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Trascrizione
00:00Il processo verbale si intende approvato.
00:02Comunico che senza articolo 46, comodo del regolamento, i deputati in missione a decorare
00:06la seduta odierna sono complissimamente 98, come risulta dall'elenco consultabile presso
00:09la Presidenza e che sarà pubblicato nell'allegato al resoconto stenografico della seduta in
00:15corso.
00:16L'ordine del giorno reca lo svolgimento di comunicazioni del Governo in esito alla richiesta di aiuti
00:22dai Paesi del Golfo.
00:24La ripartizione dei tempi riservati alla discussione è pubblicata nell'allegato
00:29al resoconto della seduta del 4 marzo 2026.
00:33Ha facoltà di parlare il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale,
00:42Antonio Tajani.
00:43Prego.
00:54La ringrazio, signor Presidente, onorevoli deputati.
01:01A 72 ore dall'informativa che abbiamo reso alle Commissioni Estere e Difesa di Camera
01:09e Senato con il Ministro Crosetto, abbiamo chiesto di tornare a riferire in quest'Aula
01:14sugli sviluppi della crisi che sta infiammando il Golfo e il Medio Oriente.
01:19Non siamo qui soltanto per un atto formale o solamente per rispondere doverosamente alle
01:23richieste del Parlamento.
01:24Siamo qui per una precisa scelta politica, coinvolgere il Parlamento in tutti i principali
01:31passaggi e nelle decisioni strategiche che questa crisi ci impone di assumere.
01:37Lo voglio ribadire ancora una volta, la gravità della situazione richiede a tutti noi, governo
01:43e Parlamento, un'assunzione di responsabilità condivisa.
01:50Sulla politica estera, sulla sicurezza dei cittadini, sulla difesa del tessuto produttivo,
01:55una grande democrazia deve essere capace di non dividersi.
02:00Signor Presidente, onorevoli colleghi, nelle ultime ore purtroppo la situazione ha fatto
02:05registrare una ulteriore evoluzione non positiva.
02:09L'Iran continua a sferrare attacchi indiscriminati con missili e droni contro infrastrutture strategiche,
02:15siti militari, ma anche aeroporti, alberghi, centri residenziali, missioni diplomatiche
02:20in tutti i paesi del Golfo e stamane anche contro l'Azerbaijan.
02:25Le difese aeree di Arabia Solita, Kuwait, Qatar, Roma, Emirati Arabi e Barene sono impegnate
02:30incessantemente nell'intercettare vettori lanciati dalla Repubblica Islamica.
02:34In questo quadro, in costante evoluzione, è concreto il rischio di un allargamento del conflitto.
02:41Ieri la contraeranata ha neutralizzato un missile che era entrato nello spazio aereo turco.
02:46Nella notte di lunedì, come sapete, un drone iraniano aveva invece colpito la pista d'atterraggio
02:51di una base britannica Cipro ed uno intercettato era diretto contro una base cipriota.
02:57Anche dopo questo episodio, sono in costante contatto con il ministro degli esteri Cipriota
03:04e gli ho espresso la solidarietà del governo italiano.
03:07Si tratta di un paese dell'Unione Europea, esposto nella regione, a cui è doveroso e
03:12prioritario garantire solidarietà ed assistenza.
03:23Difficile anche la situazione in Iraq, dove stiamo monitorando minuto per minuto gli sviluppi
03:29della situazione, vista anche la presenza di militari italiani nel Kurdistan iracheno e
03:35a Baghdad.
03:36Nella tarda serata di ieri si è verificato un diffuso blackout che ha interessato la rete
03:40elettrica di tutto il Paese.
03:43Un ulteriore elemento destabilizzante è l'apertura del fronte libanese.
03:47Da lunedì, Esbolla ha intensificato il lancio di razzi verso Israele e verso obiettivi collegati
03:52ai paesi del Golfo.
03:53L'esercito israeliano ha effettuato un'incursione nel sud del Libano per creare una zona cuscinetto
03:58ed impedire il fuoco diretto di Esbolla contro le comunità israeliane di confine.
04:03Sono in corso bombardamenti sub-erito sulle aree del Paese, dove si concentra la presenza
04:07degli Esbolla.
04:08Va sottolineata anche la decisione del Governo libanese di invitare Esbolla a non compiere
04:16attività militari.
04:20Signor Presidente, onorevole deputati, è questo il quadro in cui il Governo sta continuando
04:25a operare senza sosta per assistere tutti i connazionali che si trovano nella Regione.
04:30Lo aveva detto alle Commissioni l'unio di scorso e lo ripeto in quest'Aula, la loro sicurezza
04:34è la priorità assoluta.
04:36La Task Force Golfo, dedicata all'assistenza dei connazionali che ha voluto creare presso
04:41l'unità di crisi del Ministero degli Esteri, ha gestito ad oggi oltre 14.000 chiamate
04:45e diverse migliaia di contatti e mail.
04:48Gli italiani, che abbiamo già aiutato a lasciare le aree a rischio, sono arrivati a circa 10.000.
04:56Tra le varie opzioni abbiamo anche agevolato voli charter speciali in collaborazione con il
05:00Ministero della Difesa. Proprio questa mattina sono atterrati a Ciampino due di questi voli
05:05del Comando Vertice Interforce, partiti da Dubai a Abu Dhabi, con altri 200 italiani in condizioni
05:11di particolare fragilità. Nei prossimi giorni sono in programmazione ulteriori voli facilitate
05:16dal Ministero degli Esteri, dai Paesi del Golfo, anche con la collaborazione delle compagnie
05:21aeree ITA e NEOS. Ne ha appena partito dalle Maldive uno con circa 320 italiani, tra cui 60 fragili.
05:29Italia è stato il primo Paese europeo ad introdurre voli speciali, attivando per prima
05:34nell'Unione Europea il meccanismo europeo di protezione civile con l'aiuto del Dipartimento
05:39Nazionale della Protezione Civile, che ringrazio. Siamo in contatto con tutte le compagnie aeree
05:44per continuare a favorire la riprotezione dei passeggeri in difficoltà. Tra i connazionali
05:50che hanno già fatto il rientro in Italia ci sono anche i 200 studenti che si trovavano
05:53a Dubai. Sono rientrati martedì sera a Milano con un volo che le autorità emiratine hanno
05:58messo a disposizione su nostra richiesta. Un gesto di attenzione e di generosa amicizia
06:03da parte delle autorità di quel Paese, per il quale ho voluto ringraziare ieri personalmente
06:08il Ministro degli Esteri, Abdullah Bin Zayed, quando l'ho ricevuto alla Farnesina per discutere
06:13con lui della crisi in atto. Stiamo lavorando senza sosta per facilitare
06:18il trasferimento dei connazionali verso Paesi dove sono disponibili i voli attraverso un coordinamento
06:23continuo tra unità di crisi, ambasciate e consolati, dal Qatar, dal Qaeda e dal Bahrain
06:28verso l'Arabia Saudita. Per sostenere l'azione delle nostre sedi
06:31diplomatiche ho voluto inviare in Oman, Emirati Arabi Uniti, Sri Lanka e Maldive, squadre congiunte
06:37di personale del Ministero degli Esteri, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della
06:41Protezione Civile sotto il coordinamento della nostra unità di crisi. Abbiamo istituito presidi
06:47di assistenza con squadre dell'ambasciata e dei consolati in tutti i principali aeroporti e i vali
06:52di frontiera per sostenere i nostri connazionali nei passaggi più delicati. Siamo l'unico Paese
06:58ad avere adottato una misura simile. In parallelo stiamo assistendo anche i nostri connazionali
07:04in difficoltà in altre parti del mondo a causa del gravissimo impatto sulla crisi sul traffico
07:09aereo globale. Stiamo ad esempio aiutando i turisti italiani provenienti dalle Maldive
07:14che dovevano transitare per Dubai. Per questo abbiamo organizzato una rete operativa con le
07:19ambasciate a Colombo e Nuova Deli. A tutti viene garantito supporto informativo, logistico e per
07:25necessità più urgenti come il reperimento di medicine salva vita. Si tratta di uno sforzo
07:32straordinario tenendo conto del fatto che complessivamente sono oltre 100.000 gli italiani
07:38presenti nelle aree più colpite, coinvolti direttamente o indirettamente. Per questo voglio ringraziare
07:45sentitamente e nuovamente in quest'Aula il personale del Ministero degli Esteri, i reparti
07:51dei Carabinieri della Guardia di Finanza della Farnesina, il Ministero della Difesa, il personale
08:04della Presidenza del Consiglio, le nostre ambasciate e i nostri consolati per lo straordinario
08:10lavoro svolto in queste ore difficili, senza risparmiarsi di giorno e di notte. Ci sono
08:15donne e uomini che svolgono turni continuativi senza neanche fermarsi per il riposo. E li
08:22voglio ringraziare di cuore perché stanno aiutando in maniera straordinaria i nostri
08:27connazionali in difficoltà. Signor Presidente, il Governo è pronto a
08:32intervenire anche sul fronte economico per mitigare l'impatto di questa crisi che è purtroppo
08:37già visibile. Preoccupa il blocco dello stretto di Hormuz, punto di passaggio vitale per gli
08:42approvvigionamenti energetici globali. I prezzi del petrolio e del gas hanno già fatto registrare
08:48rialze significativi. I premi assicurativi sulle rotte marittime sono aumentati. Aumento dei prezzi
08:55avvolta al consumo anche ingiustificati. Le conseguenze delle tensioni dello stretto di Hormuz
09:01rischiano di pesare anche sui prezzi di molte materie prime e su quelli di grano e cereali. L'attacca
09:09ad una petroliera americana di stamane è certamente non agevola la situazione. Come ci ha insegnato
09:14il conflitto in Ucraina, molti paesi del mondo dipendono dalle importazioni di grano. Se aumenta il
09:20prezzo del pane, possono acquirsi tensioni sociali e sorge nuove fonti di instabilità in paesi che
09:26hanno già problemi economici. Anche in questo ambito l'Italia fa la sua parte. Lo facciamo
09:32sostenendo i nostri partner nella regione del Mediterraneo allargato anche attraverso il piano
09:37Mattei. Valuteremo se rafforzare questo impegno per aiutare i paesi più esposti ed eventuali aumenti
09:42dei prezzi dei cereali, sempre con la finalità di dare stabilità al Mediterraneo. Il Golfo, lo ricordo,
09:49è anche un'area cruciale per il nostro export. Nel Mar Rosso transita tra su e se il Mar Rosso
09:55transita circa il 40% del commercio marittimo italiano. Per questo l'Italia in prima linea
10:02nelle missioni navali europee aspida sia Atalanta per proteggere il traffico commerciale in un'area
10:07cruciale per le nostre imprese. Missioni che sono state rafforzate e che l'Unione europea,
10:13come deciso nell'ultima riunione del Consiglio, andranno avanti. La nostra priorità continua
10:21a essere la protezione del tessuto economico italiano e del potere d'acquisto delle famiglie.
10:25Insieme alle agenzie per l'internazionalizzazione, ICE, SACE, SIMES e Casa Depositi e Prestiti,
10:30stiamo finalizzando un pacchetto di misure per sostenere le nostre imprese esportatrici colpite
10:35dagli effetti della crisi. Ieri ho partecipato a una nuova riunione a Palazzo Ghigi con il Presidente
10:40del Consiglio per affrontare tra l'altro anche il tema della sicurezza energetica.
10:44Una questione prioritaria che ho già evidenziato a Bruxelles e che solleveremo fra poco con
10:50il Sottosegretario Tripodi in un nuovo incontro dei Ministri degli Esteri europei in programma
10:54stamane in coincidenza con questa Assemblea, insieme ai Ministri degli Esteri dei Paesi del
10:59Consiglio di cooperazione e del Golfo, cosa che noi abbiamo fortemente voluto e abbiamo
11:05ottenuto. Si tratta di un dialogo fondamentale che abbiamo, ripeto, incoraggiato la Commissione
11:11europea a rafforzare.
11:14Signor Presidente, onorevoli deputati, la scomparsa tra gli atorak a Manei apre la possibilità
11:20di un nuovo Medio Oriente fondato sulla pace e sul dialogo. Ne ho discusso ieri sera a lungo
11:26con il Segretario di Stato americano Rubio, con cui abbiamo condiviso la valutazione sulle
11:30enormi responsabilità del regime iraniano, sia sul dossier nucleare, sia sul tema del
11:35programma balistico e sulla necessità di contenere la spirale di violenza messa in atto
11:41da Teheran dopo gli attacchi dei giorni scorsi. Rubio ha condiviso una valutazione positiva
11:50sull'andamento dell'operazione, indicando che le forze statunitense stanno raggiungendo
11:54rapidamente e con efficacia i loro obiettivi. Il Segretario di Stato ha anche confermato che
11:59la durata della crisi dipenderà dalle decisioni che verranno prese da Teheran e dalle dinamiche
12:04interne al regime. Per quanto mi riguarda, gli ho ribadito il rispetto degli accordi bilaterali
12:09esistenti tra Italia e Stati Uniti.
12:13Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Italia è l'unico Paese con missioni diplomatiche
12:18presenti e operative in tutta l'area. I nostri militari continuano ad essere dispiegati nella
12:23regione per contribuire alla pace e alla stabilità. I nostri partner del Golfo hanno a più riprese
12:30voluto ringraziare l'Italia per questo segnale concreto di vicinanza, solidarietà ed amicizia.
12:37Sella polare del nostro impegno resta la de-escalation. Vogliamo evitare assolutamente un allargamento
12:43del conflitto. Stiamo incoraggiando tutte le parti a esercitare la massima moderazione,
12:48tenendo aperti i canali di dialogo con l'Iran. Senza tradire la nostra posizione, l'Iran non
12:55può dotarsi di armi nucleari e disporre di sistemi missilistici in grado di rappresentare
13:01una minaccia esistenziale per Israele, per la Regione e per l'Europa.
13:06Abbiamo condannato fin dal primo momento la brutale repressione contro i tanti giovani scesi
13:10in piazza pacificamente per chiedere libertà, diritti e democrazia. Lo abbiamo fatto in tutte
13:17le sedi internazionali in Europa e nel G7. Fino all'ultimo abbiamo sostenuto il dialogo
13:23ed il negoziato. Ma l'Iran non ha mostrato alcun segnale di marcia indietro rispetto alle
13:29sue ambizioni nucleari. È inaccettabile la scelta dell'estremismo di attaccare paesi come
13:35Cipro, la Turchia e gli altri stati del Golfo e adesso anche l'Azerbaijan, che non avevano
13:40mai condotto operazioni contro Teheran. Lo ripeto, sono azioni insensate che il governo italiano
13:45ha condannato senza esitazione. Di fronte a questi attacchi indiscriminati, alcuni nostri
13:51partner strategici del Golfo hanno formalmente chiesto il sostegno dell'Italia per rafforzare
13:59le proprie capacità di difesa aerea dagli attacchi provenienti dall'Iran. Si tratta
14:04di nazioni dove sono presenti decine di migliaia di italiani, civili e militari che abbiamo
14:11il dovere di proteggere. Ecco perché il governo ha ritenuto doveroso ad aderire a
14:17queste richieste. Siamo qui oggi per condividere con il Parlamento questa scelta, con le modalità
14:23che illustrerà nel dettaglio il ministro Crosetto, subito dopo di me. Per questo rivolgo un nuovo
14:29accorato appello a tutte le forze politiche. Il confronto è legittimo e doveroso. Le differenze
14:36di vedute fanno parte della normale dell'etica democratica, ma in passaggi così delicati
14:41è fondamentale essere uniti. Signor Presidente, signori deputati, gli sviluppi
14:49nel Golfo e Medio Oriente suscitano in tutti noi una profonda preoccupazione. La stabilità
14:54della Regione è un interesse strategico dell'Italia. Difendere i nostri partner regionali e la libertà
14:59di navigazione significa difendere i nostri cittadini e le nostre imprese. Il quadro evolve
15:06di ora in ora, i rischi sono evidenti e non possono essere sottovalutati. Il governo continuerà
15:11ad impegnarsi in stretto raccordo con i partner europei, con i quali sono in costante contatto
15:18e con gli attori della Regione per allentare le tensioni, prevenire un ulteriore allargamento
15:23del conflitto e favorire ogni iniziativa, ripeto, favorire ogni iniziativa utile alla
15:29de-escalation.
15:38Restiamo convinti che la via diplomatica, per quanto complessa, sia l'unica in grado di
15:43produrre risultati duraturi, anche quando appare fragile, anche quando sembra distante.
15:49Profonderemo tutti gli sforzi possibili affinché si possa raggiungere la pace in Medio Oriente.
15:56Voglio ribadire in quest'Aula che l'Italia non è in guerra con nessuno e non sarà in
16:01guerra con nessuno. È questa l'essenza della nostra politica estera, parlare con tutti
16:07senza rinunciare mai ai nostri valori. Questo è il senso dell'azione di governo in Medio Oriente
16:13e sui più importanti scacchieri internazionali. È questo l'impegno che rinnoviamo oggi davanti
16:19al Paese. Vi ringrazio.
16:33Grazie. Ha facoltà di parlare il Ministro della Difesa Guido Crosetto. Prego.
16:42Grazie. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, fornisco un aggiornamento rispetto a quanto
16:51già riferito alle Camere in Commissione al Senato due giorni fa su quelle che sono le
16:58evoluzioni, soprattutto, viste le domande che mi sono state fatte in relazione ai nostri
17:04contingenti nazionali. Come voi sapete, noi avevamo in quell'area prima che scoppiasse
17:13il conflitto 2.576 persone, in tutta l'area che è interessata da questo conflitto. Avevamo
17:22iniziato prima che iniziasse il conflitto spostamenti per mettere in sicurezza e, per
17:28effetto del quadro di situazioni che abbiamo già descritto, nei giorni scorsi abbiamo intrapreso
17:32altre misure per adeguare la nostra presenza e la nostra postura nelle missioni e operazioni
17:37della Regione. Nello specifico, limitandomi alle scelte più importanti, in Kuwait, perso
17:44la base del Real Salem, proprio mentre vi parlo, è nato un movimento di personale di 239 militari
17:51verso l'Arabia Saudita per alleggerire il dispositivo, pur mantenendo una capacità operativa
17:57in seziale. Rimarranno 82 dei 321 militari. Un discorso analogo in Qatar, sede del CAUC. Anche
18:06qui, proprio in questo momento, sette dei dieci militari stanno raggiungendo l'Arabia Saudita
18:11e le tre unità rimanenti assicureranno la continuità di collegamento e la coordinazione
18:15con tutta la componente aerea regionale. Anche in Bahrain, la sede del Comando Centrale
18:22della Marina degli Stati Uniti, dove cinque nostri militari operavano a supporto della
18:28combinazione dei maritime forces, stiamo ritirando il personale con modalità analoga a quella
18:32descritta per il Qatar, a causa della momentanea inattività del Comando. In Libano, alla luce
18:38degli ultimi sviluppi, stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte a ogni
18:44esigenza, sia rimodulando il personale, sia intervenendo con un dispositivo navale, stiamo
18:49già attrezzando, ove si rendesse necessaria un'evacuazione anche di un personale civile.
18:56Qui abbiamo prudenzialmente posto in prontezza 24 ore in unità navale da dedicare all'attività.
19:01A Erbil, nel nord dell'Iraq, nella regione autonoma del Kurdistan, avevamo già agito
19:07prima dell'inizio del conflitto, operando una riduzione significativa e una dispersione
19:11del personale, facendo rientrare in Italia 102 militari e trasferendoli in Giordania a 75,
19:18anche relativamente ai velivoli, avevamo già trasferito in un'altra sede, prima dell'inizio
19:23degli scontri, i C-27 e i cinque elicotteri. Questo per quanto riguarda ciò che sta accadendo
19:32ai nostri contingenti in zona. Ha detto prima il Ministro Tajani con i nostri connazionali,
19:38che sono quasi 100.000, ma ricordo che i francesi sono 400.000 e gli inglesi 300.000, nelle stesse
19:44condizioni degli italiani. E gli unici che hanno attivato i dispositivi che ha attivato
19:50la farnesina sono quelli del governo italiano, che molti paesi stranieri stanno.

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