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  • 6 weeks ago

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00:21L'ultimo miglio è spesso il più difficile da percorrere, sembra la storia
00:26del telescopio spaziale europeo, EST, a cui manca solo il tassello finale per la realizzazione,
00:31ma il più difficile da ottenere, quello dei fondi. 200 milioni di euro che la politica
00:36deve trovare. È una cifra molto piccola, uno svincolo autostradale, molto meno di un
00:40aereo da guerra, ci ha detto Francesco Berrilli, fisico solare dell'Università di Roma Torvergata,
00:45tra i promotori del progetto che coinvolge moltissimi paesi europei e in cui l'Italia è in prima
00:50fila. Pensato una quindicina di anni fa, il telescopio è uno strumento terrestre di 4
00:54metri per lo studio del sole da installare alle Canarie per focalizzarsi su fotosfera
00:59e cromosfera della nostra stella. Il progetto è per un telescopio cosiddetto
01:03ground-based, cioè a terra, quindi studiamo lo spazio ma lo facciamo da terra. Questo è
01:09importante perché se fosse un telescopio di quella dimensione, diciamo messo su un satellite,
01:14costerebbe 10-100 volte di più di quanto costa realizzarlo alle isole Canarie. Il telescopio
01:22costa circa 200 milioni di euro e sarà necessario un tempo di diversi anni. Da moltissimi anni
01:34noi già stiamo lavorando al progetto, quindi ne conosciamo i dettagli, però essendo un progetto
01:40che all'interno della lista ESPRI, quindi di quelle che sono per la comunità europea considerate
01:46le infrastrutture più importanti, più rilevanti, a questo punto tocca ai governi mettersi d'accordo.
01:53Quindi si sta lavorando anche ad un livello politico, la scienza si fa con i ricercatori
02:00e con il supporto della politica che ovviamente deve aiutarci a trovare i fondi.
02:06Quindi, insomma, diciamo, secondo lei la data che era stata inizialmente data, se non ricordo male,
02:12era quella del 2026, poi è slittata al 2027, c'è il rischio che si vada ancora, insomma,
02:17in avanti? Se ci fossero problemi ulteriori per ripetire i fondi necessari?
02:23Sono i fondi che decidono tutti. Diciamo che il progetto adesso è in larga misura fatto,
02:30sappiamo come realizzarlo, ovviamente il telescopio, come diceva lei, è estremamente complesso.
02:37Il telescopio è piccolo, è un 4 metri, quindi rispetto, che ne so, ai grandi telescopi che ci sono oggi
02:42della classe 8-10 o dei futuri 30-40 metri, è un piccolo telescopio. Però guarda il Sole.
02:48E il Sole è una sorgente di radiazione estremamente robusta, l'abbiamo detto, è vicino.
02:55Quindi, per dire, i sistemi che si trovano al fuoco primario del telescopio sono sistemi
03:02che noi abbiamo realizzato e progettato con il supporto di ditte che lavorano nel campo
03:07della fusione nucleare, perché la densità di calore è la stessa che troviamo in una centrale
03:13nucleare. In un telescopio notturno non abbiamo questi problemi di quantità di energia.
03:18Questo ovviamente riscalda le ottiche, rende il tutto più complicato.
03:21Però, ecco a dire, detto questo, il progetto c'è. Se riusciamo ad avere i finanziamenti
03:30almeno che per la metà dello strumento, ne potremo partire già l'anno prossimo.
03:36E quindi mantenere questa deadline del 2027.
03:41È un telescopio che sarà, diciamo, fondamentale per lo studio del Sole, ma che cosa hai in più
03:48rispetto agli strumenti che vengono utilizzati correntemente?
03:56Questo è un telescopio grande, un 4 metri, appunto, dicevamo.
04:00C'è un telescopio della stessa dimensione nelle Hawaii,
04:04è stato nell'isola di Maui, quella che abbiamo sentito di recente essere stata colpita dagli incendi.
04:11Però, diciamo, ha delle caratteristiche, quello americano, un pochino diverse.
04:14Perché era stato pensato per osservare anche la corona.
04:17Questo è un telescopio, invece, che sarà focalizzato soprattutto sulla fotosfera e cromosfera del Sole.
04:22Quindi è ottimizzato per questo tipo di osservazione.
04:25Perché si fanno grandi? Per due motivi, fondamentalmente.
04:28Il primo è che aumenta la risoluzione spaziale.
04:31È come con un binocolo, no? Un telescopio che abbiamo a casa.
04:34Più è grande e più vediamo i dettagli di diametro.
04:38E questo accade anche con i telescopi, diciamo, professionali.
04:41Il secondo punto è che se noi aumentiamo la dimensione del telescopio,
04:47acquisiamo molti più fotoni.
04:49E quindi il segnale che osserviamo è molto più grande
04:52e le sue fluttuazioni, che noi chiamiamo rumore,
04:54in qualche modo scalano in modo tale che più è grande il telescopio
05:00e più noi abbiamo quello che si chiama un rapporto segnale-rumore favorevole.
05:05Cioè il segnale emerge di più rispetto allo stesso segnale
05:10osservato con il telescopio.
05:12Grazie per la visione!
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