempre avuto un genere di cultura basata sulla consistenza,
31:26investimenti immobiliari, investimenti mensili, io ricordo che ancora all'università mi veniva
31:37insegnato che di ogni cifra guadagnata una parte doveva essere accantonata, tanto è vero che c'erano
31:45delle banche milanesi che proprio ai laureandi davano la possibilità di aprire dei conti di risparmio
31:54su cui accumulare piccole cifre. Contrariamente negli Stati Uniti questa mentalità non vi è mai stata,
32:02negli Stati Uniti l'investimento viene visto per aumentare il profitto, non come nel caso dell'Italia
32:12per aumentare il proprio patrimonio con la speranza che si rivaluti il bene, è un approccio
32:20completamente diverso, come negli Stati Uniti c'è anche in gran parte dell'Australia, anche loro sono
32:30molto più semplici ma nello stesso tempo hanno un valore, vedono il valore patrimoniale che tutti noi
32:37e gran parte dei nostri genitori hanno avuto lo vedono quasi come un onere, negli Stati Uniti
32:47ci sono pochi quelli che hanno la casa di proprietà, invece in Italia esiste ancora il nostro valore
32:55del patrimoniale.
32:56Senti Bernardo, uno dei temi tipici in questo argomento della gestione patrimoniale è il passaggio
33:03da una generazione alla generazione successiva, come comportarsi per conservare il patrimonio
33:09in una situazione di questo genere? Non è sempre facile, anche i nostri amici a casa lo sanno.
33:14Non è facile e devo dire la verità, è una situazione molto delicata, il nostro sistema impositivo sostiene
33:26che sia necessario pagare l'imposta di successione nel momento in cui un soggetto è defunto e lascia il
33:39proprio patrimonio agli eredi. Molto spesso, specialmente da una trentina di anni, si sta
33:46diffondendo in Italia il concetto di anticipare questa problematica e con dei meccanismi semplici, disciplinati
33:58dalla normativa, si tenta di studiare un cosiddetto passaggio generazionale che è sia per evitare di pagare
34:08magari molto imposta, ma sia per far transitare proprio il patrimonio. Attenzione, quando parliamo
34:15di patrimonio non è soltanto liquidità, titoli, investimenti fatti, ma è anche magari un'azienda
34:22e l'azienda ha un'anima, l'azienda respira come l'imprenditore tutte le mattine e quindi far passare
34:28a dei figli un'azienda, anziché farla passare il giorno in cui uno non c'è più, magari è più
34:37intelligente
34:37cercare le stesse quote, gli stessi ruoli in azienda, farli passare e transitare col tempo.
34:44Perché è importante Bernardo che questo passaggio qui avvenga con serenità, anche se spesso
34:49non è così però. Purtroppo, specialmente in grosse famiglie con importanti capitali e
34:57importanti patrimoni, ci sono dei conflitti legati alla fratellanza, a dell'invidia che genera
35:09grosse cadute di imprese, grosse cadute di famiglie, proprio famiglie, non voglio fare
35:20esempi con nominativi, ma insomma in Italia negli ultimi anni ne abbiamo viste tante di
35:24queste situazioni.
35:25Senti Bernardo, invece a proposito di investimenti, spese e risparmi, interessa molto a me personalmente
35:31ma sono convinto anche a chi ci segue, come si comportano oggi i giovani? Rispetto a noi
35:37che siamo ex giovani, Bernardo, i giovani di oggi, come si rapportano?
35:41I giovani di oggi hanno cancellato completamente la mentalità che i nostri genitori o i nostri
35:48nonni avevano. I giovani di oggi hanno un approccio molto più digitale a tutto ciò
35:55che li avvicina, se devono fare un investimento è più facile che investano i propri fondi in
36:03moneta virtuale, piuttosto che in applicazioni, piuttosto che in software house particolari,
36:11cosa che da un punto di vista forse può portare anche del profitto se le cose vanno bene.
36:18Noi credo che abbiamo ancora una mentalità un pochino più calda e quindi valutiamo di più
36:24l'immobile piuttosto che un investimento bancario. Questo approccio secondo me è dovuto
36:36al fatto che loro hanno una maggior volatilità del lavoro, maggior volatilità di vita e attenzione
36:49anche un'inferiore stabilità rispetto a noi. Ricordiamoci che un immobile a Milano,
37:00un ragazzo di 30 anni laureato, anche dirigente, quindi già 30 anni dirigente, non è in grado
37:08di comprarlo se non di 45-50 metri quadri, quindi vuol dire che non può sposarsi, vuol dire
37:13che non può avere dei figli, vuol dire che se qualcuno non interviene, cosa che noi invece
37:24potevamo permetterci molto di più.
37:27Certo, senti Bernardo, invece i consigli che possiamo dare a chi ci segue, raccomandazioni
37:33riguardanti il benessere finanziario, se tu volessi dare un paio di consigli flash, quali
37:38sono? I consigli flash sono sicuramente di diversificare sempre il proprio patrimonio
37:46e quindi i propri investimenti, suddividendoli in attività immobiliare, investimenti in obbligazioni,
37:53quindi titoli con un certo tipo di garanzia, in azioni e eventualmente anche in altri beni
38:01che possono essere opere d'arte, oro e così via. Il mio consiglio è di riferirsi sempre
38:09a soggetti specializzati, quindi a consulenti finanziari, piuttosto che a notai, piuttosto
38:15che a avvocati e a commercialisti, perché negli ultimi 25-30 anni persone sprovvedute, incapaci,
38:25che se ne sono approfittate del mercato e delle singole famiglie, ne ho visti tanti, ce ne
38:33sono tanti e forse ce ne sono un po' troppi.
38:36Sì, questo è veramente un consiglio utile perché tutti conosciamo storie, purtroppo ci vengono
38:41anche mostrate in televisione la sera, fino a notte fonda, quindi dovrebbe essere un monitor
38:46per stare un po' attenti, quindi fidiamoci solamente delle persone fidate veramente e teniamo
38:52presenti quelli che sono i consigli, che sono i consigli più spicci dati a tutti, perché
38:56il benessere finanziario, inutile dirlo, è comunque un benessere anche quello e quindi
39:01in qualche modo muoversi in modo intelligente, tanto quanto possiamo fare delle cose utili
39:07per la salute, ma in qualche modo più facilmente cede il buon Dio, il benessere finanziario
39:12è una cosa in cui…
39:13Aiuta, non è fondamentale perché la salute è la cosa numero uno…
39:19La propria intelligenza, l'appoggiarsi Bernardo, secondo me, è una persona di fiducia, sicuramente
39:23ci aiuta.
39:23Esatto.
39:24Quindi argomento così, particolare, affrontato da Bernardo Draghetti, famoso commercialista
39:30come benessere finanziario, ci ha aiutati Bernardo, grazie per il tuo intervento bellissimo.
39:35Grazie a te.
39:35A concludere in modo interessante la puntata di oggi nella quale abbiamo parlato di benessere
39:39finanziario con Bernardo Draghetti, che ringraziamo, famoso commercialista, con il dottor
39:44Giorgio Pivato di Humanities che ci ha parlato di infortuni della mano e di cosa più frequentemente
39:49ci può accadere, sia a livello professionistico che a livello dilettantistico e poi con il
39:54professor Dario Leosco abbiamo parlato di longevità e di come affrontare meglio gli
39:59anni lunghi della terza età, come poterci arrivare meglio preparati e cosa fare di buono.
40:04Quindi grazie a tutti per la vostra attenzione, alla prossima puntata di Medicina Top, un saluto
40:08da Marco Klinger.
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