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  • 4 mesi fa

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Trascrizione
00:06E' con noi Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro, la ragazza barbaramente uccisa
00:14nel 2018 a Macerata. Signora, intanto grazie per aver accettato il nostro invito.
00:20Grazie a te di avermi invitato e di non voler dimenticare la storia di mia figlia.
00:26Signora, siamo qui in Piazza Re di Roma, nel giardino dedicato a sua figlia, ma che ragazza era Pamela?
00:35Pamela è una ragazza di 18 anni, con tanti sogni. Era sensibile, dolce, altruessa, molto spiritosa.
00:47Poi come ce l'abbiamo tutti, qualche difetto è normale.
00:51Aveva qualche fragilità.
00:54Alessandra, quanto è difficile crescere una ragazza fragile di questi tempi?
01:01Innanzitutto quanto è difficile crescere e crescere un figlio o una figlia di questi tempi.
01:07Sia che sia fragile, sia che non sia fragile.
01:11Tu guarda il mondo come sta andando.
01:14Non è facile, non ci sono aiuti, molte famiglie non hanno aiuti.
01:18Vanno a rivolgersi a strutture, a ASL, assistenti sociali.
01:28Si vanno a rivolgere a chiunque possa dargli una mano.
01:32Ma poi che si ritrova? Le porte chiuse in faccia.
01:34Oppure liste di attesa lunghe.
01:38È difficile.
01:39È quello anche che è successo a Pamela e a lei?
01:43Sì.
01:45Sì.
01:46Quindi è mancata diciamo una rete di vicinanza.
01:48Una rete, bravo, è mancata la rete.
01:51È mancata la rete.
01:53E poi la situazione è andata avanti.
01:55È degenerata poi.
01:57Degenerando.
01:58Esatto.
01:58Degenerando.
02:00E questa è stata la difficoltà più grande, insomma.
02:02Cioè sentirsi soli poi.
02:04Sì.
02:05Non sapere più cosa fare.
02:07La notte l'andavo a cercare io per la strada.
02:10A parlare con gli spacciatori, a cercare a mettere le foto in giro.
02:16La polizia, i carabinieri.
02:20Sì, ci sono.
02:21Ma poi anche loro hanno le mani legate.
02:24Che possono fare?
02:27E poi ecco, assistenti sociali.
02:31Per esempio, quando lei conobbe questo ragazzo che la portò poi a fumare l'eroina,
02:38perché lei non si è mai bucata, odiava le siringhe, aveva proprio paura delle siringhe.
02:45Quando conobbe questo ragazzo, io sono andata dai carabinieri dalla polizia a fare la denuncia.
02:52Ma ragazza, signora, può frequentare chi vuole.
02:56Se non è lei a fare la denuncia, io madre non posso fare nulla.
03:03Anche quegli uomini che Pamela incontrò tra Corridonia e Macerata,
03:10che hanno abusato di lei,
03:14anche lì, se Pamela il giorno dopo non andava a fare la denuncia,
03:21niente, noi famiglia non possiamo fare niente.
03:24Quindi l'impotenza è anche quella che poi pesa tanto, anche in questa vicenda.
03:30L'omicidio di sua figlia ha scosso fortemente l'opinione pubblica.
03:36Come ha vissuto quei giorni e come vive oggi?
03:39Quei giorni? Sei incredula, non ci credi.
03:44Non ci credi.
03:45Sembra tutto surreale.
03:47Quindi ti vedi le cose passare senza renderti conto.
03:52Non capisci nulla.
03:55Poi dopo, iniziando ad avere più coscienza di quello che è successo,
04:02il crollo.
04:05E devo dire grazie al mio compagno,
04:07che lui la sera tornava a casa e mi faceva alzare di forza,
04:11in senso buono, dal letto, dal divano,
04:15e mi faceva mangiare.
04:16Perché io mi stavo lasciando andare col corpo.
04:20Poi, ecco, io non ho visto psicologi,
04:24non ho preso psicofarmaci,
04:26e l'unica cosa che mi ha salvato è la fede.
04:30E oggi, oggi come l'avevo?
04:34Sperando di incontrarla il prima possibile.
04:38Era credente anche prima?
04:40Sì.
04:41Però non così fortemente come lo sono ora.
04:46Prima, anche durante il parto,
04:48ho avuto un'esperienza di premorte.
04:51Quindi mi sono ritrovata su,
04:53ed è tutto vero.
04:56Cioè, esiste, è vero.
04:59Poi dopo, quando è successa la tragedia di Pamela,
05:02ho capito perché ho avuto quell'esperienza.
05:05per sopportare un pochino meglio, diciamo,
05:11questa vita, questa situazione, questa tragedia.
05:14Oggi come vive?
05:18Oggi sopravvivo.
05:20Vado al lavoro.
05:23Sto cercando di formarmi per aprire
05:26questa associazione a nome di mia figlia,
05:29aiutare i giovani e le famiglie.
05:31Perché come deve essere aiutato il giovane,
05:33deve essere aiutata anche la famiglia.
05:35Non si può, non può la famiglia prendere il giovane
05:38e lasciarlo magari in un centro
05:40e poi non essere, la famiglia poi non essere eseguita.
05:43No.
05:43Il ragazzo deve riuscire a tornare a casa con la famiglia
05:46e la famiglia deve saper gestire la situazione con il ragazzo.
05:50Un'associazione di pet therapy, mi raccontava.
05:53Ci sarà anche la pet therapy.
05:55Ci sarà anche quello.
05:57Che Pamela...
05:58Adorava il cavallo.
06:00Adorava il cavallo.
06:00Adorava il cavallo.
06:01E aveva chiesto di...
06:04All'epoca chiese al medico del CERT di andare in una comunità con i cavalli.
06:10Solo che poi il CERT la mandò alla parse di Corridonia,
06:18che a mio avviso non era una comunità adeguata.
06:22Perché dice?
06:24Perché lo psichiatra lo vedevano una volta a settimana.
06:30E una settimana mi ricordo che lo psichiatra non venne perché era malato.
06:35Mia figlia stava male.
06:38Vomitava.
06:39Quando io andai a Corridonia insieme ai miei genitori,
06:42andammo subito dal medico di base che l'era stato assegnato lì a Corridonia.
06:46Il medico di base non sapeva nulla di questa cosa.
06:49Di solito dovrebbe essere in contatto con la comunità.
06:55Chiamai quindi i medici del CERT qui a Roma per sapere
06:59chiamate subito la comunità perché mia figlia sta male.
07:04Dalla comunità non ci fu nessuna risposta comunque.
07:10Pamela lamentava qualcosa?
07:12No, quando sono andata io no.
07:17Pamela è una ragazza forte.
07:19Quindi, diciamo, teneva anche un po' a tenersi dentro le cose.
07:26Forse avrebbe dovuto dirmelo.
07:28Forse avrebbe dovuto.
07:29E io forse avrei dovuto cercare di capire di più.
07:35Lei dopo la morte di sua figlia ha voluto realizzare un sogno,
07:40cioè prendere il diploma.
07:42Com'è stato esaudire questo suo desiderio?
07:46Eh, faticoso.
07:48Faticoso perché ricominciare a studiare è stata tosta.
07:53È stata tosta.
07:54È stata tosta.
07:55Però insomma è una bella soddisfazione.
07:57Sì.
07:59Pensa che il giorno dell'esame, non quello del diploma, quello prima, sul tavolo c'erano dei cuori.
08:11Lei o lei ormai comunichiamo con, devi imparare un nuovo tipo di linguaggio con loro.
08:17Quindi devi osservare, devi ascoltare ancora di più tutto ciò che ti circonda.
08:23Anche le persone che ti si presentano.
08:25Devi captare ogni messaggio che loro ti mandano.
08:30Lei sta continuando la sua battaglia nella ricerca della giustizia.
08:35Cosa chiede ancora alle istituzioni?
08:38C'è stata una condanna esemplare, ma cosa chiede ancora?
08:44Beh, una condanna esemplare ancora non l'ho vista.
08:47Il 23 febbraio i giudici della Cassazione hanno confermato tutto.
08:54Quindi l'omicidio, il vilipendio, il depezzamento, tutto hanno confermato.
08:59La violenza l'hanno rimandata a Perugia.
09:03Quindi, secondo la logica di queste persone, Pamela ha fatto sesso con un segale
09:14e poi un segale ha preso e gli ha fatto tutto quello che gli ha fatto sul corpo?
09:19O sì?
09:21Non ci credo, non ci credo.
09:23Mia figlia qui aveva una presa, il livido di una presa, qui, proprio qui dove gli hanno fatto il buco.
09:36Io con giustizia ancora non l'ho vista.
09:41Quando ci sarebbe giustizia?
09:45Quando pagheranno tutti.
09:47Tutti i suoi carnefici e tutti coloro che gli stavano dietro.
09:53A giugno, per esempio, abbiamo un'udienza contro l'archiviazione
09:59che la procura di Ancona ha richiesto verso i gnoti.
10:08Dalle intercettazioni è evidente ed è chiaro che c'erano anche gli altri nigeriani in quella casa.
10:16Quindi, perché la procura di Ancona ha chiesto l'archiviazione?
10:23Io spero che, e confido nei giudici, che non archivino.
10:28Che si scopri la verità e che si dia veramente giustizia.
10:33Perché non è giusto?
10:35Non si può permettere che una ragazza di 18 anni, massacrata in quella maniera,
10:41non abbia giustizia.
10:45Si batterà per questo, insomma, mi sembra.
10:48Sì, fino alla fine.
10:49Sì.
10:50Quindi chiede ancora giustizia.
10:52Prima mi raccontava che sta lavorando anche sul perdono.
10:57È così?
10:58No, ancora no, è presto.
11:00È presto.
11:01Però non lo esclude.
11:03Non lo escludo.
11:04Non lo escludo, ma è presto.
11:08Troppo presto.
11:11Se solo Sigale parlasse e dicesse la verità.
11:17È quello che adesso, diciamo, le pesa di più.
11:21La non ammissione dell'omicidio completo, così brutale.
11:28Quello che mi pesa di più è quello che le hanno fatte.
11:33E a quattro anni e tre mesi sono arrivata a una coscienza interiore che se devo far vedere
11:42le foto sono disposta a farle vedere a tutto il mondo.
11:48Perché le istituzioni non possono essere complici della disumanità.
11:54Le istituzioni si devono far vedere e devono dare giustizia a tutti questi, alle vittime,
12:00per dare pace alle vittime.
12:02Devono dare giustizia anche per le famiglie.
12:06Non possono permettere che i carnefici vadano in giro a massacrare, a violentare altre donne.
12:13Sia che siano italiane, nigeriane o di altra nazionalità.
12:18Non si può.
12:21Anche perché questo oggi è ancora il pericolo, insomma, che queste persone poi possano reiterare questi reati.
12:31Sì, ne sono convintissima.
12:35Senta, Alessandra, mamme e coraggio sono le donne che ogni giorno affrontano le difficoltà
12:42che la vita pone loro di fronte, superandole poi per amore dei figli, insomma, come lei diceva prima.
12:50Una sorta delle guerriere, possiamo chiamarle così.
12:55Penso che lei anche per andare avanti ogni giorno sia una sfida per lei ogni giorno andare avanti.
13:03Si sente una mamma coraggio?
13:05Mi sento una mamma.
13:06Una mamma, una mamma che vuole riabbracciare la figlia.
13:11E che vuole prima darle giustizia.
13:15Però ci vuole coraggio anche per andare avanti.
13:19Beh, diciamo ci vuole la forza.
13:21La forza che ti danno loro.
13:23Perché se no, se io non avessi avuto fede, non sarei neanche più a parlare con lei.
13:32E invece per fortuna ho loro dalla mia parte.
13:35E quindi aspetto, aspetto e combatto.
13:41Grazie.
13:43Grazie a te.
13:48Grazie.
13:48Grazie.
13:52Grazie.

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