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  • 46 minutes ago
“Se mi aspettavo le critiche dopo il mio post? Diciamo che ci sta, la cosa più importante del fare questo mestiere secondo me è accettare il dibattito anche sulle proprie idee. Ma quello che mi ferisce è la malafede nella lettura dei risultati delle trasmissioni. Mi ferisce se attraverso la critica si storpia il significato delle mie parole. La cosa che più non posso accettare è che io ignori il dramma sulla pelle dei civili di una guerra che è durata due anni e mezzo, una guerra ingiusta, perché sono ingiuste tutte le guerre, e che si provi a fare passare l'idea che io abbia mortificato quel tipo di sofferenza, che è una sofferenza che invece io considero”. Antonino Monteleone risponde così, intervistato in occasione della presentazione dei palinsesti Rai ad Ancona, in merito alle feroci polemiche scatenatesi dopo il suo post sulla situazione a Gaza.

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Transcript
00:00Molte polemiche per questo post, te le aspettavi o no?
00:04No, però ci sta.
00:07Diciamo la cosa più importante secondo me di fare questo mestiere
00:11è accettare il dibattito anche sulle proprie idee.
00:15Vorrei però precisare una cosa perché ci tengo molto.
00:18Stiamo realizzando una trasmissione che è filo rosso
00:20nella quale ogni idea ha spazio
00:23e se sento una responsabilità legata al fatto di collaborare
00:27con e per il servizio pubblico
00:30è quello di evitare che le mie idee
00:34mi creino un pregiudizio verso l'esterno
00:37anzi io penso forse che è un'opportunità per me
00:40quella di confrontare le mie idee
00:42qualcuna non sarà giusta, qualcuna sarà sbagliata
00:45qualcuna non piacerà
00:46ma mai nelle trasmissioni che ho fatto
00:48il filo rosso è la terza
00:52abbiamo impedito a qualcuno di dire la propria
00:54mi ferisce la mala fede nella lettura dei risultati e delle trasmissioni
01:00non mi ferisce la critica in sé
01:02mi ferisce se attraverso la critica si storpia il significato delle mie parole
01:06la cosa che più non posso accettare è che io ignori il dramma
01:11sulla pelle dei civili di una guerra che è durata due anni e mezzo
01:15di una guerra ingiusta perché sono ingiuste tutte le guerre
01:18e che si provi a fare passare l'idea che io abbia mortificato quel tipo di sofferenza
01:23che è una sofferenza che invece io considero
01:27che a me ha tolto il sonno
01:28toglie il sonno come penso a molti di noi
01:32poi c'è un dramma più ampio
01:34di una vicenda più complessa
01:35che va affrontata con minore
01:39con minore nervosismo
01:40da tutte le parti perché qui ci sono diverse prospettive che si incrociano
01:43ma alcune volte noi prendiamo una piega nel dibattito e nella polemica
01:48che è molto distante dal bisogno di chi subisce le conseguenze di questa guerra
01:52vorrei che fosse molto chiara questa cosa
01:54cioè la nostra polemica a chi soffre a Gaza
01:57a chi soffre in Cisgiordania
01:58a chi soffre in Ucraina
01:59a chi soffre nel resto del mondo dove ci sono guerre
02:02la nostra polemica è estremamente distante da loro e dalle loro sofferenze
02:06a chi soffre in Cisgiordania
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