00:00Il lavoro di Joseph Kossuth al Museo del Novecento segna un passaggio di livello ulteriore rispetto a una strategia
00:07che già ha visto in questi anni, aprire il Museo del Novecento alla sua osmosi con la città.
00:12Le finestre aperte per poter consentire alle opere di essere viste in alcuni casi già dall'esterno, dalla strada.
00:18È un museo che continuamente ha un felice strabismo tra quello che si vede dentro il museo e la città.
00:25Del resto un museo in Piazza Duomo non poteva che concepirsi in questo modo.
00:28Ha un carattere veramente simbolico, oltre ad essere un'opera straordinaria, di fatto crea una relazione
00:36e anticipa quello che sarà il ponte vero e proprio, anche nel vero senso del termine, che legherà i due
00:42arengari.
00:43E restituiremo alla città il secondo arengario collegato al primo del Museo del Novecento
00:49come museo pubblico a disposizione dei cittadini e degli ospiti della nostra Milano.
00:55Quest'opera è una sorta di prima pietra di questo percorso che ci porterà al completamento
01:01di uno dei grandi musei di arte moderna e contemporanea del nostro paese.
01:05Il corso ha scelto un passaggio di una riflessione di Alberto Sagginio intorno al presente
01:13e anche al bisogno di non aderire in maniera bellicolare al presente.
01:20Il presente e la facciata, qualcosa che nello spazio e nel tempo impediscono di vedere le cose in profondità,
01:28beh, tutto questo è anche la responsabilità che un museo deve avere verso il proprio tempo,
01:33ma anche nella conoscenza storica.
01:35È la nostra un'attività che guarda la storia dell'arte, ma cerca di contribuire al suo farsi.
01:40Nel caso di Joseph Kossuth, l'architettura non è soltanto un contenitore,
01:45è il contenuto assunto, è il materiale della sua opera.
01:49E quindi, in questo senso, Joseph Kossuth fa del Museo del Novecento l'occasione del farsi dell'arte.
01:55Grazie ancora a Joseph Kossuth, un grande applauso, un grande applauso a tutti.
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