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  • 4 mesi fa

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00:21Era il 1610 quando Galileo Galilei diede alle stampe il Sidereus Nuncius.
00:27Dopo notti passate a scrutare il cielo con il cannocchiale, il celebre astronomo mise nero su bianco le sue prodigiose
00:33scoperte, i crateri sulla Luna, la Via Latte avvista per la prima volta come ammasso di stelle e corpi celesti
00:39e poi loro le quattro lune di Giove, un'opera rivoluzionaria che divenne presto nota in tutto il mondo.
00:46Poco più di 400 anni dopo, la prima pagina del Sidereus Nuncius è in volo verso Giove, stampata sulla coperta
00:53termica che ricopre e protegge la sonda della missione europea JUS,
00:57destinata a scoprire se le lune ghiacciate di Giove, Ganymede, Callisto ed Europa hanno caratteristiche di abitabilità.
01:03Fantascienza per i tempi di Galileo, straordinaria dimostrazione di progresso tecnologico per la nostra epoca.
01:10JUS è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea, nata nel programma Cosmic Vision e partita per il suo lungo viaggio
01:16venerdì 14 aprile alle 14.14 dalla base europea di Curu in Guiana Francese,
01:22ad assistere al lancio un parterre di eccezione, tra cui anche il re del Belgio, Filippo.
01:26L'aspetta un tour nel Sistema Solare di 8 anni, dopodiché, una volta giunta in prossimità di Giove, la sonda
01:33effettuerà 35 sorvoli delle lune del gigante del Sistema Solare.
01:37La missione si concluderà con uno studio esteso di Ganymede nel 2034, che garantirà alla sonda il primato di primo
01:45veicolo spaziale a orbitare intorno a una luna diversa da quella terrestre,
01:49uno sforzo scientifico e tecnologico in cui l'Italia è in prima fila.
02:00L'Agenzia Spaziale Italiana, l'ASI, affiancata dalla Comunità Scientifica Nazionale, contribuisce alla missione con i tre strumenti scientifici,
02:09GANUS, RAIM e 3GM, più un quarto MAGIS, a leadership francese, realizzata attraverso un accordo bilaterale tra le due agenzie.
02:17C'è da essere orgogliosi di questo ruolo dell'Italia che si riafferma, ha sottolineato il direttore generale dell'Agenzia
02:23Spaziale Italiana, Fabrizio Tosone,
02:25durante l'evento organizzato nella sede di Tor Vergata per presentare il lancio della missione.
02:30Un terzo degli strumenti o più sono italiani, concepiti o realizzati in Italia, a cui l'Italia ha contribuito grazie
02:37al supporto gestionale dell'ASI.
02:38Possiamo dire che oggi l'ASI è il partner più solido e affidabile dell'avventura scientifica europea, ha spiegato il
02:45capo dell'ufficio di programmazione scientifica e coordinamento comunitario dell'ESA, Fabio Favata.
02:50La missione GUS è anche il modo per dare risposta alla domanda più antica dell'uomo, cioè se siamo soli
02:55nell'universo.
02:56Ci sono voluti 12 anni per costruire la missione, ha ricordato, la missione durerà 12 anni, siamo oggi nel mezzo
03:02del cammino di nostra vita.
03:04La prima parola che viene in mente in un momento del genere è grazie all'industria, agli scienziati, ai ricercatori,
03:10ma soprattutto grazie all'ASI,
03:11che riesce ad essere partner affidabile in quanto c'è un comparto competente alle nostre spalle, un comparto scientifico, industriale
03:18e solido.
03:18Ha invece commentato il direttore di scienze e ricerca di ASI, Mario Cosmo,
03:23quello che vedremo è quello che siamo riusciti a fare tutti insieme, andiamo a conoscere mondi completamente sconosciuti.
03:30Gli strumenti aiuteranno gli scienziati a studiare l'ambiente del pianeta e delle sue lune
03:34e sono stati realizzati anche attraverso diverse cooperazioni internazionali,
03:38tra l'ASI e il GPL della NASA, le agenzie spaziali francese e tedesca e l'agenzia spaziale israeliana ISA.
03:44Gli enti e le università che compongono i team scientifici per i quattro strumenti a partecipazione italiana
03:50sono l'IAPS INAF, l'Università di Trento, la Sapienza, l'Università Roma 3, la Fondazione Bruno Kessler,
03:57l'Università di Bologna, l'Osservatorio Astronomico d'Abruzzo, l'Università di Tor Vergata,
04:03l'Istituto Geoscienze e Georisorse del CNR, l'Università Partenope di Napoli,
04:07l'Osservatorio Astronomico di Padova, l'Università di Padova, il Politecnico di Milano e l'Università del Salento.
04:21Per quanto riguarda l'industria, la realizzazione degli strumenti italiani
04:25vede il coinvolgimento sia di tale Selenia Space, che ha realizzato lo strumento Rhyme
04:29negli stabilimenti di Roma e dell'Aquila, sia di Leonardo.
04:33Leonardo ha fornito inoltre la testa ottica iperspettrale per osservare e caratterizzare
04:38nubi, ghiaccio e minerali sulle superfici delle trellune.
04:42Di Leonardo sono anche i pannelli solari di Geos, i più grandi mai realizzati per una missione interplanetaria.
04:55Sono dieci in totale gli strumenti a bordo della sonda JUICE, acronimo di Jupiter Ice Moon Explorer.
05:01Si dedicheranno a studiare il sistema gioviano composto da pianeta e lune alla ricerca di tracce di abitabilità.
05:08Nel dettaglio ecco di cosa si occuperanno gli strumenti italiani.
05:13Rhyme è un radar sottosperficiale ottimizzato per penetrare la superficie ghiacciata delle lune gioviane
05:19fino alla profondità di 9 km, con una risoluzione verticale fino a 30 metri.
05:24Janus è una camera ottica per studiare la morfologia e i processi regionali e locali sulle lune
05:29e per eseguire la mappatura delle nubi di Giove.
05:32Per Janus, Leonardo ha realizzato, anche grazie alla collaborazione dell'Università Partenope di Napoli
05:37e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, la telecamera ad alta risoluzione dedicata al monitoraggio
05:42dell'atmosfera di Giove e lo studio delle sue tre lune ghiacciate per la ricerca di ambienti
05:47in grado di ospitare forme di vita.
05:493GM, Gravity and Geophysics of Jupiter and Galilea Moons, è lo strumento per la radioscienza
05:55che comprende un trasponder in banda K ed un oscillatore ultra stabile realizzato in collaborazione
06:00con l'Agenzia Spaziale Australiana.
06:03Sarà utilizzato per studiare il campo di gravità fino alla decima armonica di Ganymede
06:07e l'estensione degli oceani interni sulle lune ghiacciate.
06:10Magis è uno spettrometro iperspettrale ad immagine per osservare le caratteristiche
06:14e le specie minori della troposfera di Giove, nonché per la caratterizzazione dei ghiacci
06:18e dei minerali sulle lune ghiacciate.

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